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Scritto Lunedì 13 ottobre 2014 alle 18:34

Provincia: il bilancio la priorità del nuovo presidente Polano Lega 'in festa' per la seconda poltrona, 2 i consiglieri di Ncd

Insieme alla democrazia, le prime elezioni per il rinnovo dell’amministrazione provinciale, hanno decretato un altro sconfitto: il centro destra. Nel nuovo consiglio, guidato come presidente da Flavio Polano, vincitore già al momento della candidatura, siederanno infatti solo Matteo Canali (sindaco di Sirone) e Alfredo Casaletto (consigliere di Merate) quali rappresentanti di “Libertà e Autonomia” - la lista creata apposta per partecipare a questa tornata elettorale - contro i tre centristi originariamente preventivati per la gioia degli ex alleati del Carroccio che, in corsa per una poltrona, sono invece riusciti a “portarne a casa” due, confermando Stefano Simonetti e affiancandogli Elena Zambetti, primo cittadino di Ello e membro del Consiglio di Rappresentanza dei sindaci.

Matteo Canali e Alfredo Casaletto

“Questa consultazione di secondo livello, in cui votavano i sindaci e i consiglieri comunali, ha premiato la proposta di NCD abbracciata dalle altre forze del centrodestra di portare avanti un discorso unitario per quanti si riconoscono nei valori e in un progetto non di sinistra, indipendentemente dal partito di provenienza”
spiegano però gli esponenti di NCD Daniele Nava (sottosegretario in Regione Lombardia) e Mauro Piazza (consigliere al Pirellone). Libertà e Autonomia è nata dall’esperienza di cinque anni di Governo della Giunta Nava che ha dato ottimi risultati per il territorio: “quel tipo di impegno, quei valori e quelle capacità amministrative torneranno a essere presenti in Provincia con i nostri esponenti, che saranno un interlocutore responsabile ma fermo per la nuova amministrazione di centrosinistra”. Peccato per lo 0,03% di voti mancanti (una percentuale veramente minima) che non ha permesso a “Libertà e Autonomia” di conquistare anche un terzo seggio (andato invece al PD). La lista, con il 22,5% si è piazzata comunque davanti alla Lega Nord, che non ha voluto raccogliere l’appello per l’unità nel centrodestra e ha preferito correre da sola.

Stefano Simonetti e Elena Zambetti

“Questo risultato è andato ben oltre le nostre aspettative, è una soddisfazione per l’intero movimento e il suo portavoce Giulio De Capitani”
ha commentato a caldo Simonetti, fino a ieri presidente facente funzioni nonché assessore. “Si tratta di un risultato molto positivo, è stata premiata anche la mia personale esperienza nel settore viabilistico, che mi ha permesso di essere in contatto con diversi amministratori del territorio” aggiunge poi parlando della propria riconferma a Villa Locatelli. “Un ringraziamento particolare va, oltre a Giulio De Capitani, anche a Fernando Ciresa, Ennio Fumagalli e Antonello Formenti”.

Sergio Brambilla, Rocco Cardamone, Bruno Crippa, Marinella Maldini



Ugo Panzeri, Anna Mazzoleni, Fabio Crimella e Giuseppe Scaccabarozzi

Completano la compagine, gli otto eletti tra le file dei democratici: Sergio Brambilla (sindaco di Valgreghentino), Ugo Panzeri (Brivio), Rocco Cardamone (consigliere uscente), Bruno Crippa (Missaglia), Marinella Maldini (consigliere di Casatenovo), Anna Mazzoleni (consigliere uscente), Fabio Crimella (consigliere uscente) e Giuseppe Scaccabarozzi (vice sindaco di Bellano).
“La squadra mi piace” il commento di Flavio Polano arrivato a Villa Locatelli subito dopo la conclusione delle operazione elettorali. “Il territorio ha bisogno di persone che si dedichino a queste attività” ha poi aggiunto ben consapevole del carico di lavoro non retribuito che ha scelto di sobbarcarsi in aggiunta all’impegno di primo cittadino di Malgrate. “Mi dividerò metà e metà, con la flessibilità che serve” ha proseguito annunciando che domani prenderà possesso fisicamente del suo nuovo ufficio per poi incontrare il Segretario Generale e i dirigenti provinciali “per capire cosa bolle in pentola da qui alla fine del mese”.
“La priorità maggiore è il bilancio, anche perché parliamo di un triennale che non si costruisce da un giorno all’altro. Il bilancio è più prioritario, per me, della Lecco-Bergamo”
ha sottolineato lanciando forse a distanza una prima stoccata al suo predecessore che, salutando Villa Locatelli, aveva indicato quale primo punto dell’agenda dal nuovo presidente la necessità di batter cassa per portare a termine i lavori sull’importante arteria viabilistica oggetto, recentissimamente, di scottanti polemiche con l’azienda appaltatrice.

Il presidente Flavio Polano

Oggi, 13 ottobre, le funzioni della Provincia sono uguali a quelle di ieri, 12 ottobre” ha poi voluto chiarire fin da subito spiegando che, con gli altri presidenti neoeletti sarà necessario “incontrare Regione Lombardia per capire come intende operare in vista della revisione delle competenze” anche se “per i prossimi due anni non sembrerebbero previsti grandi cambiamenti”. Insomma, in attesa della riforma costituzionale, l’attività di Villa Locatelli rimarrà probabilmente piuttosto inalterata, seppur con ristrettezze di risorse e senza più assessori ad affiancare il presidente.
“E’ necessario che tutti ci rimbocchiamo le maniche, dobbiamo garantire i servizi. In questi mesi ho incontrato diversi sindaci: il nostro è un territorio con tanti servizi, in tanti in passano hanno lavorato per garantirli. Insieme, provincia e comuni, dobbiamo garantire che la qualità di questi servizi non venga meno. E’ una sfida, ne sono consapevole. Anche perché lo dovremo fare senza grave ulteriormente sulle tasche dei cittadini”.
Da domani la missione inizia.
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