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Scritto Lunedì 20 ottobre 2014 alle 17:50

Eh no, caro Giovanni84 la democrazia vera non funziona così, partecipare nei percorsi decisionali rende una società effettivamente democratica

Mi sento anch'io chiamato ad interloquire, in primis come Cittadino, con il sig. Giovanni84 autore della lettera "Servizio idrico: fatelo gestire a chi è capace" ("ci hanno scritto" merateonline - 18.10.2014 -) perché a mio avviso pone indirettamente, col suo scritto, più questioni, oltre a quella legata al servizio idrico provinciale, che sintetizzerei:

Perché si parla di "privatizzazione" se il servizio rimane in mano pubblica ?

Nel rispondergli me la sbrigherei così, ad integrazione a quanto già efficacemente apparso :

1) perché se anche oggi formalmente non ci sono i privati nelle società di gestione "pubblica" in Provincia, c'è un fondatissimo rischio che, attraverso un percorso che si sta delineando da tempo (vedere i vari articoli precedenti su aggregazioni pilotate, politiche tariffarie, giravolte societarie, strategie commerciali e finanziarie ... a comprova), si creino le condizioni per farli entrare, come peraltro sta avvenendo in non pochi altri territori.

2) perché non basta definirsi "servizio pubblico" per effettivamente esserlo se si sta nel Mercato e si perseguono le sue leggi commerciali ed utilitaristiche distorcendone la propria "funzione sociale" e comportandosi "privatisticamente". Altra cosa è perseguire nella gestione efficienza, efficacia ed economicità perfettamente integrabili, se solo lo si volesse, con la suddetta "funzione sociale" tipica del "pubblico", sottesa a diritti/doveri essenziali.

Ecco perché la "questione Acqua", in generale, riveste un'importanza fondamentale oltre che simbolica :

vedasi ad esempio le Aziende cosiddette "ex municipalizzate" che, attraverso sempre più grandi aggregazioni societarie e borsistiche, finiscono col comportarsi come vere e proprie multinazionali votate al profitto.

Ma il sig. Giovanni84 pone, indirettamente, una questione ben più grande affermando " ... quindi affidate il servizio a chi è in grado di farlo meglio e fatela finita" : quello dell'effettiva partecipazione dei Cittadini alla vita democratica !

Lui dice in sostanza : io ci capisco poco, valutate voi e fatela finita !

E' qui che, sempre a mio parere, sta il rischio che possono correre molti Cittadini : quello d'invocare maggior coerenza ed efficienza nelle scelte che riguardano l'esistenza di tutti noi ma di delegarle solo a chi ci rappresenta, meglio, a chi ci dovrebbe rappresentare.

Con tutta la simpatia possibile : E no, caro sig. Giovanni84, la vera Democrazia non funziona così ! E' solo la Partecipazione attiva del maggior numero di Cittadini nei percorsi decisionali, perlomeno in materie così delicate ed aldilà di come la si pensi, che rende una Società effettivamente democratica.

E tutto ciò non può non partire dal far crescere la massima consapevolezza informativa (ed oserei dire anche "formativa"), che è la vera base per formarsi una "coscienza critica" indispensabile per una corretta formazione delle opinioni, che rimanendo solo in superficie rischiano di premiare i dispensatori di facili slogans.

La Democrazia Reale, caro sig. Giovanni84, è cosa "liberante" ma faticosa e non si può poi dirsi vittime delle scelte della nostra cosiddetta "classe dirigente" se si fa poco o niente (non mi riferisco certo a lei, che ha sinora approfondito) per capirne perlomeno gli elementi essenziali.

I più diranno a questo punto : bella retorica, ma noi non abbiamo tempo per approfondire ...

Ma allora , ad esempio, perchè l' "Italiano medio" sa tutto del " mondo del calcio" o del cosiddetto "star sistem" passando a rincorrerlo ore ed ore del proprio tempo e non sa poco o nulla sul "Fiscal Compact" o sul "T.TIP" che avranno conseguenze pesantissime sulla vita reale e quotidiana di ognuno di noi ?

Ed è un caso o c'è qualcuno che "gioca" strumentalmente su questi "mezzi di distrazione di massa" facendo leva sulla tradizionale propensione di noi Italiani alla delega ?

Si potrebbe a tal riguardo parafrasare un certo compianto don Lorenzo Milani che soleva dire ai suoi ragazzi, con la sua sferzante ruvidezza toscana : ma co...one, non vedi che sai tutto della Gazzetta dello Sport ma non sai nulla della tua busta paga e ti troverai così ad essere un suddito e non un cittadino-sovrano.

Ecco perché, ad esempio, noi componenti del Comitato Lecchese Acqua Pubblica e Beni Comuni, pur non essendo affatto degli esperti ma semplici cittadini, ci siamo progressivamente sempre più documentati . Ed ecco perché ringrazio anche Remo Valsecchi, cittadino, della sua approfondita, faticosa quanto utilissima, azione informativa.

Ecco perché cerchiamo di fornire "dal basso" all'opinione pubblica non facili slogans ma documentati approfondimenti, quasi però dovendoci giustificare (sob!) perché "costringiamo", nella formazione delle opinioni, a non rimanere in superficie.

Quindi altro che "facciamola finita" caro sig. Giovanni84, continui a documentarsi , tutto ciò la riguarda come riguarda ognuno di noi ....

Il delegare è l'esatto contrario di quello che occorre a questo nostro martoriato Paese, ma direi all'intero Mondo, sempre più decadente e disumano!

A questo punto, con un ulteriore paradosso, dovrei scusarmi per l'eccessiva lunghezza di questo mio "contributo riflessivo".... certo che per i soliti "volutamente rozzi", una invettiva od un rutto sarebbe sicuramente più sintetico ed efficace ...

Germano Bosisio, cittadino
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