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Scritto Domenica 02 novembre 2014 alle 11:37

Lecco: il 15 spettacolo di Claudio Zubani e Carlo Arrigoni

Uno scrittore ed un attore/poeta insieme sullo stesso palco. Claudio Zubani, lecchese classe '81, e Carlo Arrigoni, bulciaghese del '75, saranno infatti allo Shamrock Irish Pub di Lecco, sabato 15 novembre con inizio alle ore 18, per presentare i propri lavori durante "Aperitivo Thriller in salsa militare".

Arrigoni e Zubani

Zubani è l'autore del libro Mohamed Saji - Diario di un malvivente, edito da GDS edizioni e pubblicato in versione cartacea poche settimane fa dopo l'uscita in versione ebook di agosto. «Si tratta di un romanzo thriller incentrato sulla figura di un giovane tunisino arrivato in Italia per cambiare la propria esistenza e realizzare i suoi sogni» spiega lo scrittore, «le cose però vanno in modo completamente diverso e Mohamed diventa un vero e proprio malvivente disposto a tutto pur di raggiungere il suo obiettivo di sopravvivenza prima, e realizzazione sociale poi». Realizzazione sociale che non diventerà però mai realtà, in un continuo viaggio di città in città scappando dalla cattura delle forze dell'ordine. «Ci sono diverse tematiche che si intrecciano pagina dopo pagina, dal disagio sociale del protagonista, incapace di calarsi in un mondo diverso dal suo, a quello della ferocia umana fino ad arrivare al viaggio come simbolo di cambiamento e speranza di una vita migliore. Tutte tematiche che al giorno d'oggi ci troviamo ad affrontare praticamente tutti i giorni leggendo i giornali o accendendo la tv» conclude Zubani.

Ad intervallare la storia di Mohamed Saji, le letture di Carlo Arrigoni, autore del recital Il Grande Capitano, un misto di racconti, lettere, emozioni e pensieri inerenti la Prima Guerra Mondiale che vedrà nel 2015 il centenario dell'entrata in guerra dell'Italia. «La prima andrà in scena domenica 9 novembre alle ore 15 nella biblioteca di Ponte San Pietro in occasione delle manifestazioni per celebrare il 50° della fondazione della biblioteca. Per l'occasione sarò accompagnato da due giovani musicisti, i fratelli Daniel e Silvio Ravasio che si alterneranno con le mie letture» precisa Arrigoni.

«È una serie di letture che non racconta la storia della Grande Guerra bensì narra di storie della Grande Guerra» prosegue l'attore, «non si parla di come è nata la Prima Guerra Mondiale, dove si svolge, le nazioni che vi parteciparono e chi vinse la guerra ma è un viaggio più intimo e descrittivo di chi ha vissuto in prima persona quell'orrendo periodo. Il Grande Capitano non è un militare in particolare, è una figura metafisica, può essere ognuno di noi, anche nella nostra vita quotidiana perché nel bene o nel male vi è sempre da lottare. Nei brani da me raccolti e raccontati si passa da letture di Emilio Lusso, tratte da "Un anno sull'altipiano", a poesie e brani di poeti come Ungaretti e D'Annunzio, da lettere di guerra di soldati al fronte a lettere del Papa dell'epoca Benedetto XV, con un intermezzo psicologico tratto da "Terra di Nessuno" di Eric Leed».
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