Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 239.212.003
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 07 novembre 2014 alle 17:29

Annone: alcune considerazioni in merito alla demolizione del serbatoio dell'acquedotto, opera già prevista dalla nostra amministrazione

Nelle settimane scorse abbiamo appreso della delibera di Giunta, con la quale l'Amministrazione Sidoti si impegna ad abbattere il torrione dell'acquedotto posto sulla collina di S. Giorgio.
Un'operazione che ci trova d'accordo nella sostanza, avendo sempre sostenuto la necessità di demolire il manufatto, al fine di valorizzare adeguatamente quel prezioso tesoro costituito dalla Chiesa posta sul poggio.
Ci sembra doveroso tuttavia fornire alcune informazioni sottostanti a tale scelta.

1) Le risorse per eseguire l'opera sono state stanziate dall''Amministrazione Colombo nel 2013. Del resto il bilancio di quest'anno è stato approvato dal Consiglio in data 25 Settembre 2014; pertanto non sarebbe stato possibile dare attuazione alla delibera di Giunta del 14 Settembre 2014, senza la necessaria copertura economica derivante dal bilancio precedente.
2) Le autorizzazioni della Sovrintendenza per la demolizione del serbatoio, sono state acquisite nella primavera 2013 dall'Ufficio Tecnico e dall'Amministrazione allora in carica, per fattivo interessamento e nella persona del Vice-Sindaco Tiziano Corti.

Ci sarebbero stati dunque tutti i presupposti per attuare l'opera prima della scadenza del nostro mandato, ma l'assurdo ed incomprensibile vincolo al bilancio imposto dal Governo nel 2013 e denominato "patto di stabilità", ci ha costretti a malincuore a rinviare l'intervento.

Il logo del gruppo
Il patto di stabilità infatti, pur in presenza delle risorse per poter eseguire più opere, ci ha obbligato a compiere scelte nette circa l'esecuzione di interventi, sacrificandone quindi necessariamente alcuni.
A parità di condizioni, avevamo quindi ritenuto prioritaria la sostituzione del pavimento della Scuola dell'Infanzia, contenente fibra d'amianto nelle piastrelle e nella colla, rispetto alla demolizione del serbatoio.
Ciò non perché non credessimo nell'importanza di abbattere il torrione, piuttosto perché ritenevamo (e riteniamo tuttora) che il serbatoio è rimasto in piedi 53 anni e può resistere senza drammi anche un altro anno in più. Al contrario abbiamo sempre considerato più urgente garantire la sicurezza degli occupanti l'edificio scolastico.
La speranza di eseguire anche la demolizione del serbatoio non era comunque del tutto tramontata, avendo chiesto al Governo di svincolare dal patto di stabilità le risorse necessarie per effettuare la sostituzione del pavimento della Scuola dell'Infanzia (circa € 70.000,00, oltre al costo dell'impianto di riscaldamento), liberando così spazi finanziari per eseguire altri interventi. Quando a Giugno il Governo ha concesso il sospirato nulla-osta, la realizzazione di entrambe le opere era difatto possibile; peccato che la nuova Amministrazione abbia attuato scelte opposte, non sfruttando questa ghiotta opportunità.
In chiusura ribadiamo il nostro appoggio alla demolizione del serbatoio; ci chiediamo tuttavia (e chiediamo all'Amministrazione in carica) se non fosse più logico e producente seguire il nostro programma di attuazione delle opere, che avrebbe consentito di realizzare entrambi gli interventi, nonché lo spostamento della biblioteca presso l'edificio antistante il Municipio e la contemporanea realizzazione di nuove aule presso la Scuola Primaria, attingendo dai proventi derivanti da un piano attuativo previsto nel nuovo PGT.
Ai posteri l'ardua sentenza, a noi almeno l'orgoglio di aver contribuito fattivamente alla demolizione del torrione dell'acquedotto.
A tale ultimo proposito ci sovviene un principio latino "UNICUIQUE SUUM" e cioè a ciascuno il suo: visto che, come sopra dettagliato, l'intervento era stato previsto dalla nostra Amministrazione.
Gruppo consiliare Insieme per Annone
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco