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Scritto Mercoledì 12 novembre 2014 alle 18:08

Acqua, Sei Merate: Idroservice subito fuori da Lario Reti con incorporazione di Idrolario. L’idrico solo a società di 1° livello

Dopo lunghi mesi di silenzio, peraltro nel solco dell'atteggiamento tenuto in passato da Insieme per Merate, il gruppo di centrosinistra meratese guidato dalla dottoressa Silvia Villa ha preso una decisa posizione sulla vicenda dell'affidamento del servizio idrico integrato. La tesi, presumibilmente messa a punto dall'ex consigliere provinciale Alessandro Pozzi appare decisamente significativa intanto perché spezza quell'insopportabile silenzio tenuto dalla minoranza sia di Battista Albani sia di Aldo Castelli nella precedente consigliatura e poi, in particolare, perché sottolinea due aspetti che sono quelli davvero essenziali:

1) l'affidamento in house per legge - senza se e senza ma - va a società di primo livello, cioè le cui quote o azioni sono detenute dai comuni soci. Quindi Idroservice, se vuol mantenere la gestione del servizio deve uscire immediatamente dal controllo di Lario reti Holding;
2) le direttive europee di cui ha detto e scritto l'on.Gianmario Fragomeli non si riferiscono alle concessioni ed escludono il servizio idrico.

L'onorevole Gian Mario Fragomeli

"Sei Merate" lo ribadisce con chiarezza e a questo punto appare non più possibile per Marco Canzi e compagni sostenere il contrario. Resta il dubbio su Fragomeli: ma l'ex sindaco era in buona fede, pur errando clamorosamente, quando si appellava alle direttive UE o, pur consapevole di raccontare cose non vere le ha spacciate come tali per convincere i sindaci a votare in assemblea la conferma del servizio idrico a Idroservice controllata dalla Holding? Visto che l'Onorevole ha scritto molto negli ultimi tempi vorremmo da lui una risposta.
Altrimenti, per quanto ci riguarda, opteremo per la seconda ipotesi. Gravissima trattandosi di un parlamentare.

A pochi mesi di distanza dall'approvazione da parte del Consiglio Provinciale e del CdA ATO della cosiddetta "road map" che avrebbe dovuto condurre alla trasformazione di Idroservice in società di primo livello, sembra ormai si debba prendere atto del fallimento di tale percorso, che nel corso di questi mesi ha conosciuto ben pochi sostenitori.

Il 31 dicembre prossimo scadranno infatti i termini dell'affidamento provvisorio ad Idroservice che, non essendosi ancora trasformata in società di primo livello, non potrà più essere titolare della gestione del servizio (al netto di eventuali proroghe definite dal nuovo Consiglio Provinciale). Decaduta l'opzione dell'affidamento in house, il rischio reale è che l'ostinata difesa delle reciproche posizioni conduca alla messa a gara del servizio e al conseguente rischio di ingresso di privati nella gestione della risorsa idrica.

In questo quadro, i recenti fatti di cronaca (con riferimento ai contenuti dello "Sblocca Italia", che vincola gli affidamenti in-house alle sole aziende pubbliche di primo livello, e i chiarimenti dell'advisor provinciale, dott.ssa Cretti, che ha precisato come le direttive europee 23, 24 e 25 non siano applicabili al servizio idrico in quanto si tratta di appalti e non di concessioni) rendono più che mai attuale quanto Sei Merate già sosteneva durante la campagna elettorale, ovvero che il servizio idrico debba essere gestito da una società di primo livello, partecipata dai Comuni.

Per tale ragione ribadiamo con forza la necessità che Idroservice fuoriesca dal gruppo Lario Reti (sebbene nutriamo forti dubbi sul fatto che ciò possa avvenire con Assemblea ordinaria ed in sole tre settimane, come indicato nell'ipotesi formulata dal Comune di Merate) per divenire una società di primo livello. A questo passaggio dovrebbe far seguito l'incorporazione del ramo d'azienda di Idrolario all'interno di Idroservice. In tal senso ci pare più appropriato che sia Idroservice (società con oltre 100 dipendenti e finanziariamente solida) ad incorporare il ramo d'azienda di Idrolario (società con meno di 20 dipendenti e che versa in una situazione di grave tensione finanziaria, non certo per causa sua) e non viceversa, come prospettato dall'attuale amministrazione di Merate.

In questa prospettiva, le quote dovranno essere riparametrate in base al numero degli abitanti prevedendo altresì un allargamento della compagine societaria a tutti gli 89 Comuni della Provincia; i debiti e i crediti verrebbero compensati trattandosi di un'unica società e la nuova realtà disporrebbe sia delle reti e degli impianti, sia della necessaria dotazione di personale e know how.

Affinché questa o altre vie possano essere valutate, è però necessario che le forze politiche coinvolte facciano un passo indietro nell'ottica di scardinare la dialettica che vede contrapposte le due società -Idroservice ed Idrolario- condividendo invece un percorso credibile dal punto di vista dei passaggi societari e della messa in sicurezza finanziaria, che si ponga l'obiettivo -al termine del percorso- di costituire:

-  una società interamente pubblica, che preveda controllo analogo;

-  sia partecipata dai Comuni lecchesi con peso proporzionale al numero di abitanti;

-  sia autonoma sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale;

-  operi esclusivamente nell'ATO lecchese;

-  vincoli l'utilizzo di eventuali utili esclusivamente agli investimenti nel servizio idrico (e non alla redistribuzione tra i soci);

-  si impegni a mantenere calmierate le tariffe dell'acqua, a servizio dell'utenza.

Quelle appena elencate rappresentano le linee di indirizzo che SEI MERATE propose di sottoscrivere in sede di campagna elettorale ai Sindaci e ai candidati Sindaci che si sono presentati al voto del Maggio scorso (poi effettivamente sottoscritte in data 17 Maggio). Ci auguriamo che attorno a queste direttrici possa essere costruita una proposta societaria solida, condivisa e credibile per la gestione del Servizio Idrico.

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