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Scritto Lunedì 01 dicembre 2014 alle 10:53

Anche quest’anno la Brianza ha vissuto il suo ''novembre nero'', assaltata da bande di ladri che l’hanno trasformata in un bancomat aperto 24 ore su 24

Puntuale come morte e tasse è arrivato anche quest'anno il novembre nero. Furti ovunque, in case, auto, negozi, officine, aziende, bar, ristoranti. Un massacro di cui la struttura prefettizia preferisce non fare parola se non attraverso periodici annunci di sedute del comitato per l'ordine e la sicurezza. Lo chiediamo ogni anno: perché non diffondere i dati reali, indicare aree più sensibili di altre, redigere la mappatura dell'azione criminale? E soprattutto perché non schierare tutte le forze disponibili nel mese che storicamente è flagellato da centinaia e centinaia di furti? Non ne possiamo più: ciascuno mette in atto quel che può per difendersi: luci accese, finestre sbarrate con grate di ferro, cani in ogni giardino. La Brianza è diventata un bancomat, aperto h 24. Le forze dell'ordine svolgono i cosiddetti "sopralluoghi di furto" una sorta di intervento atto a registrare l'accaduto. Forse si dovrebbe stipulare una convenzione con le compagnie assicurative affinché il derubato, se assicurato ovviamente, riceva la visita di un perito in grado di valutare i danni alle strutture e l'ammontare dell'asportato. Nessuno del resto rileva le impronte digitali come fanno vedere nei film. Sono interventi burocratici, prese d'atto di un clima dove il ladro è quasi sempre davanti qualche metro alla guardia, in un gioco senza fine che miete decine e decine di vittime ogni giorno. Il territorio è punteggiato come un portaspilli di stazioni militari. Ma forse ci sono pochi uomini, scarsi mezzi, maggiore inclinazione verso il tentativo di reprimere i delitti contro il patrimonio anziché avviare operazioni di indagine per individuare queste bande che da qualche parte arrivano, in qualche parte tornano e in un luogo preciso vivono quando non "lavorano". Non dovrebbero arrivare da troppo lontano vista la conoscenza del territorio, fin troppo precisa, anche rispetto agli "avversari".
Il bilancio di questo novembre 2014, per quanto diranno - se lo diranno - le statistiche ufficiali, è drammatico, basta scorrere una raccolta stampa per contare un centinaio di furti di cui i cronisti sono venuti a conoscenza. Immaginiamo quanti sono rimasti ignoti. Non potendo riporre in altri soggetti la fiducia di un domani più sicuro, possiamo soltanto sperare che fatto un gran bottino le bande allentino la morsa sulla Brianza. Anche qui ci soccorre la storia: dopo l'Immacolata i furti tendono a diminuire.
Forse perché anche i migranti tornano a casa per le feste. Che Gesù ce la mandi buona dunque. Diversamente non sapremmo a quale santo fare appello.......
Claudio Brambilla
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