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Scritto Venerdì 05 dicembre 2014 alle 23:03

Merate e Oggiono votano contro la proroga di un anno per l'affidamento del SII a Idroservice. Ferrari: ''Disattesi gli obblighi di legge. L'apertura mostrata in realtà nasconde altro''

Con tre voti favorevoli (Paolo Negri vice sindaco di Sirtori, Giuseppe Conti sindaco di Garlate e Davide Vassena sindaco di Dervio) e due contrari (Roberto Ferrari sindaco di Oggiono e Andrea Massironi sindaco di Merate) il CdA dell'Ufficio d'Ambito ha dato ieri sera il via libera alla proroga di un anno all'affidamento provvisorio del servizio idrico integrato a Idroservice, fino al 31 dicembre 2015. Entro il 30 giugno quindi, vale a dire sei mesi prima della scadenza, dovrà essere individuato il soggetto che riceverà l'affidamento, questa volta definitivo e di lungo periodo, del servizio.

Un atto quello di individuazione quale ente gestore della società satellite di Lario Reti Holding come noto varato già un anno fa pur in assenza dei requisiti per un affidamento "in house" e ora prolungato di un ulteriore anno con la medesima motivazione: affinché Idroservice acquisisca nel frattempo i requisiti necessari per un affidamento di lungo periodo nella fattispecie fuoriuscendo dalla società madre per divenire una società di 1° livello dotata di controllo analogo.

"E' stato proposto esattamente quanto fatto un anno fa senza che nel frattempo sia cambiato nulla" il commento di Andrea Massironi "riconfermando una posizione, quella di Idroservice, illegittima. Posso, fino a un certo punto, capire l'atteggiamento del nuovo CdA, preoccupato di non interrompere il servizio, ma non posso non sottolineare il fatto che sul tavolo una proposta c'era, passibile di modifiche e miglioramenti indubbiamente, ma che avrebbe potuto rendere da subito Idroservice una società di 1° livello. Per questi motivi ho espresso voto contrario e lo ribadirò anche di fronte alla Conferenza dei sindaci dell'Ato".

Il sindaco di Oggiono, Roberto Ferrari
A fargli eco anche il sindaco di Oggiono Roberto Ferrari che ha usato parole forti: "L'obiettivo, quello dell'attuazione delle linee di indirizzo provinciali con la fuoriuscita dalla holding che, tengo a specificare, non erano un optional ma un obbligo, è quello vecchio e a distanza di un anno è stato totalmente disatteso. Dire che non tutti i passi previsti dalla delibera provinciale non sono stati compiuti è un eufemismo, la verità è che non si è fatto proprio nulla e credo che le responsabilità, più che essere imputate ai soci, abbiano un nome e un cognome".

Ma il primo cittadino, arenatisi i lavori del tavolo tecnico che avrebbe dovuto vagliare la proposta avanzata dal comune di Merate, non ha celato timori ben più profondi. L'ufficio d'ambito si è infatti riservato di "valutare proposte e percorsi diversi da quanto approvato dalla delibera provinciale purché le proposte pervengano entro il 10 febbraio 2015 e mostrino la sussistenza dei requisiti e dei criteri di efficienza e di efficacia". "A una prima lettura potrebbe sembrare un'apertura nei confronti della proposta di Merate. In realtà temo che nasconda intenzioni ben diverse e che ciò a cui si sta puntando sia in realtà una fusione di Idrolario in Idroservice mentre quest'ultima continuerà a rimanere una società di secondo livello, in attesa che passino modifiche normative che contemplino questa possibilità, direzione in cui pare si stia muovendo l'onorevole Fragomeli".
Marta Mazzolari
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