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Scritto Sabato 13 dicembre 2014 alle 16:59

Acqua: i sindaci votano la proroga di 1 anno a Idroservice Srl. E’ contro al legge ma sperano nell’emendamento ''Fragomeli''

Roberto Ferrari e Elena Zambetti
Via libera alla proroga a Idroservice. Con i soli voti contrari di Oggiono ed Ello e l'astensione di Merate, Cernusco Lombardone, Perego, Rovagnate e Olginate, la conferenza dei sindaci dell'Ato di Lecco ha approvato la delibera predisposta dall'Ufficio d'Ambito che posticipa di un anno la scadenza dell'affidamento provvisorio del servizio idrico integrato alla società di scopo di Lario Reti Holding. Una scelta dai più definita "obbligata" per garantire il servizio ma finalizzata questa volta a trovare una soluzione condivisa, in linea con il dettato normativo "in continua evoluzione" e questa volta di lungo periodo, partendo proprio dalle proposte concrete che perverranno entro il 10 febbraio, ivi compresa quella già messa sul tavolo dal comune di Merate.
Un via libera che è tuttavia passato attraverso la richiesta unanime di inserire un emendamento al documento, specificando che l'ulteriore tempo a disposizione sarà finalizzato a valutare e proporre percorsi diversi da quello delineato dalla delibera provinciale ma "fermo restando l'obiettivo finale dell'in house providing".
Ma questa richiesta unanime, lungi dal mostrare una compattezza dell'assemblea o la presenza di una linea politica chiara, ci è parsa, al di là dell'apparenza, confermare la profonda frattura tuttora presente tra i fermi sostenitori di un affidamento a una società di primo livello e coloro che persistono di voler trovare il modo il modo di far rientrare dalla finestra (magari proprio grazie all'emendamento dell'on. Fragomeli) quello che l'emendamento dell'onorevole Raffaella Mariani aveva fatto uscire dalla porta: l'affidamento di secondo livello, che vedrebbe ancora una volta come prescelta la società Idroservice, legata a doppio filo con la società madre.


L'ha detto apertamente il sindaco di Oggiono Roberto Ferrari nel motivare il suo voto contrario: "Altro che novità, questa è una scelta attendista. Si attendono ulteriori modifiche normative che consentirebbero di percorrere una strada diversa, anziché aprire come si vorrebbe far credere a un soggetto quale potrebbe essere Idrolario o come la si voglia chiamare. Questa non è una delibera innovativa, come la definisce il sindaco di Garlate Giuseppe Conti, ma la prosecuzione di un frutto avvelenato".

 

I membri dell'Ufficio d'Ambito (Paolo Negri, vicesindaco di Sirtori, Giuseppe Conti sindaco di Garlate,

Roberto Ferrari sindaco di Oggiono e Andrea Massironi sindaco di Merate),

terzo da sinistra il presidente della Conferenza dei sindaci Daniele Villa, sindaco di Robbiate


Insomma, secondo l'oggionese non si starebbe affatto pensando alla possibilità di un affidamento di primo livello a una società svincolata da Lario Reti Holding, ma si starebbe semplicemente cercando di prendere tempo nella speranza che nel frattempo, e da Roma segnali in questa direzione sembrerebbero essere già arrivati, la normativa - che ad oggi non consente interpretazioni ma prevede esclusivamente la partecipazione diretta degli enti locali nella società affidatarie del servizio - cambi. Del resto una proposta Merate l'aveva già messa sul tavolo e se proprio vi fosse stata la volontà...
Ennesime illazioni di chi sta strumentalizzando o esacerbando le contrapposizioni in una vicenda complessa e delicata? E allora ci si spieghi la levata di scudi di fronte alla richiesta del vicesindaco di Cernusco Salvatore Krassowski di specificare nell'emendamento l'affidamento a "una società di primo livello".


Qualcuno (Giuseppe Conti di Garlate o lo stesso presidente della conferenza dei sindaci Daniele Villa), in maniera meno sfacciata, ha cercato di nascondersi dietro a un dito sottolineando che "ad oggi l'in house providing è per definizione l'affidamento a una società di primo livello" pertanto sarebbe ridondante. (Sì, ma domani?). Qualcun altro è stato più esplicito: il sindaco di Sirtori, presidente della Conferenza dei sindaci del casatese, Davide Maggioni secondo il quale "con una normativa in continua evoluzione continuare a inserire cavillini non è una scelta furba", a cui hanno fatto eco il sindaco di Barzago Mario Tentori: "E' ovvio che la direzione è quella di una gestione pubblica del servizio idrico, ma i cittadini non hanno detto se di primo o secondo livello, non è da furbi in questo momento mettere al palo una possibile soluzione alternativa con un quadro normativo in continua evoluzione. Se resta così non vi è dubbio che dovremo adeguarci. Se dovesse cambiare avremmo due alternative". Ma anche il comune di Casatenovo: "Inserire questo aspetto al momento non è necessario, bisogna capire come si evolverà la normativa" e il collega di Sirone Matteo Canali.

da sinistra: Daniele Villa sindaco di Robbiate, GIuseppe Conti sindaco di Garlate,
Roberto Ferrari sindaco di Oggiono e Andrea Massironi sindaco di Merate

Ma d'altra parte qualche fermento sembrerebbe esserci e qualcuno sembrerebbe cominciare a nutrire qualche dubbio e a non essere più disposto a atti di fiducia alla cieca: il sindaco di Perego, Paola Panzeri: "Concordo con il collega di Cernusco, la delibera non è del tutto chiara. Una proroga è necessaria ma non posso cancellare né reiterare, per rispetto nei confronti dei cittadini, l'esperienza passata che ha dimostrato come le indicazioni date siano state disattese". A farle eco anche il sindaco di Rovagnate Marina Galbusera: "L'anno scorso ho votato a favore dell'affidamento provvisorio a Idroservice finalizzato a un percorso e non ho visto grandi fatti. Oggi stiamo prorogando per ricominciare da capo. Concordo con i colleghi, la delibera è fumosa e si apre a più interpretazioni. Quello che si vuole inserire non è un cavillo ma un atto dovuto ai cittadini: l'affidamento a una società di primo livello è un impegno preso e da portare avanti".

Davide Maggioni di Sirtori e Renato Ghezzi di Viganò

In sintonia anche i sindaci di Oggiono e Ello, Roberto Ferrari e Elena Zambetti, disposti a mutare il loro voto da contrario a favorevole nel caso di inserimento della specificazione "di primo livello".
Alla fine a fornire la sintesi il sindaco di Robbiate Daniele Villa che ha proposto l'emendamento recante semplicemente la dicitura "in house providing". Soluzione che come dicevamo ha ottenuto il voto unanime.
Marta Mazzolari
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