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Scritto Martedì 16 dicembre 2014 alle 08:57

Rubrica Natalizia: 16 dicembre

Da qualche tempo sono collegata a un "giornaletto" pubblicato giornalmente da Paolo D'Arpini, abitante di Treia, già di Calcata, in quel centro Italia tra Romagna e Marche, dove la natura, per il momento, ha ancora la meglio. Paolo diffonde la "Spiritualità laica", grande conoscitore di tante filosofie orientali, studioso di ogni religione, ha creato un suo spazio per parlare di vegetarianesimo, ambiente, bioregionalismo, pace, ricordi, memorie di vario genere. Tanti ormai gli spediscono i loro articoli che provvede a pubblicare sul suo "giornaletto". Uno di questi è Anthony Ceresa. Lo propongo anche a voi, cari lettori, con questo articolo dal titolo....

Panettone, pandoro, panforte, panpepato.... è questo il Natale?

Pasquale e Natale si contendono la gloria della ricorrenza più bella e promettente dell'anno. Vince Natale che desta tenerezza, rappresentato da un bambino nato in una mangiatoia in assoluta povertà, riscaldata dal bue e dall'asinello, un gallo, qualche gallina e tre pecorelle. L'unico regalo concesso dalla Natura "la Mamma" che addolcisce tutte le pene.

Il Bambinello Natalino cresce sano ed intelligente, con l'idea sin da giovanissimo di cambiare il mondo, discute con Re e Regine, Dottori e Politici mostrandosi all'altezza dei suoi saggi insegnamenti, ma il mondo del male lo ferma e lo perseguita sino alla condanna alla crocefissione.

Nulla da fare, l'immortalità del male incarnato nel Potere non accetta cambiamenti, proseguendo il suo cammino con crimini e guerre, facendo di quella croce il simbolo del Potere che cresce e si moltiplica nella speculazione e nell'ingiustizia.

Non per nulla i Musulmani sostengono "sin quando ci sbatteranno in faccia la Croce, non ci sarà Giustizia nel mondo".

Molti festeggiano il Natale in ricordo di quel bambinello come segno di amore, della famiglia e dell'abbondanza, ma non per tutti, in Italia sei milioni di furbetti consumano l'80% delle risorse del Paese, e nel mondo un terzo dell'umanità non vive con dignità, senza mangiare, senz'acqua, senza cure mediche, senza cultura, sopraffatti da un Occidente che festeggia giornalmente i successi del potere con speculazioni, dove con la crisi i ricchi sono aumentati attraverso ruberie e ingiustizie impunite, camminando indisturbati sulle teste dei più deboli, un mondo senza pietà e senza giustizia, dove quel bambinello cresciuto insegnando amore, giustizia e saggezza è stato impiccato e poi gettato nel nulla, lasciando in eredità la Croce come ricordo divenuto l'emblema immortale dell'ingiustizia.

Per scoraggiare le lamentele di tutti coloro afflitti dall'ingiustizia, viene mostrata la Croce simbolo del male, "Vedete? Attenti perché così finirete!" in ricordo di quel bambino che voleva cambiare il mondo.

Nel corso dei tempi la ricorrenza di Natalino tendeva a perdere fiducia e rispetto per le tante mascalzonate del potere, sia Laico sia Spirituale senza cambiamenti, anzi, a protezione dell'ingiustizia introdussero oltre alla croce anche i roghi, le teste mozzate, i sacrifici, i grandi castighi e i tanti crimini dell'Inquisizione, la Massoneria, l'Uomo Nero, i Riti Satanici, gli Assatanati, le Crociate, ma di Giustizia non se ne parla. Apparentemente la Giustizia non è per questo mondo. Sembrerebbe che il Sommo Creatore sin dalle origini abbia detto all'uomo in un linguaggio incomprensibile in modo che soltanto i Teologi potessero capire (andate e fate quello che vi pare).

Per non fare morire la ricorrenza del Natale, ha pensato bene un certo Tony al servizio del Duca Lodovico il Moro, circa l'anno di grazia 1480 con una ricetta che divenne il simbolo di sua Maestà il Panetton de Milan, continuando per rimando sino ai nostri giorni una tradizione millenaria seguita da vari pasticceri di fama Nazionale: il Sig. Unica di Torino, il Sig. Ferrero di Alba e Perugia, il Sig. Galbusera di Sondrio, il Sig. Alemagna e Bauli di Milano e Verona, il Sig. Motta di Milano, le Sorelle Quattro Marie, I Fratelli Balocco, la Colussi SPA con i Sapori di Siena, e tantissimi altri nomi di pasticcioni divenuti importanti e famosi, prendendo gli Italiani ed il mondo intero per il palato, con Dolci e Biscotti, Torroni e Gelati, Torte e Nutella, Caramelle e Lecca Lecca, Marmellate e Cioccolatini, che diedero vita alla festa più bella dell'anno sia per i Credenti come pure per gli Atei.

Oggi il Natale tende a scemare indebolito da altre ricorrenze internazionali: il Columbus Day 12 Ottobre, mentre in Italia si festeggia tutto l'anno a bocca asciutta l'Unità di un Paese disambiguo dove la Politica ha distrutto ogni cosa - Veterans Day 11 Novembre, mentre in Italia si festeggia giornalmente l'assalto dei clandestini i quali attraverso l'Italia mirano alla conquista dell'Europa - Halloween 31 Ottobre che tende a scalzare il Natale, imponendosi come la festa dei giovani - Thanks Giving Day che si celebra l'ultimo giovedì di Novembre con Tacchini, Polli, insalate, dolci e dolcetti, invitando a pranzo o a cena anche sconosciuti allo scopo di socializzare almeno una volta all'anno con i meno fortunati.

Il nostro Paese denominato per amore o per rabbia: per alcuni il Bel Paese e per altri il peggior Paese della Comunità Europea, dove i giovani scappano in cerca di fortuna, e dove si festeggiano con tante preoccupazioni numerose nuove ricorrenze passive:- l'eliminazione del sistema elettorale e l'imposizione del potere totalitario - l'eliminazione della Giustizia - la Mafia nelle Istituzioni - l'eliminazione virtuale del Parlamento sostituito dal voto di fiducia - la pioggia di decreti Statali, Regionali, Provinciali, Comunali, per raccogliere fondi e ingrassare sempre di più il Potere - la chiusura di migliaia di Industrie e attività - la festa della disoccupazione preoccupante - senza dimenticare la grande ricorrenza col botto dei tanti Scandali Istituzionali tutti impuniti - e non per ultimo la grande festa Nazionale della Corruzione divenuta per antonomasia il simbolo dello Stivale.

Di Giustizia non se ne parla, per il cielo deve essere una brutta parola, anzi una parolaccia peggiore dei figli di 'ntrocchia ai quali non piace la Giustizia, unitamente ad ogni forma di possibile attuazione, essi si creano le Leggi ad Personam e non tentano nemmeno di formare la coscienza umana in coloro che sono chiamati a Giudicare e a Governare le masse disinformate spinte a Destra e a Sinistra secondo gli interessi del momento, avviando il Paese verso il fosso profondo per rimanerci, dove i meno informati sperano di convincere e sottomettere il Potere con il semplice uso della lingua, altri con gli scioperi, con le rimostranze nelle piazze o con la preghiera. Poveri illusi.

In verità vi dico che l'immensità del cielo vi accoglierà tutti buoni e cattivi, Giustiziati e Giustizieri, dove continueranno le guerre tradizionali di rivendicazioni a livello planetario e stellare, Venere, Marte e Mercurio, vi prenderanno a sassate in ricordo dei tempi trascorsi in questo Pianeta formato in prevalenza da Orchi, Sciacalli, Avvoltoi, Criminali ed Egoisti che hanno lasciato profonde ferite Sociali incurabili, dove il sole sorge ogni giorno marcando un giorno nuovo e diverso, ma non per i disinformati che continueranno a spostarsi a Destra o a Sinistra in cerca di giustizia, fratellanza e vane speranze di ripresa raccontate dai grandi parolai.

Non so se siamo ancora in tempo, ma occorre quanto prima l'Istituzione di un Tribunale parallelo a quello dello Stato, per riportare la serenità Nazionale perduta dagli imprenditori, dai lavoratori,  dalle famiglie e dai Fedeli ad una ideologia astratta per battere cassa.

Anthony Ceresa


  Un po' dissacratore questo Anthony Ceresa, ma, ahimè, reale! Qui non si tratta più di essere religioso o no, di essere credente o ateo, di essere ricco o povero. Forse è il momento di chiamare tutto con il proprio nome, giusto per fare chiarezza...

Segue una poesia di Carlo Betocchi nato a Torino nel 1899 e morto a Bordighera nel 1986, è stato poeta e scrittore dell'epoca di Clemente Rebora e Umberto Saba, tra i poeti del Novecento, paragonato a Giovanni Pascoli. Tra gli ermetici, era considerato una guida morale; le sue poesie non erano basate su procedimenti analogici, ma su un linguaggio diretto, su realismo e tensione morale, fuori dai canoni dell'epoca, il suo stile era piuttosto originale.

IO SONO SE NATALE E'

Io non mi sento più, non più, di vivere

accanto a questo lungo stuol dei giorni

trascorsi, se non vieni e mi consoli,

Bambino, col Tuo nascermi nel cuore.

E come allora, quando non avevi

altro che nuda stalla e non compagni

vuoi Tu dormire, Bambino, o vegliarmi,

accanto a me, che non son più nessuno?

Come allora e poi sempre desterai

pianto d'armenti ed il pianto dell'uomo,

tu desterai per sempre al loro volo

le stelle, o mio Gesù, e non dormirai,

Gesù non dormirai, Tu, ma la neve

largamente cadrà e saranno i mali

invocati, Gesù, saranno i mali,

dammi i miei mali ch'io sia ancora un uomo.
 

Avete ancora qualche zucca rimasta da Halloween? Ecco qua una ricetta trovata su "Terra Nuova".
 

Purea di zucca all'arancia e zenzero

Ingredienti: 700 gr di zucca già mondata, succo e scorza di 1 arancia, 1 cucchiaio di succo di zenzero, 1 cucchiaio d'olio, succo di 1 limone, sale.

Mettere la zucca a cubetti in una casseruola con poco olio, farla insaporire e cuocerla coperta a fuoco basso per circa 20 minuti, aggiungendo un poco d'acqua e sale q.b. A fine cottura dovrà risultare molto morbida. Aggiungere negli ultimi minuti di cottura lo zenzero, il succo dell'arancia e del limone e la scorza dell'arancia tolta la pellicina bianca interna. Mettere tutto nel mixer e ridurre a purea. Ottimo contorno anche per carni.


Rinnovo ancora l'invito per chi volesse inviare i suoi scritti natalizi, sarebbero carine le lettere di Natale a Gesù Bambino dei vostri figli. Potete inviare alla redazione o alla mia mal ramamoon@inwind.it . Buona giornata!

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