Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 248.173.724
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Mercoledì 17 dicembre 2014 alle 09:10

Rubrica Natalizia: 17 dicembre

Dal Calendario dell'Avvento della Val Sarentino, ho avuto per voi questa favola di  Bruno Mahlknecht (Athesia Bolzano 2004, "Südtiroler Sagen", pag. 77; traduzione Paolo Florio)

La bella Anastasia del Pronnhof

Valdurna, l'inverno inizia già nel mese di novembre, e sul lago si forma una spessa lastra di ghiaccio che rimane fino a tutto il mese di aprile. Quando gli abitanti vedono la volpe correre sul lago, è il segnale che lo strato di ghiaccio regge e allora anch'essi attraversano il lago a bordo delle loro pesanti carrozze in legno.
Tanti anni fa nel maso Pronnhof viveva la bella Stas (Anastasia), figlia unica, che era attorniata da un nugolo di spasimanti. La fanciulla aveva il suo bel daffare a tenerli a bada, anche perché non riusciva proprio a decidere quale di loro prendere come sposo. Alla fine, mentre si ballava e cantava durante la sagra di Valdurna, fece questo annuncio: "Io e il Pronnhof apparterremo a colui che per primo, quest'inverno, attraverserà il lago a bordo di una "Muselfuhre" (carro carico di lunghi e pesanti tronchi d'albero)".
Il primo volle essere a tutti costi il giovane Ötzer Niggl, che però, per eccesso di ardore non attese di vedere sul lago le orme lasciate dalla volpe. Lo strato di ghiaccio era ancora troppo sottile e non resse il peso di Niggl, che sprofondò negli abissi ghiacciati assieme a cavallo e carretto. Quando Anastasia venne a conoscenza di questo terribile incidente, fu colta da crepacuore e si accasciò a terra senza vita.

Giovanni Testori, già citato in queste pagine, contempla il mistero del Natale attraverso le parole "il Verbo si è fatto carne e abita fra di noi". Da "Ossa Mea" il testo che segue.

Sale il bue.
Le vittorie sono Tue.
Nostre sono
le sconfitte.
Palafitte
assediate
di città.
Nebbia.
Niente.
Cecità.
Ecco
l'asino verrà
che Ti fu
con l'altra bestia
mentre stavi là,
in capanna
-Ti cantava
Santa Madre
ninna-nanna -
caldo fiato,
che T'ha amato,
lui animale,
anzi loro,
da demenza
non sconfitti,
da violenza
noi trafitti,
assedianti,
già peccanti,
mentre Tu,
là, in Betlemme,
nel presepe,
del Tuo nascere
di neve
che era inverno
fosti perno,
carne centro,
carne-stiva...
Dei pastori
su, salente,
ecco senti,
Te gemente,
Te morente,
fiato-piva.
 

Come si può spiegare la "pace" ai bambini? Dal Giornale di Frate Indovino trovo queste poche righe.

La pace si deve trovare svegli, pronti, ricettivi. Non anestetizzati da frasi di circostanza che, a furia di venir ripetute, si sono svuotate di ogni e qualsivoglia senso. Provate a spiegare ai vostri figli, che sì, fanno bene a fare questa premessa prima di lanciarsi nella lista dei regali. Dite loro che apprezzate questo loro regalo. E prima che possano proseguire, stringeteli in un grande abbraccio che toglie loro il fiato e spiegate loro che questa è la pace. Un grande abbraccio che viene dal cuore e che si vuole condividere con chi si vuole bene, come un fuoco che si espande, da cuore a cuore.

La pace è qualcosa di estremamente concreto: è una cosa sicura, una famiglia, degli amici. Un futuro. Ma è anche la possibilità di avere dei sogni e di poterli realizzare. Ma soprattutto non è una formula magica, ma, qualcosa che va edificato con la determinazione e la costanza con cui si mettono uno sopra l'altro i mattoncini del Lego. Ogni mattoncino ha la sua collocazione. Ciascuno va pensato attentamente prima di venir messo in un determinato posto. Perché la pace va "costruita". In ogni luogo, presso ogni popolazione, ogni famiglia, ogni persona.

E ora il menu di Natale, dalla pagina di Roberta Carini, su Frate Indovino

PRANZO DI NATALE

-         Insalata mista: valerianella, prosciutto crudo passato al forno a 200° per pochi minuti, uova sode sbriciolate, gherigli di noce, cubetti di tofu, tutto condito con pochissimo olio e aceto balsamico.

-         Involtini di bresaola: sbriciolare una robiolina e mescolarla con erba cipollina, olio e sale. Stendere le fettine di bresaola, posizionare un cucchiaio di formaggino e arrotolare. Adagiare gli involtini su un letto di insalatina verde.

-         Tortelli di zucca: cuocere la zucca nel forno a cubetti avvolta in carta stagnola o carta forno, passarla al passaverdure, unire grana grattugiato, noce moscata e 1 uovo. Preparare la pasta nelle dosi 100 gr di farina con un uovo, se risultasse troppo asciutta, bagnarla con vino bianco, aggiungere mezzo cucchiaino di sale e 1 cucchiaio d'olio nell'impasto. Stendere la pasta, mettere il ripieno e con la rotella preparare tortelli di dimensioni circa 5 x 5 cm. Condire con poco olio e burro scaldati con poco latte e 1 foglia di salvia. Coprire con parmigiano e servire bollenti.

-         Arista di maiale alle mele. Rosolare 1 kg di arista con olio, aglio, salvia e rosmarino. Posare poi su una teglia da forno, infornare a 200à dopo aver bagnato con un filo d'olio e 1 bicchiere di vino bianco, unire aromi a piacere. Tagliare a fettine 8 mele golden, disporle intorno all'arista; versare sulle mele parte del liquido di cottura e continuare a cuocere. In tutto 50 minuti circa.

-         Panettone farcito. Preparare una crema con 400 gr di ricotta, zucchero e qualche goccia di estratto di vaniglia o un pizzico di vaniglia bourbon. Tagliare in orizzontale il panettone in 3 o 4 rotelle. Farcire alternativamente con la crema di ricotta e marmellata a piacere, meglio se di frutti di bosco, chiudere con la calotta del panettone e spalmare di marmellata leggermente scaldata in uno strato sottile.

I bambini sono sempre più svegli, monelli e dissacranti.... A domani. Buona giornata!

Articoli correlati:
Rubrica a cura di Franca Oberti
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco