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Scritto Giovedì 18 dicembre 2014 alle 15:33

Rubrica natalizia: 18 dicembre

Più si avvicina il Natale e più si vedono faccette di bambini sorridenti, pregustano già l'arrivo di Gesù Bambino; pensano già a giornate da trascorrere a casa per le vacanze scolastiche; aspettano i momenti di famiglia con nonni e zii magari venuti da lontano. Una poesia di Maria Rosa Cugudda, dal Calendario dell'Avvento della Val Sarentino.
Nel sorriso dei bambini

Dolore ce n'è per tutti
gioia per ben pochi
impariamo a scoprirla
nel sorriso dei bambini
nel cuore degli umili
nel fiore che sboccia
e incateniamola
al nostro pensiero
per gioiosamente
mostrarla alla quotidianità
che potrebbe passare
senza lasciare traccia.

C'è un amico telematico che ogni tanto mi invia racconti deliziosi. Questo, di fantasia, sembra che c'entri poco col Natale, ma se immaginassimo, per un momento, che la Luce di cui si parla, sia quella di Gesù Bambino, ecco che lo spirito del Natale ci farebbe leggere e capire con altri occhi, con altro cuore...

La stanza buia
Siete in una stanza, c'è buio ed è piena di molti Esseri Umani. La stanza è così buia che vi scontrate l'uno con l'altro. Fa paura non essere in grado di vedere chi vi siede accanto, o chi potrebbe essere, quanto forte, di che sesso, o conoscere almeno qualcosa. Vi sentite isolati.
Vi aggrappate al vostro vicino e gli tenete la mano. Incontrate altri che vi prendono la mano, e vi sentite al sicuro fin tanto che potete stringere una mano. C'è buio! E (in questo modo) non vi scontrate! Non sapete chi sono o cosa vogliono. Vi fidate solo di quelli che sapete vi stanno tenendo per mano! Gli altri vengono soltanto dopo chi vi aiuta! È meglio se riuscite a mettervi insieme, forse costruire una vostra piccola città, poi circondarla di mura così che gli "altri" non vi possano raggiungere. Non vedete! C'è buio. Gli altri potrebbero avere delle armi, potrebbero seguirvi. Non potete saperlo. Non potete vederli.
Questa parabola rappresenta la coscienza del pianeta di centinaia, se non migliaia, di anni. Vi separavate, vi riunivate, vi difendevate. Gli altri che, invece, erano nelle tenebre conquistavano con la forza ogni terra che potevano invadere.
In questa stanza buia appare improvvisamente un Operatore di Luce, un'anima più vecchia, e accende un fiammifero. Ora, un fiammifero non crea molta luce, ma se siete in una stanza completamente buia, una piccola luce fa molto. D'un tratto, la stanza cambia. Non è inondata dalla luce, ma potete iniziare a vedere, seppur fiocamente, intorno a voi. Per la prima volta vedete i vostri vicini! Sono proprio come voi... spaventati! In breve gli Umani cominciano ad abbattere le mura; rompono il cerchio e smettono di tenere la mano solo a quelli della loro famiglia. Trovano, invece, altre mani da tenere, e scoprono altri cerchi proprio come i loro.
Molti vogliono sapere da dove viene la luce. Non sanno neppure come si chiama il portatore di fiammifero! Il portatore di fiammifero ha una dottrina? No. Il portatore di fiammifero ha un'organizzazione a cui associarsi o da pubblicizzare? No. Che cos'ha il portatore di fiammifero? La luce! Molti ora ne vogliono di più. Guardano il portatore di fiammifero e chiedono: «Mi fai accendere dal tuo fiammifero?» La risposta è sì, ed ecco che c'è ancora più luce. Poi altri vanno a condividere la luce dei loro fiammiferi. Con ogni fiammifero c'è più luce, e ora molti possono vedersi chiaramente. Con la luce non c'è alcuna ragione di avere paura. Il buio è scomparso.
Questa è la metafora della luce della coscienza del pianeta che sta lentamente crescendo. Vi abbiamo raccontato questa storia vent'anni fa. Ve la raccontammo perché conoscevamo i potenziali di oggi e sapevamo della vostra battaglia con l'oscurità.
Splendete la vostra luce secondo come reagite a tutto questo ed evitate di avere paura. Tutto il mondo brillerà di più per questo. L'oscurità, la pandemia, nessuna cosa malvagia può sopravvivere alla vostra luce! Questa è la verità del tempo che avete atteso. Voglio che portate con voi a casa questo concetto. È molto profondo, non è vero?
Vi avevo detto che era in arrivo, e ora è qui. Gestitelo, miei cari. Vi ho appena detto come. State vincendo la battaglia. Non guardate i notiziari, perché vi faranno paura. Dopo tutto, è il loro lavoro. Capitelo, e siate saggi in questo tempo di cambiamento. E così è. (Kryon)

Un'insalatina insolita per un pranzo speciale, in questa ricetta veloce, un piatto di contorno degno di una tavola natalizia

Carpaccio di finocchio al profumo d'arancia
Pulire un finocchio tenendo a parte qualche ciuffetto di verde. Tagliare a lamelle sottili, condire con una vinaigrette di olio, limone e sale; coprire e lasciar marinare per mezz'ora. Tagliare a fettine sottilissime un'arancia ben lavata, mantenendo anche la scorza. Unire al finocchio e mescolare lentamente per non rovinare le fettine d'arancia. Cospargere di chicchi di melagrana. Servire con i ciuffetti verdi del finocchio.

Dal Giornale di Frate Indovino, piccoli consigli per non sprecare nulla il giorno di Natale. Un utile vademecum per chi si occupa del recupero nell'ambito della famiglia.

NATALE SENZA SPRECHI
Per evitare che le tavolate natalizie diventino occasione di spreco, ecco alcuni consigli:
Fate gli acquisti necessari in proporzione al numero degli invitati; al supermercato preferite i mercati, di solito migliori sia per prezzo che per qualità.
Non esagerate col numero delle portate: i vostri invitati saranno probabilmente reduci da altri pranzi abbondanti... Preferite cibi leggeri e facilmente digeribili.
Con le carni lessate si possono preparare ottime insalate, condendone i pezzi con senape sciolta nell'olio, sottaceti, qualche filetto d'acciuga sminuzzata, capperi.
Le lasagne avanzate e un po' rinsecchite si possono far rinascere tagliuzzandole, mescolandole con un po' di latte e facendole gratinare al forno.
Gli avanzi di panettone e pandoro sono ottimi tostati e accompagnati con la crema al mascarpone; anzi si possono anche usare al posto dei savoiardi proprio per preparare il tiramisu.


L'artista Carla Colombo di Imbersago, mi ha inviato questa bella immagine di un suo quadro, esposto di recente ad una mostra nel Municipio del suo comune.

Se avete ricette della vostra famiglia che volete condividere, inviate una mail alla redazione, oppure direttamente a me ramamoon@inwind.it .
E con questa serie di suggerimenti, concludo la giornata. A domani!

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Rubrica natalizia a cura di Franca Oberti
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