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Scritto Sabato 20 dicembre 2014 alle 16:46

Annone, Carlo Colombo: Anci e funzioni associate, matrioska con un’amara sorpresa

In questi giorni torna d'attualità l'obbligo, per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, di completare il processo associativo di 10 funzioni fondamentali oggi svolte singolarmente da ciascun Ente locale.

Un obbligo imposto dal Governo centrale che somiglia tanto ad una matrioska, da aprire passo dopo passo alla ricerca di sorprese, il cui contenuto si compone come segue:

1) La matrioska più grande che contiene tutte le altre è l'ANCI, l'associazione di categoria degli oltre 8.000 Comuni italiani.

Un Ente che in questi anni si è preoccupato essenzialmente di tutelare l'interesse delle grandi città, a discapito delle esigenze dei piccoli Comuni italiani.

Uno degli esempi più illuminanti di questo comportamento dell'ANCI è il pasticcio della mini-IMU 2013, laddove pur di risolvere il pastrocchio generato dalle grandi metropoli e garantire un più ampio gettito fiscale alle stesse, non ci si è preoccupati di mettere in ginocchio le piccole Amministrazioni locali ed i propri contribuenti.

Ed è stata la stessa ANCI a farsi promotrice presso il Governo dell'associazione obbligatoria di funzioni per i Comuni di minor dimensione. Forse senza aver piena cognizione delle modalità concrete di attuazione di questo obbligo.

2) E qui si apre la seconda matrioska, quella delle funzioni associate obbligatorie. L'imposizione governativa prevedeva, in base a non meglio precisati criteri di calcolo, l'ottenimento di cospicui risparmi dall'esercizio associato delle famigerate 10 funzioni fondamentali.

Da quanto mi risulta non ho ancora trovato un Sindaco pronto a giurare sulla reale convenienza economica derivante dall'assolvimento di questo obbligo.

Non escludo la possibilità che altre forme di associazionismo tra Enti locali (ad es. l'unione o ancor meglio la fusione), possano garantire risparmi ed efficientamento delle risorse; sulle funzioni associate invece posso solo constatare la pressoché totale assenza di risparmi, per non dire del rischio di duplicazione di alcuni costi non comprimibili a priori (quali quelli legati alla gestione delle indennità di funzione del personale dei Comuni).

3) La terza matrioska ha connotazione locale; ognuno quindi può calarla nella propria realtà territoriale.

Nello specifico il Comune di Annone ha sinora associato 3 funzioni fondamentali. Di queste solo una può definirsi pienamente operativa (quella riguardante la Polizia Locale) mentre le altre in sostanza sono servite quasi esclusivamente ad assolvere l'obbligo governativo, e ciò va detto non certo per colpa o demerito degli Enti aderenti e dei propri Sindaci.

Carlo Colombo
Ma anche l'unica funzione associata realmente operativa, fatica a rispettare i criteri di economicità imposti dal Governo.
Annone viene da una decennale esperienza di convenzionamento del servizio di Polizia Locale con Oggiono. Una convenzione che garantiva 18 ore di servizio supplementare la settimana, oltre alle 36 ore dell'Agente già in organico, al costo annuo di € 25.000,00.
Nel 2014 ad Annone è stata chiesta la stessa somma per un servizio che però, per come strutturato, offre inevitabilmente meno ore di presenza sul territorio comunale a parità di costo. Questa percezione è stata rimarcata in diverse occasioni dalla stessa popolazione annonese.
Forse i parametri di riparto dei costi tra l'Ente capofila ed i Comuni convenzionati non erano così chiari e definiti, se è vero che il Comune di Annone, che ha approvato il proprio conto previsionale nel mese di Settembre, ha dovuto incrementare di circa € 9.000,00 l'importo destinato alla funzione associata di Polizia Locale solo 2 mesi dopo.
In questa sede non si vuole in alcun modo mettere in discussione la professionalità e le capacità del personale del Comando associato di Polizia Locale, dal Comandante ai singoli agenti.
Non si intende nemmeno generare polemiche sterili ed improduttive con il Comune capo-funzione (Oggiono) e con chi lo rappresenta (il Sindaco Ferrari).
Si vuole piuttosto rimarcare come anche in questo caso specifico, così come in tanti altri casi, l'associazione obbligata di funzioni non sia riuscita a garantire quei risparmi economici e quell'efficienza che erano nella mente di chi ha concepito l'obbligo normativo.
In conclusione, la sofisticata matrioska delle funzioni associate architettata da ANCI e dal Governo, una volta aperta e sviscerata in tutti i suoi aspetti, lascia gli Enti Locali con un pugno di mosche in mano.
Mi associo pertanto al dissenso di quei Comuni che dichiarano di non voler proseguire con l'associazionismo forzato di funzioni, in presenza di evidenti diseconomicità gestionali, privilegiando altre forme di convenzionamento tra Enti che i nostri Comuni hanno già dimostrato negli anni di saper portare avanti con successo, in piena autonomia e senza antipatiche imposizioni normative calate dall'alto.

Carlo Colombo - Insieme per Annone
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