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Scritto Domenica 21 dicembre 2014 alle 10:56

Rubrica natalizia: 21 dicembre

Paolo D'Arpini vive a Treia, un luogo magico dell'Appennino, nel cuore dell'Italia mistica e silenziosa, tra Marche, Emilia-Romagna e Umbria. Paolo è grande conoscitore di filosofie orientali, delle religioni e di esoterismo, tanto da coniare un termine "Spiritualità laica" al quale è approdato come meta delle sue ricerche. Dal suo "Giornaletto di Saul" tanti pensatori si esprimono liberamente e il suo impegno sociale per la diffusione della "verità" è davvero encomiabile.

Suo questo articolo sul solstizio d'inverno, che cade il 21 dicembre.

Il Sole Invitto - Significati esoterici ed astronomici del solstizio invernale


"Lo spirito non può essere scisso dalla materia, sono espressione l'una dell'altro. Il naturale afflato che si manifesta di fronte alla meraviglia di se del mondo..."  (Saul Arpino)

La festività del Dies Natalis Solis Invicti ("Giorno di nascita del Sole Invitto") veniva celebrata nel momento dell'anno in cui la durata del giorno iniziava ad aumentare dopo il solstizio invernale.

La "rinascita" del sole. Il termine solstizio viene dal latino solstitium, che significa letteralmente "sole fermo" (da sol, "sole", e sistere, "stare fermo").

Infatti nell'emisfero nord a partire  dalla metà del mese  sino agli ultimi giorni dicembre il sole sembra fermarsi in cielo (fenomeno tanto più evidente quanto più ci si avvicina all'equatore). In termini astronomici, in quel periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della "declinazione", cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell'anno.

Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d'estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell'anno e la notte più corta. Il giorno del solstizio cade generalmente il 21 dicembre, ma per l'inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo. 

Il sole, quindi, nel solstizio d'inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell'oscurità ma poi ritorna vitale e "invincibile" sulle stesse tenebre... Tutto parte da una osservazione attenta del comportamento dei pianeti e del sole, e gli antichi, per quanto possa apparire sorprendente, conoscevano bene gli strumenti che permettevano loro di osservare e descrivere movimenti e comportamenti degli astri.

Nel contempo il significato esoterico anche quello della vittoria del reale che smaschera il fittizio, cioè quel che vero, la crescita luminosa, diviene evidente mostrando così la finzione dell'apparire.

In questa epoca materialista viviamo in un mondo dove, nella penombra, il falso e l'artifizio hanno preso il posto del vero e del semplice. Questo il meccanismo dell'apparenza che prende il posto del naturale -dell'intrinseca verità- e che favorisce il gioco sterile dell'esteriorità La seduzione della tenebra allusione e miraggio, con essa si mostra ciò che l'altro vorrebbe vedere, semplice barbaglio proiettivo di una immagine costruita a misura per attrarre l'altro. E chi è l'altro? Chi svolge la funzione separativa tra l'io e l'altro? Perché si sente la necessità di appropriarsi della attenzione dell'altro?

L'apparenza insomma camuffamento mentre la chiara visione, potremmo dire la chiaroveggenza che si accompagna alla luce dell'intelligenza, rappresentata dal Sol Invictus, ovvero la capacità percettiva di scorgere il bello in ciò che è, senza orpelli, senza luminarie, senza zavorra inutile di finzione incipriata.
 

Dal profano al sacro, ecco gli auguri dell'Arcidiocesi a chi insegna Catechismo nelle parrocchie. Lo propongo per il bel dipinto e i versi poetici

 

 Dall'ARCIDIOCESI DI MILANO - SERVIZIO PER LA CATECHESI

"Natività" opera di William Congdon



Lo sguardo rivolto verso il mistero dell'Incarnazione del Figlio di Dio


si posa su uno squarcio di luce,

che illumina la grotta oscura e riapre alla Speranza.

Quel bambino è la luce del mondo,

è il seme e il germoglio di vita nuova che feconda tutta la terra.

Maria accoglie il Figlio e lo dona al mondo come pane buono,

nutrimento di vita per tutti.

 

BUON NATALE NEL SIGNORE

 

don Antonio Costabile





Ed ecco gli auguri di Franco Farina, il pittore di San Zeno che compare sulla copertina dell'antologia di Natale che ho pubblicato quest'anno, con un suo dipinto su tela dal titolo "Un tappeto di stelle". Qui riporto il suo ultimo dipinto, acrilico su tela, che rappresenta San Zeno, dove Franco Farina ha lo studio e vive.

La festa di Natale si perde nella notte dei tempi ma possiamo dire che questa è, ed era, una delle più grandi feste dell'anno. Lo sai perché? Perché il sole smette di scendere e riprende a salire. Ti spiego. Il 21 Dicembre abbiamo la notte più lunga ed il giorno più corto nell'emisfero Nord del pianeta. Il sole continua a scendere fino a quel giorno 21 Dicembre. I popoli nordici vedevano scendere sempre di più il sole e la notte divenire più lunga, e per richiamare il sole indietro accendevano un albero, lo bruciavano. Da qui l'usanza dell'albero di Natale con le luci. Era per aiutare il sole a ritornare.

Il 25 di Dicembre è abbastanza visibile che il sole ha già ripreso a salire in cielo e le giornate si allungano e quindi i popoli festeggiavano la rinascita del sole.
Le tenebre si ritirano e ritorna la luce. Queste sono le radici della festa di Natale.
La leggenda e la poesia fan parte della vita. Come anche l'arte fa parte della vita.

Franco Farina prepara anche splendidi biglietti augurali ad acquerello, per chi volesse inviare auguri speciali. E qui concludo. Buona giornata.


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