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Scritto Mercoledì 24 dicembre 2014 alle 08:47

Rubrica natalizia: 24 dicembre

Siamo alla vigilia, di sicuro tutti si sono già preparati a questo evento. E' l'occasione, nell'anno, di ritrovarsi in famiglia. E' anche l'occasione per ripensare alla nascita di Gesù. Che qualcuno ci creda e altri no, si festeggia, soprattutto "per festeggiare". Chi mi conosce sa che credo in questo Gesù, anche se rispetto chi non ci crede; questa mia fede mi porta a pensare a quel Bambino, arrivato così, tra capo e collo, atteso/inatteso, gradito/non gradito, da subito giudicato.

Rapportato alla nostra realtà, questo succede ad ognuno di noi. Siamo spesso preda di attacchi quando qualcuno pensa che abbiamo più di quello che ci spetta; siamo invidiati quando otteniamo risultati da ciò che facciamo; se la vita fila via liscia, ci sentiamo dire "eh, però ti va sempre bene!".

Invece di gioire perché altri riescono a "fare", stiamo a guardare in cagnesco, rosi dalla gelosia...

Oggi propongo un "fioretto", cerchiamo di voler bene a tutti, amici e nemici, sorridiamo un po' di più, lasciamo scorrere via i pensieri molesti e apriamo i cuori!
 

Un po' di invidia l'ho provata quando la mia amica Diana Arecco di Genova, autrice di tante foto che avete già potuto vedere, mi ha inviato questa "vetrina". Un piccolo pensiero alla mia Genova che vi proporrò con altre foto dei carruggi illuminati. Seguono alcune barzellette natalizie.


"A quale velocità va il cammello dei Re Magi? A tutta mirra!"
 

"La vita e' bella come un albero di Natale.

Peccato che ci sia sempre qualcuno che rompe le palle..."
 

"Da giorni, durante il periodo natalizio, un bambino uscendo da casa vede in una vetrina una bellissima bici, poiché la famiglia è povera decide di inviare una letterina a Babbo Natale scrivendo: CARO BABBO NATALE MI PIACE MOLTO UNA BICI PUOI COMPRARMELA? PS: SE TI VIENE PESANTE NON TI PREOCCUPARE INVIAMI 200 EURO E LA COMPRERO DA SOLO.

La lettera arriva alla posta dove i consulenti curiosi, leggendola, decidono di fare una colletta per raccogliere i soldi, uno mette 10 euro, uno 5, il capo 20... alla fine riescono ad ottenere 190 euro.

Il bambino che aspettava con ansia la lettera, un bel giorno trova la busta; la apre lentamente e vede dentro i 190 euro. Decide allora di inviare una risposta a Babbo Natale per ringraziarlo prima di andare a comprare la bici e scrive: CARO BABBO NATALE, GRAZIE PER IL TUO PENSIERO, MA LA PROSSIMA VOLTA INVIAMI UN ASSEGNO PERCHE QUELLI  DELLA POSTA SI SONO TENUTI 10 EURO!"
 

In questi giorni invernali e festivi, la vegetazione ci regala anche molto colore. Oltre le Stelle di Natale, con le foglie apicali che si colorano di rosso, troviamo le bacche di rosa canina nei boschi, il pungitopo che ha delle piccole bacche rosse; ancora resistono le bacche del biancospino e l'agrifoglio trionfa nei giardini. Di seguito un racconto sulla tradizione dell'Agrifoglio.
 

La tradizione dell'agrifoglio a Natale
Rappresentando in pieno i colori del Natale, con il verde delle sue foglie ed il rosso delle sue bacche, il ramoscello di Agrifoglio è ormai presente in quasi tutte le nostre abitazioni.
La decorazione della propria casa durante il periodo delle festività natalizie, attraverso l'utilizzo di diversi ramoscelli di Agrifoglio, affonda le proprie radici in una tradizione oramai millenaria.
La suddetta pianta è una delle più resistenti esistenti in natura, ed è praticamente coltivata in ogni regione del mondo. Molto spesso essa viene confusa con un'altra pianta che tradizionalmente viene utilizzata per adornare le nostre abitazioni durante il periodo natalizio, ossia il pungitopo.
Questo è dovuto soprattutto alle caratteristiche comuni, infatti le foglie di entrambe le piante presentano un'estremità acuminata, ed inoltre sia l'Agrifoglio che il pungitopo presentano delle bacche di colore rosso.
La tradizione dell'Agrifoglio di Natale contiene al suo interno leggende e racconti che fanno della pianta sempreverde un vero e proprio simbolo portafortuna.
La sua caratteristica di "sempreverde" già lo rende un elemento rappresentante l'eternità, mentre l'acutezza delle punte delle sue foglie lo rendono simbolo di difesa e di aggressività.
Proprio per queste caratteristiche gli antichi romani, ma in seguito anche greci ed etruschi, consideravano l'Agrifoglio come una pianta in grado di scacciare gli spiriti maligni attraverso le estremità pungenti delle foglie che li difendevano da tutto ciò che potesse rappresentare il male ed il pericolo.
Solamente durante il Medioevo questa pianta assunse un significato malefico, poiché la forma delle punte delle foglie così spinosa , veniva interpretata dalla credenza popolare dell'epoca come un segno tipico della presenza del diavolo.
Nella tradizione cristiana il ramo di Agrifoglio invece rappresenta la corona di spine indossata da Gesù durante la via crucis, dove le bacche di un rosso accesso simboleggiano il suo sangue. Inoltre il colore bianco che caratterizza il bocciolo della pianta, rappresenterebbe la purezza immacolata tipica della figura della Madonna.
Sono diverse le storie che aleggiano intorno alla tradizione dell'Agrifoglio di Natale; una di queste racconta di come un bambino, sulla via di Betlemme per l'imminente nascita del Bambin Gesù, durante il viaggio decise di raccogliere alcuni rami di alloro e di intrecciarli per costruire una corona da porgere in dono al neonato. Una volta arrivato a destinazione, e dopo aver porto la corona davanti agli occhi di Gesù, gli sembrò talmente indegna del nuovo Re dei giudei che scoppiò in un pianto a dirotto.
A quel punto allora il neonato, dispiacendosi per la reazione del bambino, toccò con la mano la corona le cui foglie si colorarono subito di un intensissimo verde mentre le lacrime del bambino si trasformarono in bellissime bacche di un fantastico rosso acceso.
Una seconda storia invece narra di come un uccellino, durante un inverno in cui tutti i suoi simili volarono via alla ricerca di un posto più caldo ed accogliente, decise di rimanere nel suo nido costruito all'interno di un cespuglio di agrifoglio per poter cosi assistere alla nascita di Gesù Bambino.
Quell'inverno fu davvero rigido e l'uccellino a stento riuscì a procacciarsi il cibo per sopravvivere.
Giunta la notte di Natale, l'uccellino si recò alla grotta del neonato Gesù, chiedendogli per piacere se avesse potuto dire al vento del bosco di non distruggere il suo nido all'interno del cespuglio di Agrifoglio, almeno fino al sopraggiungere della primavera.
Gesù, commosso dalle parole dell'uccellino, decise di esaudire la richiesta dell'uccellino, e incaricò un angelo per tale compito. Da quella notte di Natale, le foglie di Agrifoglio mantengono per tutto l'anno il colore verde tipico di questa pianta, e per farlo riconoscere tra tutte le altre piante l'angelo pose all'interno delle foglie delle piccole bacche luccicanti di colore rosso.
 

Simpatiche queste storie legate all'agrifoglio. Sembra, comunque, che la caratteristica delle spine sia presente in ognuna delle piante invernali ricche di bacche rosse. Forse è un modo col quale la natura consente solo agli uccellini di cibarsi, dato che la stagione è rigida e non troverebbero altro.
 

Di seguito una poesia di Herman Hesse, non propria del Natale, ma del sentimento che in questi giorni dovrebbe essere alla base di ognuno di noi.

 

Canto d´amore

Io sono il cervo, il capriolo tu,
tu sei l'uccello e l'albero son io,
il sole tu ed io la neve,
tu il giorno sei, il sogno io.

Di notte dalla mia bocca dormiente
vola un uccello d'oro fino a te,
chiara la voce, l'ali variopinte,
ti canta questo canto che dice dell'amore,
questo canto che dice di me.
 

Da un amico della rete ho ricevuto questo link: https://www.youtube.com/watch?v=kAe1fBpD2lw

Che invito tutti a visionare: simpatico, allegro, molto.... Locale!
 

Questa notte qualcuno andrà alla Messa ad attendere la Nascita di Gesù. Altri staranno a casa al calduccio, ma col pensiero a quel Bambinello e sentiranno dal loro lettino le campane suonare a distesa alla Mezzanotte Santa. Altri ancora andranno in giro a festeggiare i giorni di ferie o le vacanze scolastiche. A tutti giungano i miei auguri di....

 
                                                           Buon Natale

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