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Scritto Sabato 17 gennaio 2015 alle 14:19

Conrater: per accorpare i Comuni come nel ‘28 non servono i Regi Decreti, bastano gli articoli di Rizzo e Stella sul Corsera

Chi ha acquistato il "Corriere della Sera" il 15 gennaio ha trovato in prima pagina un'indagine di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella intitolata : "QUEL POZZO SENZA FONDO DEGLI SPERPERI NEI COMUNI":

Appena l'ho letto mi sono detto ecco questo è il "via" all'accorpamento "forzato" dei comuni.

 

Antonio Conrater
Cominciò così anche con le Province : fu proprio il Corriere ( che in Italia rappresenta da sempre "la Voce del Padrone" ) che con analoghi articoli di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella cominciò a preparare l'opinione pubblica convincendola che le Province erano dei veri e propri enti inutili.
Abolirle non era facile ( per via della Costituzione che espressamente le prevede ) e così hanno deciso di tenerle in vita solo pro-forma fino a che non sarà possibile toglierle anche dal testo costituzionale.
A me questo è sempre sembrato un comportamento gravemente "anticostituzionale".
Chissà perchè il Presidente Napolitano ( solitamente così attento alla salvaguardia della "Costituzione" ) non ha mai avuto nulla da obiettare ?
Tornando all'articolo di oggi suggerisco a chi ne avrà voglia di andare a pagina 32 dove a fondo pagina troverà la motivazione vera dell' indagine : "...... la dice lunga su quanto l'accorpamento dei comuni minuscoli, pur nel rispetto delle tradizioni storiche e del diritto di rappresentanza , sia indispensabile per mettere sotto controllo le spese.".
La "Spending Review" non è come pensavo io ( e forse con me tanti altri ) ridurre le strutture dei Ministeri e di tanti organismi centrali inutili, non è ridurre i vigili di Roma ( che sono il doppio di quelli di Milano ) , non è ridurre i forestali siciliani che sono migliaia e migliaia, non è applicare costi standard per tagliare gli sprechi e non è attuare quanto il Commissario Cottarelli aveva suggerito.
No è molto più semplice : basta tagliare le province ( già fatto ! ) e ridurre drasticamente il numero dei comuni.
Ottenendo anche un vantaggio in più : una forte centralizzazione dell'apparato statale.
Sarà quindi più facile decidere tutto a Roma senza l'intralcio delle autonomie locali che continuano a consumare risorse e osano contraddire le decisioni prese a livello centrale.
Per le Province i primi articoli "preparatori" del Corriere sono usciti all'epoca del governo Monti : ci sono cioè voluti tre anni per "abolire" le Province.
Abbiamo ancora qualche anno per impedire le fusioni forzate ma non dobbiamo fornire al boia la corda per impiccarci.

 

Antonio Conrater
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