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Scritto Lunedì 09 febbraio 2015 alle 23:17

Bulciago, 'ex Fumagalli': saltato l'accordo sul ramo d'affitto Heller con 16 lavoratori

Ancora brutte notizie per gli ex lavoratori della Fumagalli Edilizia Industrializzata di Bulciago. E' durato poco più di un anno l'affitto del ramo d'azienda relativo alla prefabbricazione industriale, all'azienda Heller di Lissone. Nelle scorse settimane infatti, i sedici ex dipendenti della Fumagalli, dichiarata fallita nel gennaio 2012, sono stati ''liberati'' dal rapporto di lavoro formalizzato nella primavera 2013 con la società monzese specializzata nella progettazione di capannoni secondo le filosofie della ''green economy''.

Un'immagine di repertorio degli ex lavoratori Fumagalli in corteo

Una notizia non certo positiva per i pochi ex lavoratori dell'azienda di Bulciago (su un totale di 154 dipendenti) che erano riusciti a ricollocarsi, trovando spazio nella società di Lissone. Un primo accordo era stato siglato con la Heller a marzo 2013: contestualmente all'affitto del ramo d'azienda relativo alla prefabbricazione industriale, erano stati presi in carico una dozzina di lavoratori, con l'impegno di aumentare la forza lavoro di altre quattro unità in caso di ulteriori esigenze da parte della società. Una situazione che effettivamente si era verificata nel gennaio scorso, quando la Heller aveva portato a compimento l'accordo siglato con i sindacati, portando a sedici il numero complessivo di ex lavoratori della Fumagalli, presi in carico contestualmente all'affitto del ramo d'azienda. Pare però che la crisi non abbia atteso troppo a manifestarsi e a inizio inverno la società di Lissone ha rinunciato all'accordo. I sedici dipendenti a quel punto, sono tornati in carico al fallimento della Briantea costruzioni, finendo tutti in mobilità. L'accordo si è quindi rotto prima del tempo, se si considera che secondo le intenzioni iniziali, l'affitto del ramo d'azienda avrebbe dovuto avere la durata di quattro anni. Una situazione che secondo il segretario di Fillea Cgil, Giuseppe Cantatore, sarebbe diretta conseguenza delle difficoltà contro le quali si trova a dover fare i conti il settore della prefabbricazione industriale. ''In provincia di Lecco è tutto fermo e a livello generale il Paese non sta facendo nulla per questo settore'' ha commentato il segretario di Fillea.
Tornando ai sedici lavoratori che hanno chiuso il proprio rapporto di lavoro con Heller, la situazione non è delle più rosee, poichè per effetto della norma fallimentare il TFR (trattamento di fine rapporto) e la tredicesima spetta alla società fallita (quindi alla Fumagalli), dal momento che l'accordo prevedeva un affitto, e non una cessione del ramo aziendale. Attualmente dunque, tenendo conto delle tempistiche non brevi legate al fallimento, i sedici lavoratori stanno ancora attendendo le spettanze dovute.
E allargando il campo alle restanti maestranze della Fumagalli, la situazione non è certo meno drammatica. Da tempo sono ormai esauriti gli ammortizzatori sociali; dei circa novanta ex lavoratori coinvolti, la metà sono andati in mobilità, la restante parte in disoccupazione, a seconda degli inquadramenti contrattuali. In pochi sono riusciti a ricollocarsi, considerando la scarsissima offerta del mercato. E chi ce l'ha fatta ha dovuto cogliere le opportunità di altri settori, come quello metalmeccanico. Una situazione complessa, diretta conseguenza delle difficoltà che ha vissuto negli ultimi anni l'edilizia e in particolare il comparto della prefabbricazione.
G.C.
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