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Scritto Sabato 14 febbraio 2015 alle 19:13

Casatenovo: defibrillatori e formazione, il progetto di Comune e Brianza per il cuore

Ogni anno, una persona su mille viene colpita da arresto cardiaco. All'improvviso il cuore perde la sua capacità di pompare sangue nell'organismo. I tessuti e il cervello non sono più irrorati e ossigenati, si verifica perdita di conoscenza, il respiro si ferma. Dopo pochissimi minuti il cervello subisce danni irreparabili e, alla fine, sopraggiunge la morte.



Una morte che spesso può essere evitata: secondo gli studi clinici, le vittime di arresto cardiaco hanno buone probabilità di ripresa se soccorse prontamente e in pochi minuti, con manovre semplici e alla portata di tutti.
È questo l'obiettivo di Brianza per il Cuore Onlus, un'associazione che, da oltre vent'anni, opera sul nostro territorio per combattere e prevenire le malattie cardiovascolari. Come? Con iniziative per addestrare tutti i cittadini alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e per la diffusione dei defibrillatori in tutti i luoghi sensibili delle città.



E dopo aver operato in tantissime città e paesi del nostro territorio con professionalità e qualità, Brianza per il Cuore è arrivata anche a Casatenovo.
Venerdì sera, a Villa Mariani, è stato infatti presentato un progetto pensato in stretta collaborazione con l'amministrazione comunale. 



"Casatenovo Cardioprotetta è un percorso da sviluppare insieme", ha ricordato il sindaco Filippo Galbiati, che ha aperto la serata a Villa Mariani insieme ad alcuni membri della giunta e del consiglio comunale e alla presenza di tanti cittadini. "Gli obiettivi principali sono due. Da una parte, la diffusione dei defibrillatori nelle strutture pubbliche e nei luoghi del paese più frequentati; dall'altro, la formazione di persone che possano assistere prontamente le vittime di malessere cardiaco"



Da sinistra Orazio Ferro, Felice Achilli e il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati

Defibrillatori e formazione: sono le due parole chiave che permettono una riduzione della mortalità legata ai malesseri cardiaci e una pronta assistenza in situazioni dove il tempo è fondamentale e, spesso, troppo poco per permettere ai soccorsi di arrivare in tempo.
"I defibrillatori sono utilissimi: si tratta di apparecchiature che permettono di interrompere in modo efficace l'arresto cardiaco. Sono sicuri e facili da usare, per tutti e anche per i laici: erogano istruzioni visive e vocali. Ma anche avere un defibrillatore in ogni casa non sarebbe abbastanza", ha spiegato il casatese Felice Achilli, direttore della struttura complessa di Cardiologia dell'Ospedale S. Gerardo di Monza e direttore scientifico di Brianza per il Cuore. "E' necessaria anche l'assistenza alla vittima, con manovre di rianimazione cardiopolmonare per sostituire l'attività cardiaca e respiratoria al momento compromessa"



In passato, l'uso del defibrillatore e le manovre di rianimazione cardio polmonare erano riservati esclusivamente ai professionisti, ma l'elevata mortalità delle vittime di malessere cardiaco ancora prima di raggiungere l'ospedale ha portato a definire nuove iniziative per educare anche i laici a queste semplici ma efficaci manovre di primo soccorso.
Con questo progetto, Casatenovo si allinea quindi a tanti paesi nord europei e ad alcune città della Brianza. 



E' Orazio Ferro, Dirigente Medico dell'UO di Cardiochirurgia del S. Gerardo e consigliere di Brianza per il Cuore, a presentare i grandi risultati raggiunti dalla Onlus nel territorio monzese. "Negli ultimi anni, a Monza, ci siamo occupati della diffusione dei defibrillatori su tutto il territorio cittadino. Abbiamo curato la formazione dei cittadini con corsi appositi, di 4 o 5 ore, che permettono di avere conoscenze necessarie per il soccorso alle vittime di arresto cardiaco, con il riconoscimento della situazione critica seguito dalla rianimazione cardiopolmonare e dall'uso sicuro dei defibrillatori. Abbiamo anche promosso tanti progetti nelle scuole e nelle società sportive"
Iniziative che presto potrebbero essere realtà anche a Casatenovo e fare la differenza per la vita di tante persone, come quella di Luigi, Giorgio, Luca, Daniela -sopravvissuti grazie ai primi soccorsi e la cui storia è stata mostrata in un video di Brianza per il Cuore- e di altri 60.000 italiani vittime di malesseri cardiaci ogni anno. 



A poche settimane dall'approvazione all'unanimità di una mozione per l'installazione dei defibrillatori negli impianti sportivi e scolastici, la collaborazione con l'associazione Brianza per il Cuore apre tante prospettive per iniziative, corsi ed educazione in grado di rendere Casatenovo un comune "cardioprotetto". "Questa serata è stata un momento culturale ed informativo", ha concluso il sindaco Galbiati, gettando le basi per un percorso da costruire insieme, a tutto il consiglio comunale, a Brianza per il Cuore, alle società sportive, agli oratori, alle scuole e a tutti i cittadini per -come ricordato dal dottor Ferro - "migliorare la qualità della nostra società".
Laura Vergani
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