Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 327.991.222
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Mercoledì 18 febbraio 2015 alle 19:08

Ospedali, A. Sala: i numeri delle telefonate confermano che è il Mandic il presidio con le maggiori potenzialità di sviluppo

Ho letto il vostro articolo sul volume delle telefonate ai tre presidi ospedalieri territoriali (Umberto 1°- Bellano; Manzoni - Lecco; Mandic - Merate). Le cifre del traffico telefonico sono elevate perché chi conosce la struttura dei nostri servizi sanitari sa che una parte notevole delle telefonate riguarda la specialistica ambulatoriale. I nostri presidi, quindi, sono integrati con la realtà territoriale. Quindi la "misurazione dell'audience" si fa anche e soprattutto sull'ampiezza dei servizi di carattere diagnostico-ambulatoriale.

Ho elaborato una tabella che mette a confronto le tre situazioni:


A Merate, statisticamente, in un anno tutti i cittadini telefonano, lo hanno, quindi, come punto di riferimento. A Bellano c'è un "deserto". A Lecco la capacità di attrazione territoriale è più alta di Bellano, ma, con un numero di abitanti e di posti letto più elevato di Merate, attrae meno. Sembra una "enclave".

I risultati registrati confermano "le storie" differenti dei tre ospedali:

· Merate viene da una esperienza di forte integrazione territoriale ed i servizi offerti sono stati fonte di attrazione verso territori vicini, ma esterni al Distretto di cui è espressione. Il Meratese non aveva poliambulatori pubblici esterni. La scelta di rafforzare un polo unico derivava dalla necessità di qualità per combattere la "concorrenza" vicina (Vimercate, Arcore, Besana, Carate e Monza).

· Lecco, invece, ha tentato più volte di portare ambulatori e servizi fuori dal presidio per acuti, mantenendo solo le diagnostiche che servivano per i ricoverati. Intorno c'erano diversi poliambulatori pubblici (Calolziocorte, Mandello ad esempio).

· Bellano ha sempre avuto un problema di "utenza" perché l'Alto Lago andava a Morbegno e a Gravedona e in Valsassina da Taceno in giù andava a Lecco.

Ambrogio Sala

Io penso che chi ha più potenzialità di sviluppo, per la sua collocazione e per le scelte passate, sia Merate perché a contatto con L'Isola Bergamasca, con il Caratese e con una serie di Comuni dell'A.O. di Vimercate. Questi sono numeri e non considerazioni campanilistiche come qualcuno di Lecco ha scritto qualche giorno fa. I vertici della A.O. di Lecco ragionino sui numeri attuali e sulle capacità dei singoli presidi di "reggere" alla riforma che la Regione stessa con molte contraddizioni sta concretizzando.

Ambrogio Sala
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco