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Scritto Giovedì 19 marzo 2015 alle 19:55

''Caso'' Italcementi, atteso un incontro con Matteo Rossi

Il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi ha dato la propria disponibilità ad incontrare i sindaci del territorio lecchese in merito alla modifica dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) presentata da Italcementi Spa, che prevede di utilizzare nel sito di Calusco d’Adda diverse tipologie di CSS (Combustibili Solidi Secondari), aumentandone l’utilizzo da 30.000 a 110.000 tonnellate annue.

Elena Zambetti e Anna Mazzoleni

Lo ha comunicato, durante il consiglio provinciale di mercoledì 18 marzo, il consigliere Anna Mazzoleni rispondendo ad una interrogazione presentata da Elena Zambetti.
L’esponente Lega Nord ha sottolineato come l’istanza di modifica presentata dall’azienda preveda, oltre ad un incremento nella quantità di CSS utilizzati, anche l’uso di rifiuti costituiti da plastiche e gomme, pneumatici finemente triturati, coriandolo di matrice plastica, biomasse legnose, fanghi biologici essiccati, fanghi dal trattamento biologico (e altri trattamenti) delle acque reflue industriali essiccati.
“Questo non è un tema nuovo, già nel 2004 il territorio si era mobilitato in merito all’utilizzo del combustibile a Calusco, e la richiesta di allora era stata in parte rigettata” ha spiegato il consigliere Mazzoleni. “L’attenzione sulla questione è alta da parte del consiglio provinciale e dei sindaci del territorio limitrofo, di Paderno, Robbiate, Verderio e Imbersago”.
Proprio in questi paesi, unitamente a Merate, è nato il Comitato "Aria pulita centro Adda" ed è stata avviata una raccolta firme per opporsi alla richiesta di modifica all’Aia.
Anna Mazzoleni, dopo aver parlato di un “lungo silenzio” della giunta Nava sul tema (affermazione smentita da Stefano Simonetti), ha sottolineato come l’incremento di un tipo di combustibile si traduca in una riduzione di quello usato finora, anch’esso con possibili conseguenze a livello di inquinamento. “Il territorio lecchese ha partecipato alla conferenza dei servizi a febbraio, e sottoscritto un documento in cui si chiedono determinate prescrizioni. Come l’abbattimento di emissioni di azoto, il coinvolgimento di Asl e Arpa, la realizzazione di un raccordo ferroviario per limitare l’inquinamento dovuto ai camion, la creazione di un osservatorio ambientale e di una centralina di monitoraggio. L’impegno della Provincia, al pari di quello dei sindaci, è di seguire l’evoluzione della situazione e tutelare per quanto è possibile la salute dei cittadini” ha spiegato Anna Mazzoleni.
Il consigliere Elena Zambetti si è detta soddisfatta della risposta, che indica una attenzione della Provincia sul tema.
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