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Scritto Lunedì 27 aprile 2015 alle 09:05

Barzanò: a un anno dalle elezioni comunali, le mie prime riflessioni tra disinteresse pubblico e dibattito assente sui grandi temi per il paese

Edoardo Colzani
Manca più o meno un anno e a Barzanò (come in tanti altri comuni) si tornerà al voto. Ancora nulla si sa su cosa accadrà nella prossima campagna elettorale, chi scenderà in campo, insieme a chi, quali soprattutto saranno i temi del dibattito. Troppo presto per parlarne? Credo di no. Per esperienza so che una buona campagna elettorale richiede tempo, preparazione, tanto lavoro. Certo forse è ancora presto per il toto-candidati, ci mancherebbe. Ma non lo è a mio avviso per far emergere alcuni temi, proposte, problematiche che necessariamente dovranno essere affrontate.
Negli ultimi anni il dibattito pubblico a Barzanò è di fatto stato il grande assente. I complici di questa ingiustificabile assenza sono tanti. Un'Amministrazione che si è limitata alla gestione dell'ordinario, pochi consigli comunali veramente rilevanti, un'opposizione in difficoltà e che talora non è stata adeguatamente incisiva, un clima generale di disinteresse per la cosa pubblica da parte della gente. E del resto ai tempi del Patto di Stabilità non si può far nulla. Questa scusa ha ucciso ogni speranza, ogni iniziativa, ha ridotto gli amministratori comunali a gestori dell'ordinaria amministrazione, esecutori di forsennate imposizioni dall'alto per quel che attiene la politica fiscale dello Stato (su questo punto rivendico con orgoglio i miei voti contrari e le mie astensioni in consiglio comunale).
Piano Beretta: chi se lo ricorda più. Archiviato. Ex Casa del Fascio: chi se la ricorda più. Archiviata. Anzi no, degradata a magazzino. Scuole Elementari: come 5 anni fa. Stand By. Incrocio di San Feriolo: un refendum di popolo si è sostituito alle decisioni dell'Amministrazione. Poco è cambiato. Commissioni consiliari. Istituite, ma sono poche quelle che lavorano. Valorizzazione dei sentieri: l'Amministrazione li chiude. Viabilità pedonale: questa sconosciuta. Eccetera eccetera eccetera.
Facile criticare direte voi. Già, vero. Specie se come me ti ritrovi ad essere minoranza della minoranza....un modo carino per dipingere il reale peso del cosiddetto consigliere indipendente. Ma se c'è una cosa che posso fare, e che voglio fare, è il Grillo Parlante. Voglio stimolare le coscienze dei miei compaesani barzanesi, dei miei coetanei, di tutti quelli che si lamentano di questa e quella amministrazione ma poi non fanno nulla per cambiare, si rassegnano a votare sempre gli stessi volti.
Scrivo oggi questo intervento, con grande anticipo rispetto alle prossime elezioni, perchè davvero mi auguro che già da oggi i gruppi esistenti (Vivere Barzanò, Lega, Impegno Civico) si arricchiscano di nuovi volti, nuove competenze. E perchè no, mi auguro si affacci sul panorama politico anche qualche nuova lista. Spero che i futuri candidati avranno il coraggio di sollevare temi scomodi, prendere posizioni decise, dimostrare di avere un progetto che guardi al futuro. Essere buoni amministrazioni non significa solo lavorare. Significa progettare, mettere le basi per un qualcosa che resterà anche al di là del proprio mandato. Significa dire qualche no, prendere delle decisioni, correre dei rischi, non pensare necessariamente alla propria rielezione. Al momento non vedo nulla di tutto ciò all'orizzonte, purtroppo. Per quel che mi riguarda, non so dove sarò nel 2016. So per certo che non mancherò di fornire al mio paese spunti e idee di riflessione.
Edoardo Colzani - Consigliere Indipendente (PLI-Partito Liberale Italiano)
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