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Scritto Giovedì 07 maggio 2015 alle 17:54

Robbiani: si spartiscono gli utili formati con le salate bollette dell’acqua anziché ridurre le tariffe. Questa è la 'politica' PD

Andrea Robbiani
Egregio direttore,
vorrei condividere con lei e con i suoi cortesi lettori alcune riflessioni che mi sono venute in mente leggendo il suo ultimo editoriale.
E' del tutto evidente che il nostro territorio sta vivendo il peggior periodo da quando esiste la Provincia di Lecco. Manca una visione strategica di insieme, manca una leadership politica e ammnistrativa, ci sono persone inadatte che ricoprono ruolo chiave sia sotto il profilo amministrativo che politico e il cittadino è sempre più distante e oserei dire disilluso.
Le vicende legate al servizio idrico, oltre alla preoccupante situazione del nostro ospedale cittadino, sono due tangibili aspetti di questo degrado.
Non le sarà difficile immaginare che sto seguendo con particolare interesse la vicenda legata al progetto di conferimento del sistema idrico integrato e appare ormai chiaro che i sindaci lecchesi, sotto la regia politica del PD, hanno praticamente deciso di affidarlo in maniera diretta a Lario Reti Holding, in barba al buon senso ma soprattutto in barba alla normativa, interpretando forzosamente un emendamento alla finanziaria dello scorso anno, costruito ad hoc. In questo senso appare davvero contradditorio il fatto che i sindaci decidono da un lato di sposare questo modello di conferimento e dall'altro invece di preservare gli utili aziendali per gli investimenti proprio in campo idrico, decidono di spartirseli come da consolidata consuetudine. Ricordo bene molti di loro che durante le assemblee pontificavano, asserendo che conferire alla holding era una via saggia e corretta, perché si poteva fare cash pooling (in pratica un unico grande salvadanaio attraverso il quale gestire i flussi di cassa di tutte le società legate alla holding e quindi usarlo per finanziare gli investimenti). Alla faccia del cash pooling, qui siamo di fronte ad un capolavoro finanziario: da un lato si spartiscono ricchi dividendi, dall'altro aumentano la tariffa idrica (anche in maniera retroattiva), mentre il piano degli investimenti ristagna tra due società: una in eutanasia controllata, la scomoda Idrolario e l'altra la Idroservice nata proprio allo scopo di accelerare la dipartita della prima e che come dicevo io in tempi non sospetti, non è in grado di gestire il piano degli investimenti.
In questo senso mi auguro che il comune di Merate utilizzi la sua parte di dividendo per abbassare le imposte cittadine. Sarebbe un segnale politico per tutti i comuni che invece useranno quelle cifre solo per far quadrare i conti. Spero che il Sindaco, che è anche assessore al bilancio, si muova in questo senso.
Adesso però si apre la partita delicatissima per il nuovo presidente della holding, e qui per il PD lecchese si fa dura: perché Vittorio Proserpio era un manager capace e non sarà facile trovare una persona in grado di condurre la holding in questo momento assai delicato. Sono pronto a scommettere che dal cilindro magico, adagiato sulle rive del lago, fra Valmadrera e palazzo Bovara, spunterà il nome di un noto torrente locale, che si snoda fra il lecchese e il meratese. Non sarà un purosangue, ma almeno garantirà il rispetto delle consegne e fedeltà politica, che per il sistema lecchese non è poca cosa. Staremo a vedere.

Cordiali saluti,

Andrea Robbiani
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