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Scritto Giovedì 07 maggio 2015 alle 19:13

Economia:continua l'incremento di ordini, produzione e fatturato nel primo semestre

“Anche i primi tre mesi del 2015 hanno registrato segnali positivi per l’economia lecchese, confermando il trend già avviatosi lo scorso anno. Importante è anche l’inversione di tendenza registrata nel commercio e nei servizi che, dopo un 2014 molto negativo, hanno evidenziato entrambi una crescita sia del volume d’affari (rispettivamente +1,4% e +4,8%), sia dell’occupazione (+0,2% e +6%)”. Questo il commento del Presidente dell’Ente camerale Vico Valassi sui dati dell’ultima analisi congiunturale realizzata da Unioncamere Lombardia in collaborazione con gli Uffici Studi e Statistica delle Camere di Commercio lombarde .
Il 1° trimestre 2015, infatti, si chiude con dati positivi sia per il comparto dell’industria che per il settore artigiano. I valori hanno evidenziato una crescita della produzione (+4,5% l’industria e +1% l’artigianato), degli ordini  (+3,6% e +1,5%) e del fatturato (+5,4% e +1,3%) . Pertanto, nel comparto industriale, l’indice medio della produzione del 1° trimestre 2015 (ponendo il valore 2005=100) si è attestato a quota 103,8 (quello artigiano a 84,6), gli ordini a 127,3 (contro l’89,9 dell’artigianato) e il fatturato a 107,9 (contro l’89,2 dell’artigianato).
Anche i dati regionali sono positivi: nel 1° trimestre 2015 il comparto industriale evidenzia una crescita dello 0,6% per la produzione, del 2,7% per gli ordini e del 2,9% per il fatturato (indici medi del 1° trimestre 2015: 96,4 per la produzione; 128,7 per gli ordini; 107,7 per il fatturato, sempre ponendo il valore 2005=100). Nell’artigianato la variazione tendenziale della produzione è stata -0,1%, quella degli ordini +0,6%, quella del fatturato +0,2%. L’indice medio della produzione nel 1° trimestre 2015 si è attestato a 68,3; quello degli ordini a 75,1; quello del fatturato a 73,2.
“Tutte le variazioni della nostra provincia sono migliori rispetto alla media regionale”, prosegue il Presidente Valassi. “In particolare, Lecco è il territorio che ha registrato l’incremento più significativo della produzione, ed è preceduta solo da Cremona per crescita del fatturato.                    La leva dell’export rimane fondamentale: le vendite delle imprese industriali nei mercati stranieri segnano un incoraggiante +10,9%; quelle artigiane si avvicinano al +3%.  Alla luce di questi segnali, indispensabile è garantire condizioni favorevoli per l’attività di impresa, dando opportunità per consolidarsi e crescere. Le banche devono mantenere ‘antenne’ e forti legami sul territorio”, sottolinea il Presidente Valassi, “perché dall’identità locale, dal ‘saper fare’, dalla qualità del tessuto imprenditoriale, dalla possibilità di accedere ai centri di eccellenza – di ricerca, di formazione, di servizi avanzati – si generano e si alimentano MPMI che possono affrontare i mercati del mondo. Nelle giornate del 12 e del 14 maggio al Campus (confronto “Area Lecco: protagonisti o spettatori? Lo scenario, le transizioni e le connessioni”; inaugurazione Polo della ricerca del CNR a Lecco) questi dati troveranno una declinazione soprattutto in termini di prospettive, di nuovi investimenti, di rinnovato dialogo tra tutte le componenti del sistema territoriale ”.
Altro dato positivo è il netto calo il numero di ore di cassa integrazione guadagni ordinaria autorizzate a Lecco nel primo trimestre 2015  rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno    (-33,3%, da 1,7 a 1,1 milioni di ore; Lombardia -32,5%; Italia -28,5%). Diminuiscono anche le ore di cassa straordinaria (da 2,4 a 1,7 milioni, -31,6%)  e la CIG in deroga (-95,6%, da circa 474.200 ore autorizzate a circa 20.800; in Lombardia -88,9% e in Italia -82%). Il totale delle ore di cassa integrazione autorizzate dall’INPS nel 1° trimestre 2015 con riferimento alle aziende lecchesi è calato del 38,9%, attestandosi a circa 2,8 milioni (contro il -42,7% lombardo e il -42,2% nazionale).

INDUSTRIA
Le variazioni tendenziali dei principali indicatori industriali evidenziano un ulteriore miglioramento rispetto alla scorsa indagine (produzione +4,5%, contro il +1,1% del trimestre precedente; ordini +3,6%, contro il +3,3%; fatturato +5,4%, contro il precedente +2,8%).                          In Lombardia migliorano le variazioni tendenziali di produzione (+0,6%, contro il +0,2% dell’indagine precedente) e fatturato (+2,9%, contro il +2%), mentre rallentano gli ordini (+2,7%, contro il +2,9% della scorsa indagine).
L’occupazione a Lecco cresce rispetto al 1° trimestre 2014 (+0,4%), mentre cala in Lombardia   (-0,5%).
Nella nostra provincia, rispetto al 1° trimestre 2014, evidenziano una crescita della produzione soprattutto i settori: “minerali non metalliferi” (+18,1%), “legno-mobilio” (+15,9%) “mezzi di trasporto” (+13,8%). Viceversa i settori “chimica”, “tessile” e “alimentari” sono gli unici ad evidenziare un calo (rispettivamente -21,4%; -2,6%; -0,5%).
A livello regionale i tre settori con il maggior incremento della produzione sono: “gomma-plastica” (+4,1%), “mezzi di trasporto” (+2,9%) e “carta-editoria” (+1,5%);  “pelli e calzature”, “tessile” e “abbigliamento” mostrano i cali di produzione più significativi (rispettivamente -5,3%, -3,6% e  -3,3%).

ARTIGIANATO
Si nota una diminuzione della crescita tendenziale della produzione artigiana (dal +3,6% del 4° trimestre 2014 al +1% del trimestre seguente); viceversa migliorano le variazioni tendenziali del fatturato totale (da +0,2% a +1,3%) e degli ordini totali che tornano a registrare un incremento dell’1,5% (contro il -2,2%).
Anche i dati regionali evidenziano un rallentamento della crescita della produzione, un miglioramento degli ordini e del fatturato (rispettivamente -0,1%, + 0,6% e +0,2%; nel 4° trimestre 2014 la produzione era cresciuta dello 0,7%, gli ordini erano calati dello 0,7% e il fatturato era rimasto invariato). Positivo l’andamento dell’occupazione a Lecco  (+0,9% rispetto al primo trimestre 2014), contro il -0,3% in Lombardia.
Si nota un incremento della produzione soprattutto del “tessile” (+3,3%), della “meccanica”(+1,9%) e della “carta editoria” (+1,8%); viceversa calano in particolare “abbigliamento” (-11,4%), “siderurgia” (-4,2%) e “legno-mobilio” (-1,5%).
In Lombardia mostrano incrementi della produzione solo tre settori: “meccanica” (+2,6%), “siderurgia” (+2%) e “legno-mobilio” (+0,1%); i settori maggiormente in difficoltà sono: “minerali non metalliferi” (-12,3%), “pelli-calzature” (-5,7%) e “tessile” (-5%).

COMMERCIO E SERVIZI
Il commercio nei primi tre mesi di quest’anno, ha registrato nella nostra provincia un incremento del volume d’affari e dell’occupazione (rispettivamente +1,4% e +0,2%; in Lombardia il volume d’affari è cresciuto dello 0,4%, mentre l’occupazione è calata di un punto percentuale). Pur rimanendo negativo, migliora il saldo tra coloro che dichiarano un aumento e un calo degli ordini a fornitori (-22,5%, contro il -23,8% registrato negli ultimi tre mesi del 2014).
Anche i servizi mettono a segno un incremento del volume d’affari e dell’occupazione: rispettivamente +4,8% e +6% a Lecco, +4,1% e +0,8% in Lombardia.

ASPETTATIVE DELLE IMPRESE LECCHESI PER IL 2° TRIMESTRE 2014
Nel comparto industriale le previsioni sulla produzione industriale del prossimo trimestre sono ancora positive e in ulteriore miglioramento: il saldo tra gli imprenditori ottimisti e pessimisti passa dal +16,1% della scorsa indagine all’attuale +21,9%. Le aspettative sulla domanda migliorano         (per quella estera il saldo passa da +12,8% a +15,7%; per quella interna da -4,3% a +5,3%), così come quelle sul fatturato (da +16,1% a +22,9%). Viceversa, peggiorano le aspettative sull’occupazione (il saldo passa da +5,4% a +0%).
Pur rimanendo negative, migliorano le previsioni relative al comparto artigiano. 
Il saldo negativo tra imprenditori ottimisti e pessimisti riferito alla produzione passa da -25,6% a -10,5%; quello relativo alla domanda interna passa da -29,4% a -10,7%; quello del fatturato da   -29,1% a -10,5%. Restano negative le aspettative occupazionali degli imprenditori; tuttavia il saldo tra ottimisti e pessimisti migliora attestandosi al -2,3% (contro il -7,1% del 4° trimestre 2014). Tornano positive, invece, le aspettative sulla domanda estera: il saldo tra ottimisti e pessimisti passa da -5% a +2,6%.
Gli imprenditori del commercio sono più fiduciosi per il futuro: con riferimento al volume d’affari il saldo tra ottimisti e pessimisti si attesta al +12,8% (era -19% nel 4° trimestre); quello sull’occupazione passa da -4,8% a 0%.
Tornano positive anche le aspettative degli imprenditori lecchesi sei servizi;migliora il saldo tra ottimisti e pessimisti sia sull’occupazione (da -3,9% a +2,6%), sia sul volume d’affari (da -6,5% all’attuale +11,7%).
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