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Scritto Venerdì 15 maggio 2015 alle 08:00

Lelio Cavallier (Au di Idrolario) nuovo Au di Lario Reti. Proposto da Canzi, contrari Oggiono, Ello e Cernusco

Lelio Cavallier
Sarà Lelio Cavallier il successore di Vittorio Proserpio alla guida di Lario Reti Holding, la multi utility lecchese che si occupa di acqua ed energia e che è in pole position per ottenere anche l'affidamento del Servizio Idrico Lecchese.
Lo hanno scelto nel tardo pomeriggio di giovedì 12 maggio i sindaci soci della holding, riuniti nel salone di via Fiandra a Lecco per nominare il sostituto di Proserpio, improvvisamente deceduto lo scorso 2 maggio.
Già Amministratore Unico di Idrolario srl dal 6 Novembre 2013, Cavallier, 56 anni, commercialista esperto di curatele fallimentari, aveva già ricoperto l'incarico di membro del collegio sindacale di LRH.
La sua nomina è stata scelta a larga maggioranza dei primi cittadini riuniti in assemblea. Unici contrari sono stati infatti i rappresentanti di Cernusco Lombardone, Oggiono e Ello.
E' stato invece Marco Canzi di Olgiate Molgora proporre Cavallier alla guida di Lario Reti.
"Nell'immediatezza della notizia del decesso si è reso necessario valutare da subito la sostituzione dell'organo amministrativo per garantire la continuità della società" ha affermato. "Sono state effettuate una serie di valutazioni e di consultazioni, con due obiettivi: assicurare fin da subito continuità alla società, visto anche l'importante frangente in cui ci troviamo e trovare qualcuno che potesse salire alla guida di Lario Reti "in corsa"".
Il momento del voto dei tre contrari
La decisione su cui secondo Canzi ci sarebbe stata "fin da subito una notevole convergenza" è cosi ricaduta su Cavallier, che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio 2015 di Lario Reti. "Il dottor Lellio Cavallier - non ha mancato di sottolineare Canzi - ha dimostrato ottime capacità di gestione ed è anche l'unica persona oggettivamente già abbastanza inserita nel contesto, capace di insediarsi alla guida di Lario Reti senza rallentare il processo di affidamento del SII".
Secondo le intenzioni, alla fine del suo mandato Cavallier dovrà essere sostituito da un Consiglio d'Amministrazione.
La grande maggioranza dei sindaci si è trovata d'accordo con la proposta di Canzi.
Tre invece, come dicevamo, i ''dissidenti'': Cernusco, Oggiono e Ello. Più Annone che ha preferito astenersi.
Contrario dunque Roberto Ferrari, che ha ribadito la posizione già espressa nei giorni scorso dal Segretario Provinciale della Lega Nord Flavio Nogara: "dissento dalla scelta stessa di nominare un Amministratore Unico. Avrei preferito che ci si attivasse fin da subito per la nomina di un Consiglio di Amministrazione, senza aspettare ancora un anno. Invece che nominare Cavallier avremmo dovuto attivare tutte le pratiche, per altro rapide, per la nomina di un Cda".
Critico anche Salvatore Krassoski, vicesindaco di Cernusco, che ha contestato la stessa decisione di procedere con la scelta del nuovo organo amministrativo senza che le assise comunali abbiano dato mandato ai vari primi cittadini: "per questo chiedo che venga rimandata la trattazione di questo punto, per dare tempo di convocare i consigli che dovranno dare poi l'indirizzo".
Krassosky ha voluto citare in particolare il Testo Unico degli Enti Locali. Secondo l'articolo 50 (Competenze del Sindaco e del presidente dalla Provincia) infatti: "Sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio il sindaco e il presidente della provincia provvedono alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune e della provincia presso enti, aziende ed istituzioni".
Mentre l'art. 42 specifica come tra le attribuzioni dei consigli vi sia la "definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge".
Marco Longoni per Annone Brianza, dopo aver sollevato alcune "difficoltà normative" nella conferibilità dell'incarico all'ormai ex numero 1 di Idrolario, ha preferito astenersi.
­­Queste obiezioni non  hanno trovato riscontro presso gli altri primi cittadini che hanno invece deciso di affidare Lario Reti Holding a Cavallier.
Roberto Ferrari (Oggiono) ed Elena Zambetti (Ello) hanno così deciso di abbandonare l'aula.
Da oggi Lelio Cavallier è dunque l'Amministratore Unico di Lario Reti Holding, che dovrà guidare in un passaggio delicato come il probabile affidamento della gestione dell'acqua pubblica lecchese per i prossimi 20 anni.
Come l'ex Proserpio - che è stato ricordato con un minuto di silenzio - percepirà uno stipendio di 36mila euro lordi all'anno. Rinuncerà invece al ruolo di A.U. di Idrolario s.r.l.
"Accetto questo incarico, anche se so che non sarà facile succedere a Vittorio Proserpio" è stato il breve messaggio che ha voluto lanciare al termine dell'assemblea dei soci. "E per questo chiedo a tutti voi e a tutto il personale il massimo dell'aiuto, sempre nel rispetto dei ruoli.  È mia intenzione rimettere il mandato quale Amministratore Unico di Idrolario. Ora non resta che iniziare questa avventura".
P.V.
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