• Sei il visitatore n° 353.590.753
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Mercoledì 27 maggio 2015 alle 16:07

Acqua, Massironi: la campagna di stampa è del tutto corretta L’idrico in provincia è fallimentare e Canzi ne è uno dei registi

Preg.mo Direttore,

ho avuto modo di apprendere la cronaca dell'ultimo Consiglio Comunale del Comune di Olgiate Molgora, e più in particolare dell'intervento dell'Assessore Canzi inerente le controverse vicende della Gestione del Sistema Idrico Integrato della Provincia di Lecco. Intervento che mi costringe a chiederLe un po' di spazio per replicare alle dichiarazioni del Dr. Canzi.   

Anzitutto egli esprime la propria indignazione per una campagna di informazione giudicata addirittura aberrante da parte di Merateonline. Personalmente devo invece dare atto che il quotidiano on-line della nostra città è stato l'unico giornale ad approfondire un argomento ostico che impegna tante energie e dà poco ritorno in termini di diffusione dell'azione amministrativa tra la gente. Ritengo che i cittadini della Provincia di Lecco, gli amministratori Comunali, i Consiglieri, debbano essere grati  a  Merateonline perché è dal 2007  che informa con correttezza e  puntualità sul un tema  cosi delicato e complesso  come è quello inerente il  ciclo idrico integrato. Informazioni che spesso nemmeno giungono agli stessi e che hanno messo in luce  il fallimento del  percorso di aggregazione iniziato otto anni fa  e che non si è ancora concluso, lasciando irrisolti i problemi denunciati a suo tempo dal sottoscritto e resi pubblici da Merateonline.

Ma al di là delle considerazioni che precedono, di Canzi mi hanno  stupito le affermazioni espresse in Consiglio Comunale, quando parla di tre "bufale" che stanno circolando sul tema e che di seguito riporto:

1°  Bufala - Canzi riferisce che è una bufala l'affermazione secondo la quale con la  proposta di affidare la gestione dell'acqua a LRH e non con il progetto di Merate, la gestione dell'idrico rischia di andare ai privati. A supporto di ciò ricorda che lo statuto di LRH vieta l'ingresso dei privati  e che gli unici soci sono e saranno i Comuni.

Risposta:  Apparentemente è un'affermazione che non fa una grinza, tuttavia abbiamo sempre ricordato che l'affidamento in house providing è un'eccezione alla gara pubblica, eccezione che come tale deve essere perseguita con prudenza e con tutte le cautele del caso! Affidando la gestione dell'acqua  entro il 30 Giugno 2015 a LRH, questa società non avrebbe tutti i requisiti previsti dalle normative vigenti per un corretto affidamento in house. Giova ricordare che la stessa Corte dei Conti ha detto a chiare lettere che i requisiti per l'affidamento in house devono sussistere prima dell'affidamento e non dopo! Viceversa un affidamento così viziato potrebbe comportare un giudizio dinanzi a TAR e la conseguente messa a gara, in questo senso l'acqua può finire ai privati. Se la proposta di Merate - la quale ricordo è identica a quella decisa con la delibera del Consiglio Provinciale n. 69 del 2013 - in un solo passaggio e con pochissima spesa consente già un affidamento legittimo, perché percorrere una strada più tortuosa?

2°  Bufala - Canzi smentisce che esiste un collegamento tra gli utili che LRH distribuisce ai Comuni soci (con una netta prevalenza di risorse che vanno ai Comuni lecchesi a scapito dell'area Merate-Casatese) con le tariffe che i cittadini pagano per l'acqua. Egli spiega che LRH ha altre attività, tra le quali la commercializzazione e la distribuzione del gas, attività queste di puro mercato (NDR: definizione del Dr. Canzi) , e gli utili derivano solamente da queste attività, non dall'idrico.      

Risposta: anche qui, all'apparenza il ragionamento sta in piedi, tuttavia non sfugge a chi legge attentamente il bilancio 2014 di Idroservice  (ed il Dr. Canzi che di professione fa il commercialista, sicuramente intende ciò che qui si scrive) che una parte degli utili di LRH derivano anche dall'acqua. Nel bilancio Consolidato di Lario Reti Holding, sono iscritti €. 4.865.000 quali Margine  Operativo Lordo prodotto da Idroservice, come appare dalla allegata tabella estratta dal bilancio 2014 di LRH.

3° Bufala - Canzi afferma che in Idroservice si fanno utili, è vero, ma questi servono solo per fare investimenti!

Risposta: Come sopra citato, dal bilancio 2014 di Idroservice, attuale gestore del SII, si nota che l'utile ante imposte è di 4.546.546 Euro (e su questo utile ricordo che i cittadini pagano le imposte di Idroservice pari ad 1.713.177, tra IRES ed IRAP 2014!) dopo aver pagato ad Idrolario c.a. 3.700.000 euro di affitti per le reti. E tra l'altro faccio rilevare come sia singolare che Idroservice debba pagare l'affitto per le reti ad Idrolario. E' come se dovessi pagare un canone di locazione per abitare in casa mia! Peccato che il suddetto canone di locazione Idroservice lo paghi ad Idrolario con la tariffa e quindi con i soldi dei cittadini. Prendendo in esame solo questi due dati si può comprendere l'assurdità di una gestione che avrebbe dovuto e potuto far risparmiare attraverso la riduzione della tariffa almeno i 3.700.000 euro di affitto delle reti (oltre ai non meglio precisati servizi prestati da LRH, che se considerati porterebbero i possibili risparmi ad oltre sei milioni di euro).

Invito Canzi ed i sostenitori del percorso tracciato da LRH, il presidente del CDA dell'ATO e il Presidente dell'Assemblea dell'ATO ad un confronto pubblico, aperto agli amministratori e a tutti i cittadini,  con il sottoscritto da tenersi a Merate, dove vengano messe a confronto le due proposte/candidature. Da questo confronto  amministratori e pubblico potranno constatare quale delle due proposte garantisca la gestione pubblica dell'acqua ma  non solo. Se è vero che si vuole mantenere l'acqua pubblica , si dovrebbe individuare la  proposta che preveda la blindatura dell'affidamento definitivo della gestione del SII, in modo tale che nessuno possa impugnarlo con il conseguente rischio di dover espletare una gara pubblica e veder vanificato l'obiettivo di gestire il servizio in House Providing.    

Nel percorso previsto di LRH c'è la proposta di fondere in Idrolario Adda Acque Spa ed altre diverse società  che gestiscono una  piccola parte del SII. E'  davvero suggestivo leggere la proposta della sopracitata fusione firmata fra gli altri soci anche dal comune di Olgiate Molgora, dove si spiegano che gli effetti benefici della fusione fra i quali si citano: "Il contenimento della Spesa Pubblica,  eliminando le partecipazioni in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni e comunque contenendone i costi di funzionamento".  Ma guarda un po' una novità assoluta!!!!!


Mi spiega Canzi perché la fusione di Idroservice in Idrolario, proposta da Merate, che si prefigge gli identici obiettivi, non la ritiene meritevole di consenso? E perché allora é stata creata Idroservice? Bastava dotare Idrolario delle risorse, delle strutture e degli strumenti conferiti a Idroservice per  avere una società in meno ed Idrolario avrebbe sistemato le proprie posizioni in brevissimo tempo dati gli utili che la società Idrica genera, almeno €. 8.500.000 all'anno! (Ripeto, vedasi bilancio 2014 di Idroservice). Mi piacerebbe che Canzi rendesse pubbliche le motivazioni che non permettono dare corso alla proposta di Merate che è di una  semplicità disarmante, anche in considerazione del fatto che è stata dimostrata la  sostenibilità economica e finanziaria, la capacità di fare gli investimenti previsti nel Piano d'Ambito e  che lascia spazio anche ad una significativa riduzione delle tariffe e non ultimo, la semplicità con cui verrebbe attuata (viceversa sarebbe importante far sapere ai Cittadini quanto sono costate tutte le consulenze passate ed attuali per portare avanti il progetto presentato da LRH; il Dr. Canzi, visto che era il firmatario e quindi il responsabile di ciò, penso ce lo potrà dire).

Constato con amarezza che  un tema così importante e delicato come la gestione del SII sia stato gestito in modo inadeguato e, come già evidenziato in precedenza, ci troviamo a dover affrontare i problemi emersi otto anni fa' e mai risolti che hanno portato ad uno spreco di denaro pubblico inaccettabile. Uno spreco certificato da uno studio pubblicato sul Corriere della Sera del 20 Marzo 2015, dove si evidenzia che il costo annuo della bolletta dell'acqua,  per una famiglia della provincia di Lecco, composta da tre persone è passata da 123 euro nel 2007 a 346 euro nel 2014!  L'acqua nella provincia di Lecco è la più cara della Lombardia. Nel 2007  aveva la tariffa più bassa , se si esclude Milano. Ma Canzi come può giustificare un'impennata  delle tariffe di queste proporzioni imputandole alla morfologia del territorio? Penso che Canzi converrà con me che il territorio dal  2007 ad oggi  morfologicamente è rimasto inalterato.

Ha ragione Merateonline che da  anni  denuncia il fallimento della regia inerente la gestione delle Società del settore Idrico, di cui il Dr. Canzi è attore sempre presente in prima linea, che ha portato le tariffe della nostra provincia a triplicarsi dall'inizio dell'operazione ad oggi, senza che siano stati fatti investimenti adeguati.  

Gli uomini del Presidente, del meratese, che si sono succeduti negli anni è ora che facciano qualche riflessione, sono ancora in tempo a scegliere una via semplice, immediata, trasparente non onerosa che permette di affidare il SII della nostra provincia ad una società interamente partecipata dai comuni,  un affidamento al riparo di qualsiasi ricorso per via del fatto che tutti i requisiti richiesti sono presenti, come appare chiaramente nella proposta che abbiamo depositato in Provincia e all'ATO il 10 Febbraio scorso. Ricordo ai mie colleghi Sindaci che la scelta di affidare il Servizio Idrico della nostra Provincia è una decisione che deve scaturire dall'Assemblea dei Sindaci dell'ATO. 
Ogni singolo Comune esprime un voto in proporzione al numero dei propri abitanti  e non delle quote possedute nelle diverse società. Ognuno di noi è ha la possibilità di decidere in piena libertà se intraprendere un percorso anziché un altro. Ritengo indispensabile che prima di prendere  una decisione così importante, che ipoteca il futuro per lunghi anni, ad ognuno di noi il CDA dell'ATO ci faccia pervenire per tempo della idonea, trasparente ed ineccepibile documentazione in modo tale da informare i nostri consigli comunali. 
Andrea Massironi - sindaco di Merate
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco