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Scritto Giovedì 28 maggio 2015 alle 19:19

Bosisio: premiati al Politecnico di Lecco i progetti del concorso sull'area Precampel

Tante idee fresche e giovani per una nuova visione d'insieme dell'area lago del Precampel di Bosisio Parini. Gli studenti del quinto anno del corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura del Politecnico di Lecco hanno realizzato un progetto di riqualificazione dei 60.000 mq di area e la rifunzionalizzazione di almeno un edificio a scelta tra casa Francesco, la palestra comunale, villa Rosa e villa Alba.

La commissione e le autorità intervenute alla cerimonia

Nel primo pomeriggio odierno, giovedì 28 maggio, sono stati comunicati i progetti vincitori del concorso di idee "Bosisio Parini: Nuove connessioni tra lago e luoghi storici/urbani" promosso dal polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano e sostenuto dal Comune. Oltre alla premiazione si è tenuta anche la presentazione del volume "Il recupero dei nuclei storici. Il caso di Premana" che raccoglie le proposte progettuali degli studenti per il concorso di idee sponsorizzato lo scorso anno dal Comune di Premana.

Da destra il prorettore delegato del Polo di Lecco Marco Bocciolone, il docente coordinatore Laura Malighetti,
il sindaco di Premana Nicola Fazzini e il sindaco di Bosisio Giuseppe Borgonovo


"La concertazione di concorsi di progettazione con portatori di interessi del luogo (pubblici e privati), favorita dallo stretto legame del Polo Territoriale di Lecco con il territorio, rappresenta per gli studenti del Politecnico di Milano un'opportunità per lavorare su casi di studio reali ed esercitarsi nell'applicazione delle metodologie progettuali apprese durante il percorso di studi. Per le realtà territoriali locali rappresenta invece la possibilità di acquisire molteplici ed inediti spunti progettuali" ha spiegato il prorettore delegato del Polo di Lecco Marco Bocciolone.

Il gruppo dei vincitori del concorso e, sotto, il loro progetto


Anche la professoressa Laura Malighetti, docente coordinatrice, ha sostenuto il duplice aspetto di queste sinergie con il territorio promosse dal Politecnico: "Questo genere di iniziativa viene proposto da diversi anni in collaborazione con soggetti privati e pubbliche Amministrazioni con l'obiettivo di cooperare con le realtà locali allo scopo di contribuire allo sviluppo culturale, economico e produttivo di ciascun contesto di riferimento. Inoltre per gli studenti è un modo per cimentarsi davvero con le esigenze della professione futura". Ne sono d'esempio le proposte di riqualificazione dell'ex filanda Gavazzi a Valmadrera, l'area Pratogrande a Garlate e, da ultimo, i casi di Premana e Bosisio Parini.


Il volume "Il recupero dei nuclei storici minori. Il caso di Premana", a cura di Laura Malighetti e Angela Colucci, affronta il tema del recupero e della rifunzionalizzazione dei nuclei storici minori raccogliendo i risultati del concorso a cui hanno partecipato lo scorso anno gli studenti. "Vi ringrazio per il lavoro svolto e per le idee che si sono concretizzate all'interno del piano di governo di territorio. Chi vorrà fare investimenti per il recupero dovrà ora interfacciarsi con il lavoro egregio da voi svolto" ha detto Nicola Fazzini, sindaco di Premana.
Nel caso di Bosisio Parini gli studenti hanno elaborato progetti volti al rilancio della vitalità e ricettività del paese, ponendo particolare attenzione ad alcune criticità e alla necessità di collegare il centro con l'area a lago.


"Ringrazio studenti che hanno elaborato soluzioni progettuali molto significative. Ogni progetto ha infatti un pregio, un merito: c'è un'idea risolutiva molto efficace ad un problema concreto. Per questo è stato molto difficile assegnare i premi. Sono soddisfatto della qualità del lavoro perché le aspettative che l'Amministrazione aveva affidato a voi ragazzi sono state centrate e gli obiettivi sono stati raggiunti. Inoltre, per me è stata un'esperienza personale entusiasmante" ha commentato il sindaco di Bosisio Giuseppe Borgonovo.


La commissione giudicatrice era così composta: Marco Bocciolone, prorettore delegato di Polo, Emilio Pizzi, preside della scuola di ingegneria edile-architettura, Manuela Grecchi, coordinatore del corso di studi in ingegneria edile-architettura, l'ingegnere Arturo Montanelli, esperto progettista sul tema del recupero e del paesaggio, il professore Gabriele Masera esperto sul tema della sensibilità, il professore Carlo Paraboni esperto di progettazione urbanistica e il sindaco di Bosisio.
Su dodici progetti presentati, la commissione ne ha selezionati tre.

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Al primo posto, con un premio di 2.000 euro, si è classificato il progetto "Acquaria" di Filippo Luchini, Erica Masala, Giulia Ronco e Claudia Visconti. Questa la motivazione espressa: "La presenza dell'acqua assunta come generatrice dell'idea progettuale diviene l'occasione per la creazione di un polo di attrazione attraverso interventi edilizi misurati capaci di unire le componenti dell'area e riducendo al contempo gli impatti sul paesaggio".
Lo hanno seguito il progetto "Bosisio Parini - CARE Home" di Roberta Rovida e Federico Zappella che ha ricevuto 1.000 euro e, al terzo posto, "LAKE IT EASY Vivere "slow" il lago di Pusiano" di Davide Cucchi, Martino D'Alberto, Giovanna Domenicali e Erica Gamba che ha ottenuto 500 euro.


Oltre ai vincitori la commissione ha deciso di assegnare anche due menzioni: "Bosisio Parini" di Marko Blazic e Mahmoud Abdelwahab e "WAKE UP" di Giulia Margherita Bernardi, Sara Fumagalli e Giuliano Grossi. La mostra con gli elaborati oggetto del concorso su Bosisio sarà visitabile presso il Polo territoriale di Lecco fino a venerdì 19 giugno.
Michela Mauri
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