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Scritto Sabato 13 giugno 2015 alle 16:43

Sanità, Mandic: le 3 profezie di nostradamus. Ossia le quartine (poco) ispirate di Tomalino

Che si trattasse di un'iniziativa autoreferenziale, del tutto avulsa dalla realtà, ci era apparso chiaro come il sole a mezzogiorno. E per ciò, non per supponenza, avevamo soprasseduto. Ma, detto con sincerità, attendemmo con ansia il resoconto dei coraggiosi colleghi che avevano aderito all'invito dell'assessore meratese John Patrick Tomalino, propenso a svelare notizie di prima mano circa le scelte a (s)favore del Mandic operate dal commissario straordinario Giuseppina Panizzoli. Tomalino, forte dell'incomprensibile appoggio del sindaco Andrea Massironi, si era lanciato in una serie di previsioni che..... ne avesse azzeccata una per pura fortuna... invece niente. Abbiamo già scritto del Pronto soccorso che versa esattamente nelle condizioni ante conferenza stampa e della Risonanza magnetica per la quale è stata firmata la delibera ma ancora non si è messo mano neppure ai locali ove ne è prevista l'installazione mentre secondo l'esperto della compagnia del ballo liscio che governa Merate l'impianto dovrebbe sfornare esami già a agosto. Delle tre profezie del nostradamus in camice bianco la terza riguardava i primari. Con arguzia insospettata Tomalino faceva notare che, all'epoca, ne mancavano ben quattro all'appello. Certo, ignorando quelli che erano attivi in unità operative minori o strutture semplici, già smantellate, tipo Otorinolaringoiatria, Oculistica, Endoscopia, Anatomia patologica ecc. Dunque diceva l'Assessore (testuale cfr La provincia 24 febbraio 2015): "Per giugno, quando la Regione aprirà alle assunzioni .....due nuovi primari dovrebbero prendere servizio. Per settembre due dei posti vacanti (ovvero due visto che la nomina dei primi due era prevista per giugno e che due + due fanno ancora quattro) dovrebbero essere coperti....". Dunque, come strillava il quotidiano alla pagina 33 "Presto (al Mandic ndr) si torna alla normalità". Va beh i titoli si sa, devono fare effetto, anche quando hanno scarso o nullo riferimento all'articolo. Ma qui davvero si è esagerato con l'ottimismo. Chi lo dice? La fonte più autorevole possibile, l'Azienda ospedaliera che ieri ha diffuso un comunicato per far sapere urbi et orbi, dunque anche a Tomalino, che il Commissario straordinario ha firmato il piano gestione risorse umane 2015 (quindi con decorrenza 2016) il quale prevede ben quattro nuovi primari, ma due a Lecco e due a Merate. I primariati destinati al Mandic sono per Anestesia e Rianimazione (reparto retto dal 2011 dal facente funzioni Marco Rataggi) e Neurologia (reparto guidato da Lecco dal 2013 dal primario di Neuroscienze Andrea Salmaggi). E gli altri due? Se ne riparlerà nel 2017. L'Ortopedia continuerà quindi ad essere diretta da Piero Poli che è il primario di Lecco e al Mandic viene un paio di giorni la settimana, seppure dall'alba al tramonto; la pediatria dall'ottimo Felice Cogliati. Ma qui un intervento di Nostradamus è indispensabile. Per Lecco infatti già si prevede la sostituzione del primario di Pediatria Luciano Beccaria che andrà in pensione a ottobre. Perché dunque prevedere già ora per allora la copertura del posto anziché dare la precedenza alla nomina del primario effettivo della pediatria di Merate, il dottor Cogliati, che da quarant'anni ne è uno dei pilastri portanti, universalmente stimato per competenza, impegno e dedizione?
Claudio Brambilla
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