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Scritto Venerdì 26 giugno 2015 alle 17:12

Confcommercio: no al fornitore unico per i libri scolastici

Negli scorsi giorni Confcommercio Lecco ha inviato una lettera a tutti i Comuni della provincia per invitarli a riflettere sui bandi per la fornitura dei libri per le scuole primarie. Nella missiva, firmata dal presidente Peppino Ciresa e dal direttore Alberto Riva, Confcommercio Lecco ha espresso le sue perplessità e preoccupazioni: "Un punto centrale che ribadiamo da tempo e su cui vogliamo nuovamente soffermarci è quello della nostra netta contrarietà al fornitore unico. Riteniamo che per garantire una dinamica positiva dei prezzi e garantire il pluralismo del settore, cioè il permanere di una pluralità di operatori all'interno del mercato, bisogna evitare elementi negativi quali il fornitore unico". Secondo Confcommercio Lecco "il fornitore unico può sì portare benefici anche alla Pubblica Amministrazione, in quanto può certamente facilitare l'operato dei funzionari, ma rischia di penalizzare l'attività di tante piccole realtà che sul fatturato di questo comparto ripongono la possibilità di fornire anche altro materiale utile per la scuola, riuscendo così a sopravvivere in un contesto congiunturale già difficile".

Quindi la lettera rivolta ai sindaci avanza una richiesta precisa: "Chiediamo di mantenere lo schema attualmente in uso nel Lecchese, ovvero quello che dà la possibilità alle famiglie di utilizzare la propria cedola libraria in una cartoleria a propria scelta. In questo modo si andrebbe così a suddividere in modo "naturale" la fornitura tra più librerie e cartolibrerie del territorio. La poca "marginalità" economica che le nostre cartolibrerie associate hanno dagli editori di libri di testo non consente alla Pubblica Amministrazione cospicui risparmi".

E a supporto della propria tesi Confcommercio Lecco ha inviato una copia del provvedimento che ogni anno il Comune di Lecco adotta per la fornitura dei libri di testo.

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