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Scritto Lunedì 29 giugno 2015 alle 18:49

Riforma sanitaria: la Commissione approva il testo e le nuove aree e conferma l’Ats Brianza con 3 Asst, Lecco, Monza, Desio


Il consigliere Fabio Rizzi
"E' una grande riforma perché c'è una gestione unitaria del Sanitario e del Sociale con l'assessorato unico e anche sul territorio, si dimezza il numero delle ASL e si anticipa il futuro del sistema socio-sanitario".
Così Roberto Maroni, commentando il voto favorevole della Commissione terza di oggi sul testo di riordino del sistema socio-sanitario lombardo. Forza Italia e Fratelli d'Italia si sono astenuti mentre PD e M5S non hanno partecipato al voto. Il piano che rivoluziona il sistema sin qui in vigore, introdotto dalla Giunta Formigoni alla fine degli anni novanta riporta sul territorio la gestione integrata dei servizi sanitari e dei servizi sociali. Un ritorno al passato in chiave moderna, egregiamente sintetizzato nelle cartelle del gruppo di lavoro promosso dai sindaci di Merate e Casatenovo con la benedizione del presidente dell'assemblea distrettuale Adele Gatti e approvato venerdì sera all'unanimità. Anzi il distretto meratese-casatese si pone indubitabilmente come modello regionale per la presa in cura del cittadino disponendo del dipartimento della fragilità, dei centri per la cura psichiatrica, di Retesalute, che festeggia i 10 anni di attività, motore dell'organizzazione e dell'erogazione dei servizi sociali, fino all'Hospice di Airuno e, naturalmente il suo presidio ospedaliero San Leopoldo Mandic, perno dell'intera rete assistenziale. Tornando al documento approvato oggi dalla commissione presieduta da Fabio Rizzi c'è da dire che il testo non è blindato, quindi l'Aula potrà senz'altro avere ampi margini di discussione ma i tempi sono stati forzati per consentire alla Commissione Bilancio nelle sedute dell'1 e dell'8 luglio di approvare la riforma per la parte di competenza relativa alla copertura finanziaria. In modo da portare il testo in Aula il 14 luglio dove, come dicevamo, sarà possibile ulteriormente migliorarla. Restano alcuni punti da definire tra cui il futuro delle quattro aziende ospedaliere di carattere universitario: Monza (destinata a diventare l'Hub della Brianza), Varese, San Paolo e Sacco Milano. Varese, col Macchi assumerà probabilmente la funzione di ospedale hub mentre il Sant'Anna di Como resta nell'Azienda territoriale Sanitaria (ATS) dell'Insubria. Novità ci sono comunque da segnalare rispetto alla territorializzazione entrata oggi in Commissione e prontamente pubblicata dal nostro network. L'ATS della Brianza vede le Aziende socio-sanitarie territoriali (ASST) passare da due a tre con la creazione dell'ASST di Desio che comprende i distretti di Carate, Desio e Seregno; mentre l'ASST di Monza comprende i distretti di Monza e Vimercate. L'ASST di Lecco è confermata con i suoi distretti di Lecco e Merate. E questo indubbiamente è una buona notizia per il cammino della proposta dei sindaci del meratese-casatese. Nel complesso le 29 aziende ospedaliere diventano 22 ASST mentre 8 ATS sostituiranno le attuali 15 ASL.  Alle ASST si aggiungono i presidi con più di 1000 posti letto, ossia Niguarda, Brescia e Bergamo. "La riforma - ha detto il Presidente della Giunta regionale - sarà approvata a fine luglio, al più ai primi di agosto in modo da poter dare attuazione in autunno". E per quella data Asl e AO potrebbero essere tutte commissariate. Per il vorticoso giro di nuove nomine che scatterà col 1° gennaio 2016.

  • CLICCA QUI PER L'ALLEGATO CON LA SUDDIVISIONE TERRITORIALE DELLE NUOVE ATS E ASST
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