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Scritto Martedì 30 giugno 2015 alle 17:13

Casatenovo: sentiero in Valle Nava bloccato dalla posa di un cancello. L'associazione, ''un sopruso verso il bene comune''

Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione a firma del Gruppo Valle Nava, relativa all'accesso al polmone verde in località Galgiana.
Il sodalizio, che da anni si batte per la valorizzazione dell'area che si estende tra i comuni di Casatenovo, Monticello e Missaglia, lamenta infatti la situazione venutasi a creare a seguito della posa di un cancello da parte di un privato, che impedisce di fatto di percorrere, in due punti distinti, i sentieri della Valle della Nava.
Pur non volendo entrare nell'aspetto legale della vicenda e nei diritti delle proprietà coinvolte - di competenza in questo caso dell'amministrazione comunale - gli esponenti del sodalizio casatese sottolineano invece il profilo etico, a loro avviso discutibile, della questione.
''Per anni l'impegno è stato quello di garantire un futuro alla Nava, in modo che TUTTI la conoscessero e potessero frequentarla, in modo corretto nel pieno rispetto sia dell'ambiente che degli altri utilizzatori''
scrive il Gruppo Valle Nava. ''Ora, un cancello che chiude un sentiero, è una barriera, quasi un "sopruso", nei confronti del concetto di bene comune''.

Di seguito pubblichiamo in calce l'intervento dell'associazione casatese. Ovviamente lo spazio resta a disposizione di quanti volessero aggiungere altri eventuali contributi sulla vicenda.

Il sentiero bloccato

Probabilmente non in molti sanno che da qualche mese un “cancello”, apposto da un privato, interrompe i sentieri in Valle Nava. Sicuramente ne sono a conoscenza i frequentatori della Valle, divenuti sempre più numerosi in questi ultimi anni. La nostra Associazione è nata scegliendo di portare proprio il nome “Valle Nava”, quale simbolo di un ambiente miracolosamente salvatosi senza avere nessuna tutela. Un caso emblematico di un territorio su cui insistono tre Amministrazioni, che a quei tempi non progettavano alcuna salvaguardia: tanto bastavano i Piani Regolatori... nella migliore delle ipotesi. Ora, come è noto, la visione è radicalmente cambiata e, almeno la parte casatese, è di fatto ricompresa nei nuovi confini del PLIS dei Colli Briantei, dopo una chiara presa di posizione nella stesura dell’ultimo PGT. Si confida che anche Missaglia e Monticello abbraccino un indirizzo simile. Valle Nava, intesa come Associazione, si è battuta fin dall’inizio, nel tempo sorretta da altre Associazioni e privati Cittadini, per sensibilizzare la Comunità e le Amministrazioni onde garantire un futuro meno incerto a questo ambiente.

L'accesso carraio è ormai un ricordo

All’inizio, molti neppure conoscevano l’esistenza della Valle, e anche fra i tanti che ne conoscevano l’ubicazione, magari anche frequentandone i percorsi, in pochissimi potevano affermare di apprezzarne le peculiarità e essere consapevoli delle criticità. Tutto questo lo ribadiamo non certo per rivendicare dei meriti, ma per affermare la legittimità ad esprimere la nostra opinione riguardo questa vicenda. Non entriamo certo nelle questioni legali e regolamentari: in questi ambiti si debbono muovere le Amministrazioni interessate, una delle quali ha addirittura inserito i sentieri come parte integrante e, come più volte ribadito, caratterizzante del PGT appena adottato.

La futura recinzione

Noi ne facciamo una questione ETICA, se questo concetto ha ancora un valore. Per anni l’impegno è stato quello di garantire un futuro alla Nava, in modo che TUTTI la conoscessero e potessero frequentarla, in modo corretto nel pieno rispetto sia dell’ambiente che degli altri “utilizzatori”. Abbiamo sempre parlato di salvaguardia dell’ambiente come valore aggiunto della qualità della vita, scontrandoci spesso anche con Amministratori che ne vedevano soprattutto una fonte di reddito. Insomma il “bene di tutti”, fisico e sensitivo, al di sopra degli interessi privati e particolari. La storia di questi anni dice che l’impegno, purtroppo, è stato sempre profuso da pochi: comunque l’importante è che il messaggio alla fine abbia trovato qualche Amministratore più sensibile, e pare sia stato raccolto e accolto in modo positivo.

21 giugno, l'estate in Valle Nava

Ora, un cancello che chiude un sentiero, è una barriera, quasi un “sopruso”, nei confronti del concetto di “bene comune”. Non ci interessa, in questo momento, l’aspetto legale: noi censuriamo eticamente il comportamento di chi lo ha piazzato per bloccare il passaggio. Non possiamo accettare che, ora che uno “straccio” di futuro è stato dato alla Valle, gli interessi privati prendano il sopravvento su quelli comuni. Non è per questo che siamo nati, ci siamo battuti e continuiamo, nel nostro piccolo, a farlo. E accettiamo ancor meno l’opportunismo di chi, ora, assoggetta ai propri interessi i frutti dell’impegno altrui. E’ il nostro concetto di ETICA.


Gruppo Valle Nava
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