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Scritto Lunedì 20 luglio 2015 alle 11:25

AREU: boom di chiamate per malori alla centrale di soccorso. Carrellata degli interventi nei 15 giorni di luglio nel Lecchese

"Nella giornata odierna, a causa delle alte temperature, si sta registrando da parte di Areu un significativo aumento di tutte le patologie collegate al caldo. In particolare le attivita' dei Pronto Soccorso sono in queste ore concentrate nell'affrontare la gestione di numerosi pazienti in arrivo affetti da colpi di calore. Solo sull'area metropolitana assistiamo ad un aumento delle chiamate che sono circa 2.000 contro le abituali 1600 al giorno; proprio per offrire il massimo servizio ai cittadini, sono attive 81 ambulanze sul territorio, cui sono state proprio oggi aggiunte altre 5. Inoltre sono pronti altre 15 ambulanze cosiddette "a gettone" che rimarranno a disposizione per particolari necessita'. Regione Lombardia, per il tramite delle Asl, continuera' a sostenere tutti gli interventi utili per la gestione delle varie necessita legate alle alte temperature di questi giorni". 
É la comunicazione che il vicepresidente e assessore alla salute della regione Lombardia, Mario Mantovani, ha esternato nella giornata di venerdì una delle ultime di questa quindicina ormai infuocata che pare non avere tregua e soprattutto non fa vedere piogge all'orizzonte.
Gli ospedali sono presi d'assalto (così come i centri che vendono condizionatori e ventilatori o come le piscine e gli angoli “ristoro” sul territorio) e le chiamate al centralino dell'Azienda Regionale Emergenza Urgenza, faticano ad essere gestite perchè vanno ben oltre l'ordinario ma, quel che preoccupa, è questo persistere della situazione di emergenza.
Anche nel lecchese è un via vai di ambulanze e automediche per malori, soprattutto in persone anziane e allettate, con difficoltà respiratorie, che rischiano la disidratazione e un peggioramento generale del quadro clinico già compromesso.
Abbiamo raccolto i dati della prima quindicina di luglio.
Si tratta degli interventi per i quali l'operatore dell'Areu ha inviato sul posto un mezzo con equipaggio differente in base alla tipologia di intervento e alla gravità, classificato come segue:
MSB: Mezzo di Soccorso di Base, di norma costituito da un autista soccorritore e due soccorritori;
MSI: Mezzo di Soccorso Intermedio, di norma costituito da un autista soccorritore, un soccorritore ed un infermiere abilitato a protocolli specifici;
MSA: Mezzo di Soccorso Avanzato, di norma costituito da un autista soccorritore, un infermiere e un medico.

Una carrellata degli interventi primari su suolo pubblico registrati dal sito AREU

Gli interventi che andremo a dettagliare sono per i soccorsi primari diversi dai trasferimenti (chiamate di soccorso secondario), dalle chiamate informative, dalle consulenze, dalla richiesta di guardia medica, dal trasporto organi,...
Con questo caldo le richieste principali sono per i malori (in casa, in istituto, in strada, sui luoghi di lavori, negli impianti sportivi): l'esposizione al sole, l'affaticamento, l'impossibilità a ossigenarsi e idratarsi portano le persone a collassare (nei casi più gravi) o ad avvertire un senso di spossatezza e svenimento tale da richiedere un aiuto sanitario. Si è registrato almeno un caso di un anziano deceduto a seguito di una complicanza del suo quadro clinico, già instabile, aggravato da disidratazione e insorgere della febbre.
Dopo i “medici acuti” così come vengono classificati e si desume dalla tabella, un altro intervento che con il caldo ha il suo “boom” è quello sugli incidenti stradali. La possibilità, specie per i motociclisti di utilizzare il proprio bolide, fa riversare centinaia di centauri sulle strade e quindi il rischio che questo tipo di incidenti aumenti è molto elevato. Alla voce “incidenti” vengono anche classificati quelli in acqua (tipici della stagione) e quelli in montagna (uno di questi ha avuto esito mortale proprio nei giorni scorsi).

Totale degli interventi nelle varie giornate, non più esclusivamente su suolo pubblico. Il totale generale potrebbe essere discordante dalla sommatoria dei codici che, invece, comprendono anche eventi poi non portati a termine o comunque non incasellati, §per varie ragioni, in questa statistica

Ci sono poi le cadute in strada, spesso conseguenze di malori o di colpi di calore che portano allo svenimento e all'impossibilità a “mantenersi sulle proprie gambe”.
E' il periodo anche delle punture di insetto o da rettile, specie nelle zone boschive.
A livello di codici, su suolo pubblico quello che si riscontra maggiormente è il verde (di lieve entità) mentre in linea generale in questi primi quindici giorni di luglio, è stato il “giallo” ad avere i numeri più forti (almeno nell'area lecchese).
Si assiste a intossicazioni etiliche, anche adesso in occasione di feste ma specialmente nella stagione più fresca, che vedono coinvolti giovani, sia maschi che femmine, e spesso in condizioni non “leggere”. Sono frequenti anche gli eventi violenti e il caldo è una delle cause scatenanti dell'intolleranza.
Diverse le zone di intervento, per cui non è possibile fare una casistica significativa.
Ritornando al caldo, gli interventi di ambulanze e automediche dirottano poi nei due principali presidi ospedalieri, decine e decine di persone ogni giorno, rendendo impossibile la gestione ordinaria con mezzi già contingentati e non adeguati.
La speranza è dunque quella di un attenuarsi delle condizioni meteo così da far respirare e far calare i malanni da caldo.
S.V.
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