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Scritto Domenica 09 agosto 2015 alle 09:19

Annone: viaggio nelle mura della chiesa di San Giorgio tra affreschi e un Polittico

Sulla sommità di una piccola collina è ancora circondata da un piccolo spazio verdeggiante che la fa apparire quasi isolata dal centro paese. La piccola chiesa di San Giorgio di Annone Brianza è frutto di maneggiamenti di diversi secoli, ma ancora oggi conserva intatto il suo splendore.

La chiesa di San Giorgio dall'esterno

 

I volontari del gruppo "Gli amici di S. Giorgio", che curano l'apertura della chiesa ai visitatori, ci hanno guidato alla scoperta di questo bel gioiello di epoca tardo romanica, la cui prima edificazione è con ogni probabilità attribuita intorno alla fine dell'XI secolo quando i monaci benedettini hanno fondato un piccolo oratorio lontano dal centro abitato e circondato da terreni lavorati a vite, un luogo ideale per dare espressione al principio monacale dell'ora et labora.

Un'immagine dell'interno

Tuttavia, solo qualche secolo più tardi l'edificio assume una nuova configurazione mediante la realizzazione di un'unica navata con un'abside orientata a est e la facciata d'ingresso a ovest. Poi, con la creazione delle cappelle laterali cinquecentesche e dell'ossario settecentesco, l'edificio assume l'attuale aspetto.La parte più antica conservata è il campanile che, con la base in pietra e piccole monofore, risale almeno alla fine dell'XI secolo.

La riproduzione dell'Ancona della Passione, meglio noto come Polittico, proveniente da una bottega anversese

 

Sulla facciata, di impianto settecentesco, si trovano resti di quello che avrebbe potuto essere un portale in laterizio. Il materiale potrebbe essere stato asportato in epoche successive per riempire la bussola di accesso che si trova all'ingresso e che in origine portava all'edificio religiosa, posto su un piano inferiore.

A sinistra la cappella di San Giorgio e, a destra, quella di San Rocco

 

All'interno, la chiesa si presenta a navata unica con quattro campate e un tetto a spioventi. Come dicevamo, le due cappelle laterali sono invece datate intorno al 1500. Quella di sinistra, voluta dalla famiglia Careni, era inizialmente dedicata a Sant'Ambrogio, ma poi è stata suddivisa in due ambienti più piccoli: quella di San Giorgio presenta resti di un affresco dove, con ogni probabilità, è raffigurata una Madonna lignea, iconografia tipica del Duecento.

La volta centrale dell'abside con il sotto arco e, sotto, un dettaglio della volta con al centro il Cristo in mandorla



Nella cappella di San Rocco, che a livello murario è la parte più antica della chiesa, si trovano invece affrescate sul soffitto delle raffinate grottesche.La cappella di destra, dedicata a San Giovanni Battista, è stata voluta dalla famiglia degli Annoni. Al suo interno ha trovato posto l'Ancona della Passione, meglio conosciuta come Polittico, una meravigliosa pala lignea con scene in miniatura della Passione di Cristo ricoperte da lamine d'oro. Attualmente, però, l'opera non è presente e al suo posto è stato collocato un pannello dalle dimensioni reali. Da alcuni anni l'opera si trova esposta presso il Museo Diocesano di Milano.

Lastre tombali

Le raffinate grottesche sul soffitto della cappella di San Rocco

La cappella di San Giorgio


La Parrocchia di Annone, che ne è la proprietaria, ha intrapreso da tempo, sostenuta dalla comunità, ogni iniziativa atta a riportare questo prezioso tesoro nel suo luogo d'origine.Il polittico presenta in più punti il timbro tipico delle botteghe di Anversa, raffigurante due mani nere. Il nobile Giovanni Andrea Annoni l'aveva infatti commissionato per la cappella di famiglia. Con sculture e pitture è raffigurata la vicenda della Passione di Cristo. Sulla predella, sono dipinti gli episodi della cattura di Gesù, l'Ultima cena e Cristo nell'orto dei Getzemani.Nell'ancora vera e propria sono invece scolpite altre scene ricche di dettagli. Nella parte inferiore ci sono l'Ecce homo, la Flagellazione e l'Incoronazione di spine, mentre quella superiore vede raffigurati, ai lati della Crocefissione, la caduta di Cristo e la Deposizione.

La parete dell'abside


Le due ante dell'ancora, che si possono richiudere ad armadio, raffigurano nella parte interna la resurrezione di Cristo e il Giudizio universale, mentre in quella esterna San Giorgio con il drago e Sant'Andrea con il nobile committente. Un'altra parte di rilievo all'interno dell'edificio religioso è l'abside, interamente affrescata dal Maestro della Pala Sforzesca. Sulla parete si trova il Cristo Crocifisso tra la Vergine e San Giovanni e, ai lati, San Giorgio e Sant'Ambrogio.Sulla volta centrale domina la scena un Cristo in mandorla, circondato da cherubini e dai quattro Evangelisti con i loro simboli. Nel sottarco, infine, sono raffigurati i dodici apostoli a mezzobusto.La chiesa è stata sottoposta ai lavori di restauro che, conclusi nel 2013, sono durati circa tre anni.

La lastra tombale nei pressi dell'altare


Questi hanno portato alla luce nuove scoperte tra cui la presenza di una pavimentazione precedente e numerose sepolture. Le tombe sono distribuite nella cappella e lungo i lati perimetrali della navata. Alcune, quelle delle famiglie nobiliari, presentano lastre con iscrizioni ancora visibili (una tomba nei pressi dell'altare risulta abbassata e si può osservare mediante una lastra di vetro). La chiesa viene aperta ogni prima domenica del mese da un gruppo di volontari che ha recentemente creato un sito (http://www.gliamicidisangiorgio.it/italiano.htm): qui sono raccolte informazioni e fotografie di questo bell'esempio di arte, oggi utilizzato anche come sede per convolare a nozze.
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