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Scritto Giovedì 20 agosto 2015 alle 00:02

La politica vista dai comuni mortali

La politica è una "cosa sporca". Spesso lo si sente dire per le strade e nelle discussioni della gente. Definizione altrettanto spesso smentita dai protagonisti, anche se loro stessi sono i primi a dubitare
delle proprie argomentazioni. Pare abbiano bisogno di auto-convincersi, più che di far cambiare idea agli altri. E anche a livello locale, la realtà non aiuta: prendiamo ad esempio Casatenovo e il
nuovo "centro sportivo". Senza entrare in merito al progetto, ovviamente. La storia in breve: viene presentata una slide che subito suscita preoccupazione e rimostranze da parte della cittadinanza interessata, che dà vita ad un comitato. Cos'è un "comitato" ? Tradotto, si tratta di una "speranza", cioè il ricevere la dovuta attenzione che il singolo cittadino nemmeno tenta di sognare. Succede che
alle assemblee intervengono anche i rappresentanti dell'amministrazione (ma soprattutto del P.E.I., di cui l'amministrazione è emanazione) e ne escono "malconci", sia dal punto di vista dialettico che
come logica delle argomentazioni prodotte. Comunque un passo di democrazia reale, almeno così appare ai presenti. Il P.E.I., colto il momento difficile, attraverso i media locali pubblicizza la propria posizione, che dopo gli scontati preamboli riguardo al ".... contributo dei cittadini ...", chiude con l'affermazione del " ..... dovere di decidere ....". Innegabile, ci mancherebbe, anche questa è democrazia....anche se ha il sapore di imprimatur divino. Tanto per essere chiari: niente di personale contro la compagine politica in questione, ma la vicenda ha questi, di attori. Il Comitato scrive una
lettera aperta, chiusa con un appello civilissimo, quanto straziante: "COINVOLGETECI !". Lo giuro: tanto di cappello, ma io non l'avrei mai scritto, perchè coinvolgere la cittadinanza è un dovere di chi
amministra, non una sorta di benevola elargizione. Chiuso l'inciso. Nessuno risponde, ci sono di mezzo le ferie .... oppure no? La risposta è insita nelle dichiarazioni dell'assessore Pirovano, anche queste
tramite i media, annunciando l'approvazione del preliminare del progetto: no, per certe cose, la politica non conosce vacanze. Allora tornando alla domanda iniziale, ci si spiega perchè, quando sente
parlare di "arte della politica", la moltitudine dei comuni mortali grida alla bestemmia.
Cordiali saluti,


p.s. si sarebbe potuto prendere come esempio l'iter del nuovo centro di Rogoredo, stessi passaggi: progetto presentato, ridicolo e bocciato dalla gente, quindi fine del coinvolgimento e approvazione del nuovo, in ambito molto ristretto. Sarà una sorpresa. Ma questa è arte.... del decidere!
Alfio Sala
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