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Scritto Mercoledì 02 settembre 2015 alle 18:02

Costa M.: in pensione Gugliemo Giussani, coordinatore infermieristico a Villa Beretta

Al centro riabilitativo "Villa Beretta", Guglielmo Giussani ha salutato colleghi e amici, concludendo un'attività professionale al servizio di centinaia di pazienti durata oltre quarant'anni. Pronto per la pensione già nel 2014, il cassaghese - classe 1957 - non si era però tirato indietro quando dalla struttura di Costa Masnaga gli era stato chiesto di rimanere ancora per qualche tempo, nello stesso centro da cui aveva preso il via la sua professione di infermiere.
Giussani aveva solo 19 anni quando è entrato per la prima volta a "Villa Beretta".La vocazione all'assistenza verso i più deboli - settore che ancora oggi lo vede impegnato in qualità di assessore ai servizi sociali a Cassago Brianza - lo aveva convito a lasciare dopo il servizio di leva il lavoro in ditta, iniziato all'età di 15 anni.

Guglielmo Giussani con il dottor Franco Molteni, direttore dell'unità operativa complessa di Medicina Riabilitativa a Villa Beretta

"Fare l'infermiere era un po' l'idea fissa che avevo da giovane. La prima esperienza è stata quella di volontario in Croce Bianca, poi la mia vocazione è maturata con il tempo" ha confessato Guglielmo Giussani.
Al lavoro svolto presso la struttura sanitaria di Costa Masnaga ha affiancato la frequenza alla scuola superiore. Tra le esperienza più significative, Giussani ricorda gli anni della scuola professionale, ai quali è seguito il servizio presso il nosocomio di Desio; infine i dieci anni trascorsi presso l'ospedale di Merate dal 1983.
Nel 1993 è arrivata la chiamata dal luogo nel quale aveva preso il via il suo lavoro di infermiere: il centro di medicina riabilitativa "Villa Beretta" di Costa Masnaga. Qui, dopo un corso specifico, ha ricoperto il ruolo di capo reparto fino al 2002, anno in cui è diventato coordinatore SITRA, ossia responsabile di direzione, organizzazione e coordinamento del personale infermieristico oltre che supporto tecnico-sanitario e riabilitativo.

Giussani con le religiose che operano presso la struttura masnaghese

"E' giusto sottolineare che nella mia vita lavorativa ho sempre trovato dei professionisti competenti, che mi hanno dato molto. Fare questo lavoro è stato interessante e, grazie alle due esperienze lavorative che hanno caratterizzato il mio essere infermiere, ho potuto unire le competenze tecniche del buon infermiere acquisite nei reparti intensivi di Desio e Merate con quelle più "riabilitative" rivolte alla persona a 360 gradi. Pertanto Villa Beretta mi ha permesso di conoscere un aspetto sanitario nuovo, che va oltre il curare e assistere una persona affetta da una malattia acuta, ma che prende in considerazione situazioni di fragilità e bisogni diversi. Ho conosciuto realtà di pazienti e delle loro famiglie uniche che mi hanno perfezionato, sia come persona che come operatore sanitario. È stato un lavoro dinamico e complesso, che mi ha indubbiamente cambiato" ha poi aggiunto Giussani.

Il neo pensionato con le colleghe di Villa Beretta

A giugno il 58enne di Cassago ha ufficialmente riposto nell'armadio il suo camice bianco. Da oggi si godrà il meritato traguardo della pensione. "Lascio il servizio con la coscienza di avere svolto con passione e con rigore il mio lavoro, chiedendo a me stesso molto più di quanto ho preteso dagli altri. Pur con le inevitabili tensioni e difficoltà, io ho messo tutto me stesso, con la mia volontà, il mio impegno, con la presenza costante in ospedale" ha scritto Guglielmo Giussani in una lettera rivolta a colleghi, operatori e superiori dell'istituto masnaghese che lo ha accolto per oltre vent'anni e che non ha mancato di festeggiarlo al termine del suo servizio.
"Oggi è cambiato molto rispetto a quando ero partito, c'è sicuramente maggiore burocratizzazione delle procedure, ma anche maggiore attenzione al paziente e alla sua sicurezza in termini generali. Il mio è stato sicuramente un bel lavoro, con una valenza umana tutta particolare. Ai giovani che scelgono questo tipo di lavoro, dico di impegnarsi perché c'è ancora spazio per essere dei bravi professionisti" ha concluso Guglielmo Giussani
Simona Alagia
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