Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 327.611.286
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Sabato 05 settembre 2015 alle 14:47

Volo ultimo

Egregio giornale,
stamane mi sveglio così, con una tristezza tale che invade di assoluto vuoto l'animo. Non so cosa ne pensiate voi ma, per quel che riguarda me, forse, la cosa si presenta maggiormente ardua, data la mia indole artistica di poeta, così che a stento, riesco a trattenere le emozioni e, quando finalmente cedo e le lascio uscire dall'intimo dei miei pensieri, naturalmente per salvarmi, attraverso la penna e un foglio di carta, altrimenti imploderei, travolgendo me stessa, dal male che vedo e raccolgo dal mondo a me circostante o lontano; ecco che, quando al fine le racconto attraverso la poesia e sono tangibilmente scritte, recupero le forze e sto meglio, mi sento più libera e posso procedere con altre cose, che dimorano nella preziosa normalità del quotidiano mia e di chi mi sta intorno. In questo caso no, non ci riesco, la fotografia del piccolo bambino riverso sulla spiaggia senza vita, con il volto rivolto al mare, mi strazia il cuore, la mente, addolora di qualcosa talmente immane, che non riesco, nel mio piccolo a spiegarmi...Allora penso: "stiamo morendo tutti, dentro noi non vi è più vita sana, linfa che rigeneri al bene"...Allora ditemi a chi chiedere spiegazioni? A chi domandare determinati perchè? A chi chiedere perdono? C'è veramente qualcuno, che può perdonare tali atrocità di noi, piccoli umani egoisti e menzogneri? Credo di no! Certe cose non si perdonano, con niente, e per niente. La vita è un dono meraviglioso, che tutti meritiamo, è un viaggio intimo individuale, dentro la bellezza di appartenere al creato, ove esso è pace senza fine...Come mi sento? Tradita! Da tutti e da tutto...E' risaputo da lungo tempo, la poetessa Minasi non appartiene ad alcun partito politico, non frequenta chiese ma, AMA tutto e tutti e crede in Dio, per questo spera, che chi, ha l'animo di vedere ciò che sta accadendo fuori dalle nostre porte di casa, veda, raccolga e semini, ripristinando i vecchi e nuovi sentimenti di umanità. L'emergenza immigrazione è tale che inquieta, non certo per la gente che cerca rifugio e pace ma, per chi deve gestire questo epocale evento e trae ahimè, profitto da ciò, dalla disperazione, creandone altra e ancora, qualcosa che poco, troverà via d'uscita...Penso debba avvenire un cambiamento radicale, individuale, di chi ha potere e anche di chi non ne ha, che sproni alla ricerca della legalità, della verità, al senso civico, all'amore, al rispetto e tutte quelle cose che ai tanti appaiono retoriche, ma ditemi: "che cosa vi è di retorico nel comportarsi e agire dando il sano buon esempio...che cosa è diventata questa nostra Italia? Credo che la cosa giusta sia la NORMALITA', è normale essere onesti e tutte le altre cose che dall'onestà derivano... Dove sono finiti i bambini, che liberamente e al sicuro popolavano le vie del paese, giocando spensierati e con la gioia di essere fanciulli, dove sono finite le rondini che annunciavano la primavera, sfiorandoci il capo in voli liberi in picchiata verso la libertà, dove, dove sono finite tutte queste cose che ci facevano sentire vivi...Per quale strano disegno di potere si sta stravolgendo il mondo? Amo il mio paese, la Lombardia in cui già in tenera età, sono cresciuta e la Sicilia, che mi ha dato i natali. Mi sento figlia della terra, sorella del sole, amica della luna, mi sento una stella che imperla il creato di luce, come tutti voi del resto, quel creato che ci è stato dato in dono e che con il nostro maldestro agire stiamo seppellendo in via definitiva...Io poeta, ho il dovere di sensibilizzare gli animi, altrimenti che senso avrebbe avere il dono della parola, ho il dovere di spronare alla riflessione, al dialogo, alla condivisione, al viaggio, che solo l'amore può indurre a cominciare...Bene con questo mio testo poetico vi induco al nuovo amorevole viaggio, intraprenderlo spetta a voi...Buona partenza,

Immagine scattata da Caterina Grasselli in un viaggio di Origano Selvatico
(compagnia teatrale amatoriale) a Giardini in Sicilia

  Volo ultimo

Io gabbiano,
sorvolando
questo mare immenso,
ove il guardo si magnifica
di  intensa luce,
cerco, cerco un nido
ove riposare.
Quanti lunghi viaggi
ho intrapreso,
con ali al vento, quanti,
quanti volti ho veduti...
Ora che il tempo per me
si appropinqua al culmine,
 di mio volo,
anelo al silenzio,
alla quiete a fresca brezza
  che piume mi sollevi,
mentre il respiro delle onde
segue attento, il mio ultimo volo...
Ah! stanchezza,
 che si fa grave,
l'ali tremano pesanti,
 tagliano l'aria faticando,
debbo, debbo riposare, riposare...
S'apre al guardo minuscola terra,
color ebano dorato,
rifletto e penso:
“Strana questa terra!”
  ma, sono stanco,
molto stanco
debbo, debbo riposare...
Volo radente a filo d'acqua e,
finalmente terra m'aiuta.
Silenzio, nulla si muove,
tutto par livido,
tutto par, morto... ma,
minuscola terra,
 sorprendendomi, muta...
 Si muove cullata dal mare.
M'accovaccio stanco,
fantasticando di pace, m'addormento...
Quanti mari e quanti volti
al mio viaggiare ho veduti...
D'un tratto
s'agita l'acqua,
 un sobbalzo e terra,
 mutando, si scompone
rotolando su se stessa.
Oh! mio guardo
ora, ora ho compreso,
una fitta mi trapassa il cuore,
l'avevo già veduta,
dormiente,
in seno ad una madre,
che lagrimante,
 aveva lontano, il guardo perso...
L'avevo già veduta,
di bianco candido, vestita.
Oh! grande mare, amico mio,
che sgomento culli
allo sciabordio dell'onde,
ove, questo strazio deve riposare,
 ove, chiedo a te e al Padre, ove...
S'inquieta innocente, il mare e
rigurgita livida, altra carne morta,
s'inquieta innocente, il mare,
 che nulla, nulla ha domandato mai
 e tutto, tutto riporta
di crudeltà umana...
Un ultimo sguardo e finalmente,
oh! finalmente,
vera terra, vera pace...    

Ausilia Minasi
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco