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Scritto Venerdì 02 ottobre 2015 alle 13:19

Sgominate dalla Squadra Mobile due 'batterie' di spacciatori. Una 'addescava' studenti sul Besanino, avviandoli all'eroina

"El Diablo è tornato". Un sms chiaro, inequivocabile, inviato di default a tutta la rubrica, dopo un periodo d'assenza. Un messaggio, questo inviato da Khalid Kabab, classe 1995, "intercettato" però anche dalla Squadra Mobile della Questura di Lecco che per mesi si è così messa sulle tracce di colui il quale quest'oggi il dirigente Marco Caduddu non ha esitato a definire come "un noto spacciatore di origine marocchina" risultato poi al centro - con il quadro accusatorio che chiaramente dovrà poi reggere anche in sede giudiziaria - di un sistema incardinato su due differenti "batterie" rifornite da una terza compagine - di livello superiore - composta da magrebini dediti all'immissione sul mercato "al dettaglio" di eroina e cocaina nelle piazze del milanese e del varesino (Origgio, Solaro, Rescaldina, Saranno, Castellanza e Caranno Pertusella) ma anche pronti a fare da "grossisti" per i "supermercati della droga" del lecchese in mano a "El Diablo" e ai suoi "collaboratori" attivi tanto lungo la linea ferroviaria del così detto "Besanino" tanto sulle alture che sovrastano Civate e Galbiate.

Al centro il dr. Marco Cadeddu

Nelle prime ore della mattinata di ieri, giovedì 1 ottobre, all'esito dell'attività investigativa condotta con scrupolo dagli agenti della Squadra Mobile, è così stata data esecuzione a 8 ordinanze di custodia cautelare delle 14 emanate dal Gip del Tribunale di Lecco, non solo sul nostro territorio provinciale ma anche in quella di Milano e Monza Brianza. Sono così stati tratti in arresto lo stesso "El Diablo" - il cui nomignolo ha dato il nome all'indagine - ma anche suo fratello RachJd Kabal, classe 1985; Icham Touzara, classe 1988; Francesck Mecaj, albanese, classe 1995 e Karim Belhadj, classe 1987.

Khalid Kabab e Francesck Mecaj

Le manette ai polsi sono scattate anche per un italiano: si tratta del trentenne Williams Barone, residente a Cassago. Sono inoltre stati raggiunti da misura cautelare agli arresti domiciliari anche Davide Cusato, classe 1977 di Lainate e Natale Iraci, classe 1973 di Gorgonzola. Proprio quest'ultimo sarebbe risultato alla guida di un'autovettura che - durante un normale controllo stradale disposto dagli agenti a Civate - non avrebbe esitato nel tentativo di investimento degli stessi, provocando loro lesioni, pur di non sottoporsi all'accertamento. Si ritiene infatti che - così come il Cusato - abbia in più occasioni accettato di fare da autista ai pusher magrebini in cambio di qualche dose gratuita di stupefacente.

Williams Barone e Karim Belhadj

RachJd Kabal e Icham Touzara

E "prove senza impegno" venivano concesse anche a giovani e giovanissimi - per lo più ragazzini, anche minorenni, diretti dal casatese-oggionese alle scuole del capoluogo o verso le strutture di Besana Brianza - dalla prima "batteria" di spacciatori capitanata inizialmente da El Diablo e poi presa in mano - ritengono gli inquirenti - da Francesck Mecaj, l'albanese ripreso - in un video registrato dai poliziotti durante uno degli svariati servizi di osservazione e pedinamento predisposti durante le indagini coordinate dal sostituto procuratore Nicola Preteroti - con un bastone di legno tra le mani, utilizzato anche per malmenare un cliente che si sarebbe "permesso" di acquistare droga da un "cartello rivale".

L'albanese con il bastone tra le mani

Avvicinati direttamente nelle stazioni della linea ferroviaria comprese tra Lecco e Renate o sul Besanino stesso, i potenziali consumatori venivano inizialmente omaggiati di dosi di "erba" per poi proporre loro il "grande salto" all'eroina, sostanza che - come ha ribadito il dr. Cadeddu - crea, ancora più della cocaina, fin da subito una forte dipendenza non solo psicologica ma anche organica-fisica, innescando così il "meccanismo del bisogno" sempre più impellente, da "saziare" anche - quando i soldi scarseggiano - con "punte" di polvere bianca, pesate al milligrammo con bilancini di precisione da spacciatori-salumieri.
20 euro il costo di un grammo di eroina, 5 quello della singola "fumata". "Prezzi che stanno esponenzialmente diminuendo" ha evidenziato il capo della Quadra Mobile, ben conscio di come "il fenomeno è ormai non poco preoccupante".

Sopra le stazione diventate piazze di spaccio per la prima batteria di spacciatori e i paesi "riforniti" dalla seconda
Sotto l'area d'azione della terza "banda" che riforniva di droga anche i lecchesi

E' stata poi presentata come "un negozio pronto all'uso costantemente" la tenda mobile utilizzata invece da Khalid Kabab e dai suoi fidati collaboratori per smerciare eroina e cocaina al bisogno... in montagna. Ebbene sì, i magrebini - hanno appurato gli investigatori - si erano creati un giro di clienti pronti a inerpicarsi sull'altura che sovrasta la stazione ferroviaria di Civate o nell'area boschiva che, da via Matteotti, collega Galbiate a Garlate per rifornirsi in tutta sicurezza, lontano da occhi indiscreti (ma non dalle telecamere piazzate dagli agenti che anche in questo caso hanno in più momenti ripreso l'inusuale via vai di ragazzini e "insospettabili"). Oltre 2.000 complessivamente le cessioni appurate durante l'indagine, partita alla fine del mese di dicembre 2014. 100 i clienti identificati (per un loro "profilo" si veda il box a seguire).
A.M.
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