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Scritto Mercoledì 04 novembre 2015 alle 18:51

Annone: al vertice in Provincia sulla Riva, il punto sui dipendenti che vanno ricollocati

Si è tenuto nel pomeriggio odierno in Provincia, il vertice sulla Riva di Annone Brianza, azienda specializzata nella produzione di reti elettro saldate per l'edilizia.
Un tavolo di confronto al quale hanno preso parte il vicepresidente dell'ente, Giuseppe Scaccabarozzi, Matteo Sironi dell'unità di crisi, le organizzazioni sindacali, Confindustria, il sindaco di Annone Brianza Patrizio Sidoti e Walter Volontè, in rappresentanza della Riva.

Immagine di repertorio di un presidio dei lavoratori Riva

Una serrata trattativa ha visto impegnate le organizzazioni sindacali in questi mesi, con addirittura un incontro a Roma presso il ministero dello sviluppo economico per fare il punto della situazione. L'azienda, che è sempre rimasta sulle proprie posizioni, ha poi chiuso il sito produttivo annonese, lasciando a casa di fatto i circa 40 dipendenti.
Per i sindacati però, è importante tutelare i lavoratori e aiutarli a ricollocarsi. Dall'inizio di ottobre sono in cassa integrazione straordinaria per dodici mesi. Quattro sono in mobilità riconversione, sedici hanno trovato un impiego a contratto a tempo determinato che non si sa se potrà continuare anche per il futuro, mentre gli altri sono ancora in attesa di un collocamento.
"In quest'incontro abbiamo tracciato una fotografia di chi ha trovato già un impiego, seppur a tempo determinato, sia perchè la Provincia potesse rendersi conto di quali iniziative poter mettere in campo" ha spiegato Rino Maisto della Fiom Cgil.

Rino Maisto (Fiom Cgil)

Entro la metà di novembre, dunque, i lavoratori saranno chiamati per un percorso di ricollocazione che possa aiutarli nel cercare un nuovo impiego. "Si è potuto parlare di come traghettare nel mondo del lavoro questi lavoratori. La Provincia ha una visione complessiva del tessuto industriale lecchese e potrà essere un interlocutore importante per capire eventuali necessità delle aziende del territorio" ha aggiunto il sindacalista che da diversi anni si occupa della crisi dell'azienda.
Per quanto riguarda il futuro della sede produttiva resta ancora il buio. "Nessun imprenditore interessato ad oggi si è fatto avanti" ha riferito ancora Maisto. Da parte dell'amministrazione comunale sembrerebbero tuttavia esserci segnali di apertura sulle eventuali prospettive future.
M.Mau.
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