Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 238.865.799
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 06 novembre 2015 alle 10:47

“Politiche per la brianza”: un documento unitario per i sindaci con approfondimenti su sicurezza, welfare, sanità, urbanistica

Sono "Politiche per la Brianza" e il prossimo 13 novembre le conferenze dei sindaci meratesi e casatesi ne parleranno a Merate, compiendo un ulteriore passo per sviluppare un ragionamento su pià temi che legano i territori, senza preclusione verso aree confinanti della provincia di Monza e Brianza.

Un lavoro dura da un paio di anni e ha visto confrontarsi al tavolo, ragionare, sviscerare numeri e tematiche, alcuni dei protagonisti della vita politica, sociale, amministrativa e sanitaria degli ultimi tempi.

Tra costoro ci sono:

Dario Brambilla - assessore al bilancio di Casatenovo

Paolo Brivio - sindaco di Osnago

Stefano Cazzaniga - Assessore all'Ambiente, Territorio e politiche giovanili di Viganò

Antonio Colombo - ex sindaco di Casatenovo

Bruno Crippa - sindaco di Missaglia

Fabio Crippa - assessore all'istruzione del comune di Casatenovo

Enrico Fumagalli - ex amministratore del casatese

Giacomo Molteni - ex amministratore comunale ed ex dirigente dell'azienda ospedaliera

Marco Panzeri - ex sindaco di Rovagnate

Ambrogio Sala - assessore ai servizi sociali di Olgiate

Marco Panzeri, Paolo Brivio, Ambrogio Sala, Giacomo Molteni,
Dario Brambilla, Stefano Cazzaniga, Antonio Colombo, Bruno Crippa, Fabio Crippa

Il documento stilato, al momento ancora una bozza, ha analizzato: le potenzialità del settore socio sanitario (con focus su Retesalute), la sicurezza e il rapporto con le forze di polizia (con un pensiero alla tenenza di Casatenovo), lo sviluppo di un polo culturale e di educazione permanente a Villa Greppi, la vocazione ambientale e la tutela/valorizzazione del territorio, l'implementazione dei servizi di intercomunalità per un migliore servizio ai cittadini, la disoccupazione, il sostegno a lavoro e impresa tramite volontariato e terzo settore, la flessibilità di occupazione e welfare.

Il territorio oggetto della riflessione è quello del distretto sanitario di Merate per il quale sono stati forniti dati su popolazione, stranieri, densità abitativa, reddito medio, pensione, distanze chilometriche dai principali centri, tasso di occupazione.

Per il settore socio sanitario l'approfondimento si è concentrato sull'azienda di servizi Retesalute, cui aderiscono tutti i comuni, e già oggetto di un documento da parte dell'assemblea dei sindaci presentato in Regione quale modello per la nuova ripartizione delle strutture. Vengono citati, tra i servizi offerti, il SAD (assistenza domiciliare), le RSA per anziani, i centri diurni. C'è poi il rapporto tra ospedale e territorio, il ruolo del Mandic e dell'INRCA di Casatenovo, il dipartimento interaziendale della fragilità.

Sul fronte sicurezza e della legalità si parla di potenziare gli organici, sottoscrivere con enti, imprese e associazioni di categoria dei protocolli, incentivare attente analisi dei dati territoriali con le forze di polizia, adottare sistemi integrati di videosorveglianza, organizzare iniziative di prevenzione.

Il consorzio di Villa Greppi, già particolarmente attivo sul fronte della cultura, potrebbe diventare un polo di riferimento gestendo in maniera completa l'offerta dei comuni consorziati, facendosi promotore di convenzioni con enti di formazione professionale nonchè diventando riferimento per settori specifici come la scuola di musica.

Anche l'urbanistica è stata oggetto di un intero paragrafo del documento, dove si parla di meno consumo di suolo, di piani urbanistici e di mobilità omogenei e associati tra i comuni, di condivisione dei piani urbani del traffico.

In rosso la provincia di Lecco. In giallo meratese-casatese

In quest'ottica si auspicano interventi di rigenerazione e recupero degli edifici, di prevenzione del dissesto idrogeologico, di attenzione al sottosuolo.

Le formule di associazioni tra comuni dovranno partire dalle necessità reali del territorio e passare attraverso la formazione degli amministratori e la valutazione dei tempi, anche in funzione della normativa.

Infine lavoro, disoccupazione, welfare, volontariato, terzo settore: problematiche e argomenti che riguardano da vicino il territorio, che necessitano di strumenti sempre nuovi e aggiornati per stare al passo con le povertà emergenti, con le difficoltà delle famiglie, con la normativa che cambia di continuo.

Nell'ottica proprio di una regia comune e coordinata, il gruppo di lavoro ha eleborato una bozza di documento di una ventina di pagine che la prossima settimana presenterà alla conferenza dei sindaci del meratese e come primo passo potrebbe vedere l'unificazione con l'ambito casatese.
S.V.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco