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Scritto Domenica 15 novembre 2015 alle 09:18

Acqua, un modesto suggerimento ai sindaci del meratese: chiedete un audizione presso l’Antitrust. Un parere autorevole è utile per poter decidere quali scelte operare adesso

La ragione per cui Paolo Negri, presidente ATO, e Flavio Polano presidente della provincia di Lecco non abbiano informato i sindaci nel corso della seduta del 29 ottobre che il giorno precedente, il 28, alle ore 17 10 minuti e 34 secondi era pervenuto loro con protocollo 0063615 il parere - micidiale - dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), firmata dal presidente dell'Autorithy Giovanni Pitruzzella, la possiamo soltanto immaginare. E con noi i lettori attenti. Di certo i due non rimediano una bella figura. Diciamolo chiaro: hanno tenuto nascosto ai sindaci chiamati a votare le modifiche statutarie di Lario Reti e la fusione nella Holding di Idroservice Srl, elementi di importanza fondamentale. Per esempio che l'operazione va fermata, senza se e senza ma, per la ragione principe che la normativa nazionale e europea dice chiaramente: ".....i requisiti per l'affidamento diretto (del servizio idrico ndr) debbono sussistere al momento dell'affidamento stesso, senza che possa essere attribuita "rilevanza" sanante all'atto sopravvenuto". E Lario reti Holding quei requisiti non li ha, come hanno affermato gli stessi Negri e Polano, oltre a Comitato acqua pubblica, sindaci vicini a Merate, esperti e un paio di revisori dei conti comunali. I due, Negri e Polano, però, non si arrendono neppure davanti all'Antitrust, anzi Negri con sicumera che sconfina nella spregiudicatezza ha affermato: "Si tratta soltanto di un parere, e poi le decisioni sono ormai irreversibili". Che sarebbe come dire ai sindaci in buona fede (ma di malavoglia): avete votato e ormai indietro non si torna! Non male davvero per un uomo delle istituzioni. Polano, messo sulla poltrona più alta dagli amministratori del PD non è da meno, però ammette che il parere dell'Autorithy "non è favorevole". Già meglio del grande regista Antonio Rusconi da Valmadrera, secondo cui: "Non si tratta di un parere negativo...". No anzi..... ma tra loro non si accordano? Decisamente più cauti i sindaci di Garlate e Mandello mentre quello di Lecco fa spallucce e dice: "E' un problema di Provincia e ATO non dei Comuni". Brivio dimostra, nel bene e nel male, di essere un vero democristiano. Ancor più prudenti i primi cittadini del casatese-oggionese, con Monticello e Molteno che ricordano di aver presentato importanti emendamenti, respinti. Perché allora non hanno votato contro le delibere? Di solito quando gli emendamenti a un testo vengono bocciati si vota contro il testo.

Adele Gatti, Dorina Zucchi, Stefano Motta, Paolo Brivio

Ma i migliori sono i sindaci meratesi. Con Adele Gatti di Airuno che svetta in cima alla classifica dei buontemponi: "E' un parere legale, come tanti altri.....". Un parere legale come tanti altri? Adele, Adele è l'Antitrust, l'Autorità per la concorrenza, mica un avvocato di periferia. Per dire, non è Stefano Motta per quanto anche lui sia sul podio con la sua battuta apodittica: "Per noi non cambia nulla...". Accanto a Dorina Zucchi di Olgiate, per la verità di poche parole: "Continuiamo per la nostra strada...". Forse voleva dire con la nostra partita. Di Burraco. Dorina ha mai letto una carta sul procedimento? No eh.. allora lasci a Marco Canzi l'onore di contrastare l'Antitrust. Non da trascurare il parere di Daniele Villa, commercialista, che suggerisce di trovare un modo per non redigere un bilancio consolidato affinché i conti di Acel, controllata al 90% da LRH affiancati a quelli dell'acqua non dimostrino che l'attività prevalente è commerciale, ossia la distribuzione del gas. Bravo il soldato Brivio di Osnago che come un giap afferma lapidario: "Non ci sono alternative a Lario Reti".
E no caro collega di area PD, l'alternativa c'è ed è attuabile con quattro soldi in due mesi: il piano Merate, bell'e pronto e con tutti i requisiti di legge per l'affidamento in house providing del servizio idrico integrato. Ma se permangono tanti dubbi, adesso, al di là delle battute di cui sopra - un po' si scherza per sdrammatizzare - perché i sindaci perplessi non chiedono un'audizione all'Autorità per la Concorrenza e il mercato? Mettano da parte per un attimo eventuali ostilità Gatti, Zucchi, Brivio, Panzeri, Motta, Ghislandi, Villa, Origo, Fumagalli, Capra e chiedano assieme all'Antitrust di poter essere ascoltati e di valutare la percorribilità del "piano Merate". Se davvero a tutti sta a cuore la soluzione del problema idrico nell'osservanza della legge, senza altri interessi di bottega e nel rispetto del referendum il suggerimento richiede solo un piccolo sforzo e qualche ora di tempo. Poi con maggiori elementi sarà più agevole decidere che cosa fare. Vale la pena provarci. Quella dell'AGCM, almeno su questo siamo tutti d'accordo, è senz'altro una voce autorevole. Che molto probabilmente aiuterà tutti a evitare pericolosi e costosi frontali con la Legge.
Claudio Brambilla
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