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Scritto Sabato 21 novembre 2015 alle 17:28

Bosisio: oltre 300 giovani alla serata della Nostra Famiglia per ''scoprire la ricerca''

Sono stati oltre trecento i giovani che hanno preso parte alla seconda edizione di "Scopriamo la ricerca", iniziativa promossa dall'Istituto Irccs Medea presso la Nostra Famiglia di Bosisio Parini. La struttura ha aperto le porte nella serata di venerdì 20 novembre, rivolgendosi soprattutto ai ragazzi all'ultimo anno degli istituti superiori che vogliono avvicinarsi alle scienze biomediche oppure agli universitari interessati da queste materie.


Oltre seicento le iscrizioni ai nove percorsi tematici che hanno guidato i gruppi nelle nuove frontiere in campo scientifico, come nel caso della cucina accessibile, uno spazio interamente pensato per disabili. Sotto la cucina non ci sono armadi per lasciare lo spazio alla carrozzina, il lavabo è poco profondo, il forno ha un'apertura a libro, i fornelli sono ad induzione per evitare un contatto diretto con la fiamma, la dispensa è dotata di comodi carrelli e tutto il piano cucina è facilmente accessibile anche da seduti. Si tratta di soluzioni che possono essere facilmente trovate anche in negozi a prezzi più contenuti e che dunque possono davvero essere alla portata di tutti.


Anche nel campo dell'ipovisione ci sono strumenti che davvero possono cambiare il modo di vivere il deficit visivo. E' stata ad esempio mostrata una periferica braille che consente di vedere al monitor di un pc un testo scritto con una tastiera braille o viceversa che permette di ascoltare una registrazione da un testo braille. Formidabile è poi uno scanner che, dopo aver scansionato un documento, legge quello che c'è scritto. Un esempio di ausilio dunque non solo per i giovani, ma anche per le persone più anziane che magari faticano a leggere il giornale e che con questo semplice gesto lo possono ascoltare, come fosse registrato.


Nel laboratorio sulla mente, il comportamento e le sue patologie è di assoluto interesse l'attività di ricerca che sta conducendo la dottoressa Campione. Si tratta di un'analisi sul ruolo del sistema dei neuroni specchio nei processi di rappresentazione del corpo, in particolare nei pazienti che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. "L'idea di base è che nelle rappresentazioni corporee sia implicato anche il sistema motorio" ha specificato la dottoressa. "Ora stiamo conducendo uno studio comportamentale propedeutico alla fase di risonanza magnetica funzionale, dove ancora una volta si studia il sistema motorio per capire se le difficoltà di rappresentazioni corporee sono ascrivibili a quelle motorie".


Ci sono poi le nuove tecnologie per la prevenzione e la riabilitazione dei disturbi dello sviluppo, note come e-health. Si tratta di tecnologie a servizio di potenziamento cognitivo e dell'educazione, coordinate e gestite da sistemi informatici che possono trovarsi anche su un computer in remoto da qualsiasi luogo. Il progetto "giocoso", infine, sostenuto da Regione Lombardia insieme a partner industriali ed enti di ricerca, ha dato la possibilità di creazione di nuovi ambienti di gioco. "Si tratta di applicazioni, strumenti e tecnologica innovative che permettono di potenziare la comunicazione e la cooperazione tra i bambini della scuola d'infanzia. In tutto questo resta comunque fondamentale e indispensabile il ruolo dell'animatore che ne consente un'interpretazione libera e creativa" ha precisato la dottoressa Lorusso a capo di quest'equipe che, sin dalla tenera età, consente di mettere al centro il gruppo e non il singolo individuo. E' il caso ad esempio di tablet collegati a un sistema centrale sui quali ciascun bambino offre il proprio personale apporto per la creazione di un disegno che alla fine sarà il prodotto "della squadra".


Nel laboratorio dedicato al DNA, i ricercatori hanno spiegato la diversità genetica umana e come l'uomo si è adattato all'ambiente in cui vive. E' stato illustrato il ruolo del sequenziamento del genoma nella comprensione dei meccanismi alla base delle patologie e nello sviluppo di nuove terapie per il loro trattamento e l'importanza della farmacogenetica, che lega l'efficacia e la sicurezza dei farmaci anche ad alcune particolarità genetiche individuali.
Non sono mancati poi laboratori dedicati ai disturbi dell'apprendimento e della comunicazione, alle interconnesioni celebrali e alle nuove tecnologie per la prevenzione dei disturbi evolutivi.
Insomma, un viaggio a tutto campo nel mondo della ricerca che, per una sera, è stato "esplorato" da vicino.
M.Mau.
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