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Scritto Sabato 12 dicembre 2015 alle 15:45

Casatenovo: dall'amministrazione comunale alcune considerazioni sulla recente sentenza in merito al PGT, del Consiglio di Stato

In merito alla recente sentenza del Consiglio di Stato sul PGT di Casatenovo - che ha accolto il ricorso di un privato nell'ambito dell'accordo di programma Vismara - pubblichiamo di seguito l'intervento dell'amministrazione comunale:

 

Da destra il sindaco Filippo Galbiati e
l'assessore all'urbanistica Marta Comi
A seguito della sentenza del Consiglio di Stato sul PGT di Casatenovo, successiva al ricorso al Capo dello Stato contro lo stesso PGT da parte della società Immobiliare srl, si ritiene utile sottolineare alcuni aspetti.
Il Comune di Casatenovo non ha variato i contenuti dell'Accordo di programma in nessuna parte, tantomeno la volumetria assegnata, l'Accordo di programma nella sua interezza è infatti richiamato nei documenti del PGT, il Piano delle Regole contiene tutto il perimetro del Comparto individuandolo all'interno degli "Ambiti di Trasformazione previsti dal Documento di Piano" e lo stesso Documento precisa che "Il comparto ex Vismara è oggetto dell'Accordo di programma ... approvato con decreto dell'Assessore Regionale ...".
L'Amministrazione Comunale in questi anni ha costantemente sollecitato le proprietà coinvolte nell'Accordo a presentare gli elaborati del Piano Integrato di Intervento per poter procedere con i passaggi di Consiglio Comunale e dare attuazione all'Accordo stesso, con tutta la relativa volumetria e proprio i disaccordi tra le proprietà hanno ritardato l'iter.
A questo proposito va ricordato che il Collegio di Vigilanza, riunito su richiesta del Comune di Casatenovo il 16 maggio 2014 per la verifica dello stato di attuazione dell'Accordo, aveva già concesso una proroga alla scadenza dell'Accordo stesso, indicando nel 31 gennaio 2015 la data ultima per la presentazione del Programma Integrato di Intervento, presentato poi incompleto e firmato con riserva dalla società ricorrente.
Inoltre, a seguito di una recente riunione della Segretaria Tecnica per l'Accordo di Programma in Regione, a cui hanno partecipato i rappresentati di tutti gli operatori, è stato fissato il termine ultimo del 15 dicembre 2015 per la presentazione di alcuni documenti fondanti del PII, decorso il quale, l'Amministrazione Comunale non intende accettare altre proroghe.
Si sottolinea dunque che la sentenza decide sì l'annullamento degli atti di PGT , ma esclusivamente "per la parte di interesse della società ricorrente", introducendo nel Documento di Piano l'intera volumetria prevista dall'Accordo di Programma e che l'Amministrazione Comunale dovrebbe procedere alla necessaria variante al PGT ma l'eventuale decadenza dell'Accordo farebbe venire meno i presupposti per la redazione della variante di adeguamento alla sentenza non avendo più il quadro di riferimento normativo, compreso il tetto volumetrico, determinato dai "contenuti urbanistici" dell'Accordo stesso.
Nel mutato scenario derivante dall'eventuale decadenza dell'Accordo, nella redazione della variante al PGT l'Amministrazione Comunale dovrà prevedere opportune norme di pianificazione che consentano l'attuazione della riqualificazione del Centro cittadino, con grande attenzione al quadro delle nuove disposizioni regionali e statali sul contenimento del consumo di suolo.

 

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