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Scritto Mercoledì 30 dicembre 2015 alle 14:00

Acqua, Negri: 'con Lrh nuovi depuratori e nuove reti'. Ma le tariffe rimangono salate

Flavio Polano, l'addetto stampa Samuele Biffi, Paolo Negri e Daniele Villa
"I cittadini non si accorgeranno della nuova gestione del Servizio Idrico affidata a Lario Reti Holding e continueranno normalmente a poter usufruire della distribuzione e della depurazione delle acque. Ma ci saranno allo stesso tempo grossissimi vantaggi in termini di efficientamento; risolveremo i problemi di carenza idrica, di inquinamento per gli scarichi non depurati e di dispersione. C'è molto lavoro da fare".

Così il presidente dell'Ato di Lecco Paolo Negri ha voluto spiegare le novità che accompagneranno l'affidamento del Sii alla holding di via Fiandra per i prossimi 20 anni, votato ieri sera dal Consiglio Provinciale.
"Si è conclusa una fase e dal 2016 ne partirà un'alta, assolutamente determinante: quella degli investimenti. Dal primo gennaio avremo a disposizione oltre 14 milioni di euro all'anno fino al 2020 da investire sulle infrastrutture idriche: risorse fondamentali per migliorare il servizio ma che saranno un importante volano per l'economia del territorio" ha continuato Negri durante la conferenza stampa che si è tenuta quest'oggi a Villa Locatelli con il presidente della Provincia Flavio Polano e il presidente della Conferenza dei Comuni Daniele Villa.
Un incontro per fare il punto della situazione su una vicenda complessa, che per anni ha accompagnato la discussione politica in provincia, prima per affidare l'acqua a Idroservice (decisione votata dal consiglio e poi rinnegata) e infine a LRH.
"Il vero lavoro inizia oggi: dopo 10 anni in cui si è andati avanti a proroghe si torna a investire sul territorio. Ora la società ha tutto lo spazio necessario per lavorare bene e deve dimostrare di saperlo fare. Così come noi amministratori dobbiamo vigilare che tutto sia fatto, e secondo le nostre indicazioni" è intervenuto lo stesso Polano che ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa "in merito ai fiumi di parole che sono stati spesi, a volte non rispondenti alla verità.  E che mi hanno un po' infastidito".
Paolo Negri
"Non è vero infatti che sono le società partecipate che governano la politica ma il contrario. Non è vero che noi sindaci abbiamo preso decisioni autoreferenziali: siamo eletti e rappresentiamo i nostri cittadini, è questo il nostro ruolo. E infine credo che tornare al consorzio e chiudere le società - come è stato chiesto - sarebbe stato un grande passo indietro, un ritorno al passato, quando invece servono società più operative, più veloci nel prendere decisioni"
ha continuato il presidente della Provincia, l'ente che ha deliberato l'affidamento vero e proprio.
Forte anche del secondo parere dell'Agcm che ha deciso di "archiviare il caso" dopo che solo un mese fa aveva messo nero su bianco che Lario Reti non avrebbe potuto ottenere la gestione dell'acqua lecchese: "l'Autority si è dimostrata dialogante e aperta al confronto, accogliendo tutte le nostre precisazione sull'iter di affidamento, ritenendole adeguate".
Nel futuro del Sii - hanno assicurato - ci saranno investimenti e migliorie: nella rete di distribuzione (oggi con oltre il 40% di dispersione) oltre che nella depurazione, su cui pendono 4 procedure di infrazione da parte della Comunità Europea (a Lecco, Calco, Premana e in Val San Martino).
Ma ci sarà anche un possibile ulteriore aumento delle tariffe, già previsto dal piano economico finanziario: "Nel piano è indicato un incremento nei prossimi anni, ma al momento non possiamo darlo per scontato: vedremo poi quando aggiorneremo le tariffe, che devono comunque coprire interamente il costo del servizio che - rispetto al passato - non può contare su coperture esterne. Sicuramente però non c'è in prospettiva una riduzione: gli utili saranno usati per fare investimenti sul territorio" ha confermato Negri.
E nel futuro anche la messa in discussione dell'Amministratore Unico di Lario Reti Lelio Cavallier, il cui mandato terminerà con l'approvazione del bilancio prevista per la prossima primavera: "L'intendimento politico è quello di dotare la società di un Consiglio di Amministrazione, che prima non era concesso dalla normativa: se ne discuteremo nei prossimi mesi" è stato l'intervento di Daniele Villa, che ha sottolineato come "I sindaci hanno deciso di fare un affidamento di primo livello, nonostante non fosse imposto dalla legge: una scelta per avere ulteriori garanzie di controllo".
P.V.
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