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Scritto Lunedì 18 gennaio 2016 alle 19:21

Campofiorenzo: ''tappa'' in frazione per la mostra sulla vecchia tramvia Monza-Oggiono

Un grande regalo per Campofiorenzo, in occasione della festa patronale di San Mauro. La frazione casatese durante il week-end appena trascorso ha infatti ospitato la mostra ''Tramway a vapore'' dedicata alla vecchia tramvia che collegava Monza - passando lungo l'attuale strada provinciale 51 - a Oggiono.

I curatori della mostra. Da sinistra Gino Casiraghi e Paolo Cazzaniga

Una storia ricca di fascino, emersa grazie ai numerosi cimeli e alle fotografie esposte presso la sala civica di Campofiorenzo, che ha ospitato appunto la mostra, curata dallo storico Paolo Cazzaniga e dall'artista Gino Casiraghi con la collaborazione del Plis dei Colli Briantei e della Pro loco di Casatenovo.
Aperta nella giornata di venerdì, l'esposizione è stata inaugurata ufficialmente sabato mattina con una cerimonia alla quale hanno preso parte autorità, rappresentanti delle associazioni, appassionati e curiosi.

Da sinistra l'assessore Marta Picchi, Gino Casiraghi, il sindaco Filippo Galbiati e Andrea Viscardi


Ad aprire la mattinata, l'intervento di Andrea Viscardi, in rappresentanza dei cittadini di Campofiorenzo che hanno fortemente voluto che l'interessante esposizione storica facesse tappa anche nella ''loro'' frazione. Snocciolando qualche aneddoto, Viscardi ha spiegato come la storia della tramvia coincidesse con quella della vicina Cascina e della sala civica, un tempo scuola elementare, realizzata dalla famiglia Somaglia e successivamente pagata dal Comune.

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Spazio poi all'intervento del sindaco Filippo Galbiati. ''Questa interessante mostra si inserisce nei percorsi sulla memoria locale, su cui c'è stato un grande lavoro di valorizzazione da parte dei volontari e delle associazioni. Del resto la conoscenza del territorio è qualcosa che lega e crea il senso di comunità''.
Il primo cittadino ha poi citato l'importante realtà del Plis dei Colli Briantei, promotore dell'iniziativa. ''Oltre alle ragioni di tutela del territorio, vi sono quelle della valorizzazione e della conoscenza''.

Primo a sinistra Alberto Canobbio, presidente del Plis dei Colli Briantei

L'assessore alla cultura e all'ambiente Marta Picchi ha invece sottolineato il prezioso contributo del gruppo di cittadini di Campofiorenzo che ha voluto fortemente che la mostra venisse ospitata in frazione, proprio durante la festa patronale di San Mauro. ''E' stata una scommessa vinta. Durante il lavoro di ricerca sono emerse poi diverse curiosità storiche anche su Casatenovo, ulteriore elemento di ricchezza'' ha affermato l'assessore, anticipando che l'esposizione - già ospitata a Lesmo e Oggiono - farà tappa a luglio proprio nel capoluogo, nella ricorrenza della festa del paese.


E' stato poi il curatore della mostra, Paolo Cazzaniga, appassionato di storia locale, a spiegare ragioni e obiettivi dell'iniziativa, oltre che a raccontare in breve, l'esistenza della tramvia, nata nel 1878 quale opportunità di collegamento pubblico tra la città di Monza e la Brianza. ''Questa linea fu figlia di una stagione di fermento votata al progresso e coinvolse, oltre ai fondatori, molti commercianti che vedevano in essa una concreta possibilità di sviluppo'' ha affermato Cazzaniga. La tramvia nacque dall'iniziativa dell'ingegner Del Maino che coinvolse alcune tra le famiglie industriali più note del tempo. Il tracciato si estese negli anni sino a raggiungere nel 1879 Arcore e a seguire Casatenovo e Barzanò. Nel 1885 venne chiesta l'autorizzazione ufficiale ad estendere la linea sino ad Oggiono. Quindi si cominciarono a costruire tratti di strade provinciali ex novo, come quella tra Dolzago e Sirone, tuttora esistente. In territorio oggionese arrivò dunque qualche anno più tardi, nel 1902, mentre rimase soltanto sulla carta, l'esigenza di allungare la tratta sino alla città di Lecco, per arginare lo sviluppo della concorrenza rappresentata dal trasporto ferroviario.


''Il colpo di grazia lo diede lo scoppio della prima guerra mondiale - ha proseguito Paolo Cazzaniga - e il costo del carbone, che salì alle stelle. Appena terminarono le scorte la tramvia chiuse i battenti''.
Sono stati poi illustrati i principali cimeli in mostra: dalla riproduzione di una fermata dell'epoca e del tracciato seguito anticamente dalla tramvia, passando per le cartoline e fotografie storiche, sino ad imbattersi nel ''corredo dell'antico viaggiatore'', un insieme di oggetti che il pendolare dell'epoca portava con sé durante il tragitto. Dalla valigia al libro tascabile, fino al "Pan Tramway", dolce che veniva distribuito nelle stazioni per aiutare i passeggeri ad affrontare lunghi viaggi e che è stato possibile degustare. Ultima ''chicca'', dedicata questa volta ai più piccoli è invece il Gioco del Tramway, simile al gioco dell'oca, per riscoprire come si divertivano i bambini di una volta.


A concludere la cerimonia di inaugurazione, gli interventi del presidente del Plis dei Colli Briantei, Alberto Canobbio e dell'associazione casatese Sentieri e Cascine, Francesco Biffi che come sempre ha sostenuto l'iniziativa.
G.C.
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