Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 327.026.883
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 26 gennaio 2016 alle 22:49

Como-Lecco: cronaca di un viaggio surreale, partito da un treno soppresso. Un biglietto da visita tutt'altro che positivo per i turisti

Desideriamo inviare questo comunicato stampa che descrive il viaggio di un nostro utente, rimasto a piedi e senza informazioni a causa di una soppressione selvaggia del treno 5214 da Molteno a Como di sabato scorso, 23 gennaio.
È vergognoso che la Como-Lecco, linea per la quale il nostro Comitato, gli Amministratori Locali e le associazioni turistiche e ambientaliste stanno facendo di tutto per pubblicizzarla e migliorarne il servizio, Trenord si comporti così, disincentivando in tutti i modi l'utilizzo del treno, sopprimendo corse in modo selvaggio, senza nessuna informazione e lasciando i propri clienti a sè stessi. Tra questi clienti, anche dei turisti stranieri che, dopo un'esperienza del genere, sicuramente ci penseranno due volte prima di prendere il treno.
Nel pomeriggio di sabato 23 gennaio mi sono recato a Lecco partendo da Meda e per il rientro ho pianificato di utilizzare i treni S7 5154 (16.07 da Lecco), Reg 5214 (16.36 da Molteno) e Reg 662 (16.53 da Merone). Partito da Lecco in perfetto orario con l'S7, senza nessun annuncio o scritta sui monitor che evidenziasse anomalie (a parte un guasto sulla linea Colico-Tirano che quindi non interessava il mio viaggio), mi sono però accorto, arrivando a Valmadrera, di incrociare inusualmente un treno che non dovevo incrociare.
Compreso che c'era qualcosa che non andava e, non disponendo di connessione internet stabile per via delle gallerie e di alcuni punti coperti (che quindi non mi hanno permesso di controllare da smartphone in tempo reale la situazione), mi sono recato dal capotreno per chiedere informazioni; egli prontamente si è informato e gentilmente mi ha comunicato che il treno da Molteno a Como era soppresso (per ragioni sconosciute) e che sarebbe arrivato un bus "circa dopo 15min". Giunto a Molteno, ho chiesto informazioni al capostazione che mi ha risposto che il bus sarebbe arrivato tra un po', circa 15min. Quando ho sottolineato che io avevo necessità di andare a Meda e che dovevo poi prendere da Merone il treno alle 16.53, la risposta è stata che "le coincidenze non esistono per cui quando acquisto un biglietto accetto le condizioni di viaggio di Trenord che non le prevedono". Alla mia ulteriore richiesta di spiegazioni mi è stato risposto che se perdo il treno sono cavoli miei visto che le ferrovie non sono tenute a rispettare nessuna coincidenza. In altre parole, se io ho necessità di effettuare un viaggio che non prevede di utilizzare un solo treno, lo faccio a mio rischio e pericolo e se resto a piedi nella stazione di cambio devo arrangiarmi.
Nel frattempo c'erano anche due turisti stranieri, che non parlavano italiano, diretti a Como. Nessuno si è preso la briga di informarli ma, vedendoli vagare spaesati, li ho informati io in inglese che il treno era soppresso e che arrivava un bus circa tra 15min. Avendo capito la malaparata, hanno deciso di continuare il loro viaggio sull'S7 per Monza; altri viaggiatori diretti a Como che hanno sentito la conversazione sono risaliti come i turisti sull'S7.
Io invece ho atteso il bus che è arrivato alle 16.59: si trattava di un bus da noleggio, blu con la scritta "Calcio Como", evidentemente usato di norma dalla squadra calcistica per le trasferte e che non certo sembrava un bus sostitutivo, vista anche la mancanza di qualsiasi cartello che ne indicasse la destinazione; chiedendo informazioni all'autista ho appreso che quello era il bus per Como. L'autista, chiedendomi l'orario di partenza da Molteno e apprendendo di essere in ritardo di oltre 20min, si è scusato molto (sottolineando che era stato avvisato all'ultimo e che non sapeva bene la strada per arrivare a Molteno) e gentilmente mi ha chiesto se conoscessi la strada e le fermate della corsa sostitutiva. Alla mia risposta che conoscevo abbastanza bene fino a Merone ma da Merone in poi nulla, si è recato velocemente dal capostazione dove gli è stato dato un foglio scritto a penna su dove effettuare solo le fermate di Casletto e Moiana.
Partiti quindi alle 17.03 da Molteno, abbiamo dovuto cercarci una strada alternativa per riuscire a superare il ponte sotto la ss36, non sufficientemente largo e alto per il bus, facendo un giro lunghissimo e, visto che quel giro non lo conoscevo bene (e non sono nemmeno tenuto a conoscerlo) ci siamo momentaneamente persi fino a quando, con google maps alla mano, siamo riusciti a uscire ad un'uscita dove il bus potesse passare e riuscendo in qualche modo a imboccare la sp47 verso Merone, passando dai punti indicati sul foglio. Siamo quindi giunti a Merone alle 17.35, praticamente solo 10min prima rispetto al treno successivo.
Ringraziandolo per la cortesia e dandogli qualche indicazione di massima per poter arrivare a Como nel più breve tempo possibile, sono sceso e ho atteso il treno successivo fino alle 17.53, perdendo 1 ora netta sul mio viaggio.
Cordiali saluti,

Comitato Pendolari Como-Lecco
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco