Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 213.740.867
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 15/11/19

Lecco: V.Sora: 74 µg/mc
Merate: 73 µg/mc
Valmadrera: 77 µg/mc
Colico: 68 µg/mc
Moggio: 96 µg/mc
Scritto Lunedì 22 febbraio 2016 alle 17:35

L'unione dei comuni migliora la gestione amministrativa. Noi non accettiamo imposizioni dall'alto

Giovanni Zardoni
Colgo lo spirito della provocazione di Claudio Brambilla per esprimere chiaramente la posizione di "Civicamente - Cittadini per Cernusco", sul tema fusione di comuni.
Il nostro gruppo consiliare all'inizio dell'ipotizzato percorso di fusione tra i comuni di Cernusco Lombardone, Osnago, Lomagna e Montevecchia si era dichiarato favorevole all'elaborazione di uno studio di fattibilità della fusione purché si fosse giunti ad una decisione sul tema, se favorevole, confrontata con i cittadini e partecipata dagli stessi.
Durante i lavori dell'apposita commissione istituita, emersero però sempre maggiori "distinguo" tra i vari comuni che minarono la reciproca fiducia su temi estremamente importanti quali il consumo di territorio, il mantenimento dei Municipi e la tassazione locale. Civicamente quindi aveva operato affinché tale processo di fusione venisse arrestato e così è stato, tanto che al sottoscritto era stato da qualcuno affibbiato l'appellativo di "sabotatore".
All'oggi la nostra posizione è la seguente e la esprimiamo per punti allo scopo di essere il più chiari possibile:
- è innegabile che i piccoli Comuni stiano facendo sempre più fatica a rendere adeguate risposte e servizi al territorio;
- è altresì innegabile che non è sufficiente dire "no alla fusione" ma bisogna anche dare soluzioni di ampio respiro alle criticità ormai ben note a tutti;
- è anche innegabile che un processo di aggregazione dei servizi (solo se ben calibrato e per ambiti non troppo grandi e soprattutto omogenei) può solo apportare miglioramenti, mentre una aggregazione magari imposta dall'alto dal burocrate di turno che nemmeno conosce il territorio può solo far danni;
- che vi sono modalità di gestione amministrativa, come l'Unione dei Comuni, che garantiscono l'ottimizzazione delle risorse ed il mantenimento delle municipalità.
Fatte queste dovute premesse, "Civicamente - Cittadini per Cernusco" ritiene che si debbano perseguire gli obiettivi della costituzione di diverse Unioni dei Comuni allo scopo di una migliore gestione amministrativa, purché tali aggregazioni vengano decise dal territorio e dai cittadini e non imposte dall'alto, mantenendo gli attuali Comuni.
Ci piace guardare al "modello francese" dove, a fronte di un numero di Comuni notevolmente superiori a quello italiano, vi è un obbligo di gestioni sovraccomunale della gran parte dei servizi pubblici.
Sul piano locale, continuiamo a ritenere che l'Unione dei Comuni più opportuna e performante per Cernusco Lombardone sia quella con dei quattro comuni già uniti dalla scuola media, ovvero Cernusco, Osnago, Lomagna e Montevecchia: e visto che l'elemento di valore e più conosciuto del territorio è Montevecchia, perché non chiamarla "Unione dei Comuni del colle di Montevecchia"?
Giovanni Zardoni, Civicamente – Cittadini per Cernusco
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco