Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 213.740.671
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 15/11/19

Lecco: V.Sora: 74 µg/mc
Merate: 73 µg/mc
Valmadrera: 77 µg/mc
Colico: 68 µg/mc
Moggio: 96 µg/mc
Scritto Giovedì 25 febbraio 2016 alle 19:15

Fragomeli e la Tentori hanno perso il contatto con la realtà. Le fusioni non hanno effetti pratici. Quanto al PD rappresenta un Paese simile in tutto e per tutto a un teatro di posa

Andrea Robbiani
Cortese direttore,
Ho letto gli scritti dei nostri parlamentari lecchesi Fragomeli e Tentori e devo dire che traspare un accentuato nervosismo. Da due persone sempre così calme e in pieno controllo delle loro emozioni e dei loro pensieri, mi sarei aspettato maggiore moderazione e riflessione.
Infatti le parole dell'On Fragomeli suonano davvero stonate: piuttosto che entrare nel merito delle critiche ricevute per aver cofirmato una proposta di legge che obbliga i comuni con popolazione inferiore ai cinquemila abitanti a fondersi per superare questa soglia, si concentra sugli accadimenti di carattere giudiziario che hanno colpito la Regione Lombardia ne giorni scorsi, lanciandosi in generalisti giudizi di dubbia moralità, davvero fuori luogo.
Lo stesso fa anche l'On. Tentori, che addirittura chiede a gran voce le dimissioni del presidente della Regione Lombardia. Peccato che lo stesso trattamento non lo abbia voluto riservare alla sua amica Boschi, che nonostante il vergognoso pastrocchio di Banca Etruria è stata difesa a spada tratta e mantenuta saldamente al suo posto.
Lo ripeto, si tratta di interventi davvero di basso profilo, che dimostrano ancora una volta che le tanto acclamate primarie del PD, vinte dalla signorina Tentori e da Fragomeli non garantiscono che chi ne esce vincitore sia poi all'altezza di ricoprire un ruolo tanto complesso e oneroso come quello di parlamentare.
Avrei anche io buon gioco a citare il caso Monte Paschi Siena o il già citato caso della Banca Etruria, o comunque ricordare ai nostri onorevoli che solo nel 2015, sono ben 83 gli esponenti iscritti al PD sottoposti ad indagine da parte della magistratura. Un piccolo esercito di politicanti invischiati a vari livelli in situazioni dai risvolti penali decisamente gravi fra i quali spicca il caso dell'eurodeputato Nicola Caputo, collega dei nostri onorevoli piddini, che è indagato a Napoli per voto di scambio con la camorra. Non mi pare che nessuno di loro si sia dimesso o che il partito ne abbia stigmatizzato i comportamenti.
E' del tutto evidente che gli onorevoli Fragomeli e Tentori non sono nella comoda posizione di esprimere giudizi etici o morali verso altri e farebbero meglio a guardarsi in casa propria.
Il punto invece sulla fusione dei comuni, rimane in tutta a sua gravità: dopo aver fatto finta di abolire le province, dopo aver approvato una riforma che trasforma il Senato in una camera di nominati, la furia riformatrice del PD si riversa come una colata lavica sui comuni, che nella contorta logica renziana, se uniti fornirebbero servizi di primordine ai cittadini.
Il caso Verderio dimostra tutt'altro, ovvero che la fusione non ha nessun effetto pratico né ai fini contabili, né ai fini del miglioramento dei servizi erogati.
L'On. Fragomeli, assieme al quale nel direttivo ANCI Lombardia abbiamo condiviso la battaglia per abolire il patto di stabilità, ovvero per lasciare ai comuni virtuosi la possibilità di utilizzare gli avanzi di amministrazione per investimenti e aumentare quindi la qualità dei servizi erogati ai cittadini, da quando si è trasferito a Roma ha perso il contatto con la realtà.
In questi ultimi due anni il PD è riuscito anche a ridurre al silenzio sia l'Anci nazionale che Anci Lombardia. Se qualche anno fa si levavano proteste e decise prese di posizione (ricordo le forti e decise battaglie dell'amico Attilio Fontana, sindaco di Varese), ormai l'Anci si limita ad inviare ai sindaci i bollettini mensili con le novità normative.
Pochi giorni fa Matteo Renzi ha dichiarato che il patto di stabilità è stato abolito: niente di più falso, il patto di stabilità è ancora in mezzo a noi e i suoi stringenti vincoli continuano a strangolare i comuni. Il punto è che nonostante una massiccia campagna marketing, orientata al positivismo, per la quale l'Italia parrebbe essere uscita dalla crisi, aver azzerato il debito pubblico, abbassato le tasse, razionalizzato l'amministrazione pubblica, nella realtà si deve registrare una pressione fiscale senza precedenti, un debito pubblico che non accenna a diminuire, una legge Fornero che continua a far sentire i suoi nefasti effetti su decine di migliaia di persone a cui sono stati rubati anni di vita, senza dimenticare che le sbandierate nuove assunzioni frutto del "jobsact" non sono altro che la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tutele crescenti. Si tratta cioè di persone che già lavoravano a cui è stato modificato il contratto.
Il PD rappresenta un paese simile in tutto e per tutto ad un enorme teatro di posa, dietro al quale al posto delle impalcature che lo sorreggono, ci sono i cittadini, che devono fare quotidianamente i conti con una realtà ben diversa da quella rappresentata da Renzi, un premier quest'ultimo, che trascorre le sue giornate cercando di tenere in piedi un traballante governo, scendendo a patti un giorno con Verdini e l'altro con Alfano per i quali l'unica cosa importane è tirare a campare fino al termine della legislatura, nel 2018, quando, si spera, i cittadini potranno mandarli finalmente a casa.
Cordiali saluti,
Andrea Robbiani
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco