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Scritto Domenica 20 marzo 2016 alle 19:06

30 anni fa/4: tenenza dei carabinieri, Merate e Casatenovo se la contendono. Barzanò, alle medie si può insegnare l'inglese

Merate o Casatenovo? Un dilemma - quello relativo alla nuova tenenza dei carabinieri - che tiene banco, e non poco, nel marzo 1986. Il nuovo presidio di sicurezza è infatti conteso dalle due municipalità: da una parte c'è Merate che tramite il vicesindaco Battista Albani ritiene che la città sia in una posizione maggiormente strategica, avendo tra l'altro a disposizione un terreno in Via Bergamo già destinato alla costruzione della caserma dei vigili del fuoco. Dall'altra c'è però Casatenovo dove sono in corso i lavori per la costruzione della nuova caserma dei carabinieri in Via Bixio, che potrebbe essere adibita proprio a tenenza.

La stazione dei carabinieri di Via Gramsci a Merate, oggi sede del comando di Compagnia

L'imminente costituzione della Provincia di Lecco - che si rivelerà però, assai più lontana nel tempo - e l'ipotesi di costruire tre tenenze dei carabinieri (una a Bellano, l'altra a Oggiono e una terza tra meratese e casatese) accende dunque la sfida tra i due Comuni più importanti della Brianza lecchese per aggiudicarsi il presidio di sicurezza dell'Arma. Toccherà proprio a quest'ultima stabilire la location più adeguata sulla base delle proposte sul tavolo e delle proprie esigenze.
Casatenovo intanto è alle prese ancora una volta - oggi come ieri verrebbe da dire - con il problema sicurezza. Un ignoto scippatore semina il panico in centro paese mettendo a segno nel giro di pochi minuti, due ''colpi'' ai danni di altrettante donne, tra Via Leopardi e Via Cavour, in pieno centro paese.

La stazione dei carabinieri di Casatenovo

Intanto l'assessore ai servizi sociali Carla Mocchetti Vismara elabora la proposta del ''minimo vitale'' o ''minimo alimentare'' per garantire un aiuto alle persone che versano in condizioni di difficoltà economica. Un'iniziativa che raccoglie il consenso - unanime - del consiglio comunale e che prevede un sostegno mensile da erogare agli utenti, soprattutto anziani. Il parroco don Franco Annoni nel frattempo, lancia un appello per il restyling del cineteatro Auditorium: servono infatti 153milioni di lire per adeguarlo alle nuove leggi sulla sicurezza e alle ultime tecnologie di proiezione.

L'Auditorium di Casatenovo e il prevosto emerito, don Franco Annoni

A Missaglia invece mancano....parcheggi. Il Comune è infatti alla disperata ricerca di una nuova area da adibire alla sosta pubblica nel capoluogo. Conti alla mano, secondo l'assessore Lino Brivio, servono un centinaio di spazi, soprattutto nella zona compresa tra Via Merlini, Piazza Libertà e Via Papa Giovanni XXIII. Inizia dunque la ''caccia'' ad un terreno disponibile allo scopo.
Nella vicina Monticello l'amministrazione del sindaco Vittorio Cazzaniga è impegnata in un progetto di sensibilizzazione rispetto al problema della tossicodipendenza, a seguito anche di alcune segnalazioni da parte di famiglie preoccupate e non poco, dal fenomeno. Ad occuparsene in prima persona è l'assessore ai servizi sociali, Giovanni Pirovano.

Da sinistra Giuseppe Aldeghi e Giovanni Pirovano

Giuseppe Aldeghi, sindaco di Barzanò, ottiene dal Provveditore di Como l'insegnamento della lingua inglese alle scuole medie. Un risultato ''portato a casa'' insieme ai colleghi Valentino Pelucchi di Viganò ed Emanuele Ponzone di Sirtori - con gli assessori di Barzago e Cremella - dopo una ''battaglia'' lunga dieci anni finalizzata ad affiancare alle lezioni di francese, anche l'inglese. Del resto i primi a lamentarsi di questa carenza dell'offerta formativa, erano stati gli stessi studenti insieme ai loro genitori.

La Canonica di San Salvatore a Barzanò in un'immagine di repertorio

Intanto l'amministrazione comunale guarda con particolare interesse alla Canonica di San Salvatore, tra i monumenti simbolo di Barzanò, valutando un'opera di recupero dei pregevoli affreschi dell'antica chiesa. Il sogno è quello di riportare la struttura all'originario splendore.

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G.C.
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