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Scritto Sabato 23 aprile 2016 alle 21:38

Con le fusioni la rappresentanza popolare viene ridotta ai minimi termini. E di ciò gli esponenti del Partito Democratico se ne fanno un vanto

Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla precisa strategia di questo Governo di ridurre ai minimi termini la partecipazione popolare alla "cosa pubblica" dovrebbe averli dissipati dopo aver ascoltato il sindaco di Valsamoggia, comune nato dalla fusione "forzata" di cinque realtà municipali nell'Emilia rossa, due delle quali avevano persino votato contro. Ma questo né il sindaco Daniele Rusigno né l'organizzatore della serata di Barzanò sul tema unioni e fusioni, l'on. Gian Mario Fragomeli lo hanno detto. Dunque, ha spiegato con enfasi Rusigno, con l'unione dei cinque comuni abbiamo ridotto il numero dei sindaci, ovviamente da cinque a uno, quello degli assessori, ad 13 a 5 e quello dei consiglieri comunali, da 77 a 16. Ecco servita la ricetta PD per allontanare il più possibile il "centro di potere" dal controllo del cittadino. Il tutto per risparmiare 250mila euro, forse anche molto meno, in pratica 50mila euro per comune. Per ottenere questo risultato il PD renziano ha preparato le carotine concedendo ai comuni che si fondono qualche tolleranza nel rispetto dei vincoli del patto di stabilità. Durerà poco questa concessione siamo pronti a scommettere. Poi anche l'estremo sacrificio di cancellare cinque comuni si rivelerà inutile perché in una prossima legge di stabilità diranno che non ci sono più le condizioni per concedere queste agevolazioni. Naturalmente nessuno dei relatori, a partire dalla onorevole Fabbri ha spiegato perché i cittadini di Merate con le proprie tasse hanno accumulato un tesoro di 5,5 milioni di euro ma non lo possono usare perché nei fatti lo ha confiscato il Governo. Ed anzi, proprio perché Merate, ma il discorso vale per tutti i comuni della Brianza, è tanto bravo a risparmiare, deve versare anche soldi al fondo di solidarietà a favore dei comuni messi peggio. Ad esempio quel comune siciliano che, poveretto, deve mantenere 250 dipendenti con 14mila abitanti mentre Merate ne mantiene 62 con 15mila abitanti. Cornuti, mazziati e non diciamo che altro. Avevamo chiesto ai parlamentari Fragomeli e Tentori di spiegarci non tanto come ciò sia stato possibile ma che cosa si intende fare da qui in avanti per rendere giustizia ai comuni risparmiosi. Nessuno dei due ha risposto, in compenso l'ex sindaco di Cassago fa una campagna forsennata per spingere i comuni a risparmiare ancora con l'illusione che così si potranno erogare migliori servizi. E il sindaco di Valsamoggia, ovviamente anche lui del PD, gli dà man forte facendosi bello per aver tagliato la rappresentanza popolare, che poi è ancora l'unico vero freno agli appetiti politici, dell'80 per cento. Davvero complimenti per l'alto senso democratico. Noi restiamo convinti che al di là di qualche caso come i due Verderio e forse anche La Valletta - ma qui al di là delle belle parole del redivivo Marco Panzeri abbiamo ancora dubbi - l'ipotesi di fusione debba essere contrastata in tutti i modi. Figuriamoci se si può credere all'on.Fabbri quando salmodia che i comuni fusi non perdono la loro identità. Forse che Valsamoggia ha oggi cinque santi patroni? Cinque feste del paese? Se uno aveva la tradizione dell'asparago e l'altro del carciofo che faranno per non perderle, le feste di frazione? Quanti anni basteranno per cancellare riti secolari? Una generazione forse. Forse anche meno. Questo PD fa oggettivamente paura nella sua furia di centralizzare il potere massacrando le province, togliendo competenze alle regioni e chiudendo forzatamente non meno di cinquemila comuni su ottomila. Per questo nei forum elettorali chiederemo - e lo diciamo sin d'ora - come prima domanda ai candidati sindaco che cosa intendono fare in materia di fusioni. Che i cittadini sappiano subito se alla fine della consigliatura Barzanò piuttosto che Brivio, Olgiate, Cernusco, Montevecchia, Sirtori, Santa Maria hoè, Viganò, Nibionno esisteranno ancora oppure saranno cancellati nel corso dei cinque anni.
Claudio Brambilla
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