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Scritto Venerdì 29 aprile 2016 alle 22:32

Molteno: 'Konig' annuncia un piano aziendale che prevede il trasferimento della produzione. 106 esuberi su 130 lavoratori


Una ristrutturazione aziendale con effetti occupazionali drastici, quella annunciata per il sito produttivo della Konig Spa, azienda che a Molteno si occupa della produzione di catene da neve per i veicoli e che quest'anno avrebbe festeggiato i 50 anni di attività.
Nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 29 aprile, le organizzazioni sindacali e la rappresentanza sindacale unitaria si sono incontrate presso Confindustria con la direzione dell'azienda, recentemente acquisita dal gruppo austriaco Pewag.
Secondo quanto riferisce la nota a firma delle tre sigle sindacali che stanno seguendo la vicenda, Fim, Fiom e Uil di Lecco, trasmessa a seguito dell'incontro, il piano di riorganizzazione del sito produttivo prevederebbe un esubero di 106 dipendenti, su una forza lavoro che oggi si avvale di 130 persone. Praticamente la quasi totalità dei lavoratori.
Il piano gruppo austriaco, che da settembre aveva rilevato l'azienda dalla svedese Thule annunciando un piano di rilancio, sarebbe infatti quello di cessare la produzione del sito moltenese per lasciare spazio solo a un presidio commerciale e logistico.
I rappresentanti sindacali Giovanni Gianola, Luigi Panzeri ed Enrico Azzaro, dopo aver incontrato i dipendenti, sono decisi a fare valere le proprie ragioni attraverso tutti i canali istituzionali e sindacali.

Di seguito il comunicato diffuso dalle sigle sindacali:
Nel pomeriggio di oggi presso la sede di Confindustria si sono incontrate le OO.SS e RSU e la direzione Konig Spa di Molteno. L'incontro ha purtroppo confermato le insistenti voci che da settimane circolavano nello stabilimento a riguardo dell'imminente un piano di ristrutturazione dell'azienda.

La Konig ha illustrato il piano di riorganizzazione del sito produttivo di Molteno che nei fatti si configura come un vero e proprio smantellamento. A fronte di un organico attuale di 130 dipendenti, il nuovo piano prevede un esubero di 106 dipendenti, prevedendo la cessazione della produzione, mantenendo solo un presidio commerciale e logistico.

L'intenzione della nuova proprietà, il gruppo austriaco Pewag, che dallo scorso settembre ha rilevato l'azienda dalla svedese Thule, contraddice nei fatti quanto affermato nelle settimane successive all'operazione di acquisizione, di un rilancio delle attività produttive e di una migliore sinergia con la multinazionale permettendo un vero rilancio della storica azienda nata nel 1966 per la produzione di catene da neve.

Il piano presentato oggi è di fatto uno svuotamento della capacità produttiva con conseguenze per noi inaccettabili sul piano sociale, con oltre 100 licenziamenti con ricadute pesantissime sulle famiglie, oltre alla mancanza assoluta di rispetto verso il tessuto produttivo territoriale, che per alcune aziende di dimensione multinazionale appare solo come terreno di conquista di storici marchi. Il tutto aggravato da una legislazione in materia di ammortizzatori sociali che dopo le riforme del jobs act, entrate in vigore a settembre, cancella di fatto la possibilità di utilizzare strumenti difensivi che permettevano nei fatti di poter governare i processi di ristrutturazione; a questo aggiungiamo la mancanza di politiche attive di ricollocazione sbandierate sulla carta ma non praticate nella realtà.

Nel pomeriggio abbiamo incontrato in assemblea i dipendenti della Konig e con loro abbiamo condiviso la necessità di respingere con forza quanto presentato dall'azienda e di attivare tutti i canali istituzionali e sindacali per contrastare questa azione distruttiva.

Fim Fiom Uilm Lecco, 29 aprile 2016
G. Gianola - L. Panzeri - E. Azzaro


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