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Scritto Lunedì 16 maggio 2016 alle 15:13

Casatenovo: amianto e i nuovi accordi con privati -Regione i temi dibattuti sul centro

È stato trattato anche il tema del nuovo centro di Casatenovo durante l'assemblea di frazione dedicata al ''capoluogo''.
"Sto lavorando su questo progetto con il vicesindaco e assessore all'urbanistica Marta Comi", ha spiegato il sindaco Galbiati. "È un decennio difficile per la situazione economica ed il mercato immobiliare e da qui sono derivati i ritardi. In questo contesto l'accordo di programma dovrebbe avere maggiori elementi di flessibilità per consentire, dove possibile, di individuare lotti funzionali, autonomi, da sviluppare in tempi diversi e dare il via all'intervento".

Un'immagine dell'assemblea di capoluogo

Dopo gli incontri con Regione Lombardia di inizio anno, l'amministrazione casatese ha sviluppato un confronto con le tre proprietà che si è concluso alla fine di aprile. "Lunedì ho inviato una richiesta di incontro al presidente Maroni, all'assessore Beccalossi e al sottosegretario Nava che ci stanno seguendo. Vorrei proporre un documento integrativo all'accordo di programma: quest'ultimo mantiene l'impianto generale che abbiamo già maturato come comunità. In più, il documento dovrebbe individuare una maggiore flessibilità per le proprietà in termini di presentazione di piani attuativi che possono essere anche differenziati" ha aggiunto il primo cittadino.
Mantenute le funzioni principali dell'accordo di programma, si cerca quindi una strada che permetta ai privati di presentare piani differenti e di dare inizio all'eventuale demolizione e costruzione in tempi diversi.

Da sinistra l'assessore Marta Comi e il consigliere Loana Trevisol (M5S)

Secondo Galbiati, l'obiettivo di mandato è aprire una nuova prospettiva per arrivare ad avere un percorso di consiglio comunale -di confronto e di apertura- che definisca anche le garanzie economiche finanziarie. Il mandato del consiglio comunale è inoltre richiesto per ogni passo del progetto.
Per quanto riguarda le tempistiche, l'intenzione è quella di arrivare ad un documento integrativo entro l'estate con un cronoprogramma successivo da discutere in consiglio comunale. "Se le proprietà sottoscrivono il documento integrativo entro l'estate, avrebbero quindi tre o quattro mesi per portare il piano attuativo in consiglio comunale. Chiederò al consiglio di discutere i piani attuativi definendo il passaggio successivo e vincolando le delibere del consiglio a una tempistica certa, pena la decadenza del piano. Entro l'estate vorrei quindi discutere il documento per l'accordo di programma in cui si definiscono tempistiche strette per il piano attuativo".
Numerose le domande e le richieste di chiarimenti da parte del pubblico presente in sala consiliare, "preoccupato" anche per il tema dell'amianto e dell'inquinamento del suolo.

Il sindaco Filippo Galbiati

"Per quest'ultimo tema, ci sono dati definitivi dell'ARPA per l'area Vismara - Ferrarini. Dopo carotaggi e analisi del suolo, non sono emersi elementi di allarme: non ci son elementi volatili, che preoccupano in caso di demolizione, ma solo alcuni elementi di metalli, suggestivi delle terre di riporto usate ai tempi, comunque non allarmanti. Sulla zona Vister, in questi mesi si sta procedendo al disegno di campionamenti" ha proseguito il sindaco.
La bonifica dell'amianto, condotta dall'ATS (ex ASL), è stata effettuata in ambienti e impianti. Diverso il tema delle coperture, illustrato dall'assessore e vicesindaco Comi. "Buona parte dell'amianto è stato bonificato. Buona parte, tra cui le coperture, non ancora. Secondo la valutazione della ASL, non c'è pericolosità per la salute: sono state messe in sicurezza e senza pericolo di dispersione. Inoltre, sempre secondo il parere dell'ASL, è meglio lasciare la copertura piuttosto che scoperchiare il capannone. Queste operazioni di bonifica e smaltimento sono state quindi sottoposte dall'ASL al momento della demolizione".
Come precisato dall'assessore Pirovano inoltre, sugli edifici pubblici resta solo una piccola quantità di amianto, comunque già verificata e non pericolosa, sulla copertura della palestra di via Volta, che verrà rimossa prossimamente.


Un tema, quello del centro, particolarmente sentito anche dalle minoranze. "La Vismara è veramente un grande problema, ormai da anni", le parole del capogruppo pentastellato Loana Trevisol. "A nome di tutta la minoranza, potrei dire che siamo delusi. Abbiamo promosso due commissioni con le proprietà, oltre ad una raccolta firme. I cittadini sono veramente stanchi e noi siamo delusi perché ci aspettavamo che l'amministrazione facesse la voce grossa per smuovere le proprietà ma stiamo ancora aspettando. Ennesimo tentativo è una mozione che presenteremo in consiglio comunale, per chiedere al sindaco di emettere un'ordinanza per la rimozione dell'amianto: sarebbe un segnale che i lavori stanno iniziando. Ho la sensazione che avremo una risposta negativa ma faccio appello anche a voi cittadini. Spingiamo sul campo sportivo perché siamo fermi da molto ma anche qui è la stessa situazione".


"L'approccio semplicistico non mi piace", la replica di Galbiati. "Il centro sportivo è un'area pubblica, qui si parla invece di area privata e la lettura di questo intervento va oltre. La Vismara ha avuto un ruolo importante nel paese. Il momento storico è difficile e l'investimento iniziale è nell'ordine di decine di milioni di euro: tutto è comandato dal mercato, non dal comune. L'atteggiamento responsabile è fare passi decisi, come stiamo facendo con la Regione, ma nessuno ha la bacchetta magica", ha concluso.
Laura Vergani
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