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Scritto Venerdì 27 maggio 2016 alle 18:55

Accoglienza immigrati, urbanistica, cultura e viabilità al centro dei quesiti del pubblico

Il confronto pubblico proposto da Casateonline nella serata di giovedì 26 maggio ha favorito anche la partecipazione popolare, con uno spazio riservato alle domande dei presenti al termine del dibattito. Differenti le questioni sollevate, a partire da quella un po' più "calda" sui migranti, a quelle sulle attività culturali, sull'apertura ai cittadini, sui piani Beretta e Longoni e sulla viabilità nella frazione di San Feriolo.


Ben distinte le posizioni dei candidati sulla questione dell'accoglienza. "Non diremo no a nessuno" ha esordito Giancarlo Aldeghi, candidato per Impegno Civico, mostrando segnali di apertura al progetto di accoglienza diffusa messo in atto in Provincia di Lecco che prevede l'accoglienza di un massimo del 3% della popolazione. "Il progetto di inserimento delle persone con status di profugo prevede di trovare un appartamento dove collocarle e creare intorno una rete coinvolgendo comuni e parrocchie, come avviene già nel territorio di Besana".
Opposta l'idea della candidata con il simbolo della Lega Nord. "Occorre distinguere tra l'immigrazione di qualità con le persone che ci sono sul nostro territorio che lavorano, pagano le tasse e rispettano le regole e quelli che arrivano e non conosciamo perché non abbiamo né impronte digitali né foto segnaletiche. Se sarò sindaco, mi unirò agli altri sindaci leghisti del lecchese che si oppongono all'arrivo in massa di queste persone se dietro non c'è programma".

Sul tema delle proposte culturali, Ferrario ha risposto. "Avremo iniziative nostre, come la notte bianca d'inverno e la notte rosa d'estate. L'obiettivo è fare manifestazioni con tutte le associazioni culturali e sportive basandoci sulla creatività dei cittadini". Per Aldeghi, la rassegna "Appetiti" che si concluderà la prossima settimana è un "esempio di come si possano fare belle cose spendendo poco (è costata al Comune circa 2mila euro). Siamo stati capaci di mettere le basi per cui le associazioni del paese si sentono libere e invogliate a proporre iniziative, tanto che in estate ci sono eventi ogni fine settimana".

Un cittadino, partendo dallo slogan "sarò un sindaco di tutti" citato in ogni campagna elettorale, ha chiesto quanto corrisponde realmente all'apertura verso i cittadini. "Il fatto di essere sindaco di tutti l'ho dimostrato nei fatti" ha esordito l'uscente Aldeghi. "Fin dal primo giorno cercato di avvicinare il Comune alle gente. Sono in Municipio quotidianamente e ascolto sempre tutti i cittadini. Abbiamo inventato lo sportello del cittadino che in questi ha ricevuto 400 segnalazioni di vario tipo, quasi tutte risolte".
Per Claudia Ferrario invece, "il sindaco di tutti non è uno slogan, ma un dovere. Io lo sarò a tempo pieno: sono casalinga e posso garantire alla cittadinanza il mio impegno. Lavorare per il comune è un dovere per il sindaco che non deve prendere con leggerezza quest'impegno. Sono decisa e determinata: il cittadino e i bisogni della gente saranno la mia priorità".

Giancarlo Aldeghi

Nel dibattito è stata sollevata anche la questione della cosiddetta ''teoria gender'', di cui si era discusso anche in consiglio comunale a seguito di una mozione presentata dalla Lega Nord. Se Giancarlo Aldeghi ha definito la questione una sorta di ''strumentalizzazione'' politica, per la Ferrario si tratta di una minaccia pericolosa alla quale guardare con molta attenzione.
Un accenno poi, a un paio di questioni urbanistiche, in particolare il piano Beretta e il piano Longoni, su richiesta di delucidazioni da parte del pubblico.
"Il Piano Beretta è chiuso: è una storia che fa parte del passato. Sul Piano Longoni bisognerà attendere la decisione dell'imprenditore. Mi piacerebbe vedere la costruzione perché segno di un'economia che riparte" ha commentato Ferrario.


Anche Giancarlo Aldeghi ovviamente è intervenuto sul punto, fornendo una risposta in qualità di sindaco che da cinque anni sta seguendo il percorso dei due progetti. "Il Piano Longoni è fermo nella realizzazione perché non si trovano finanziatori interessati a sviluppare il piano, mentre il piano Beretta è stato ritenuto chiuso. La convenzione va in scadenza giugno e la proprietà non è più interessata a procedere nella progettazione. Resterà solo una previsione sul Pgt con la medesima destinazione".

Claudia Ferrario

Un cittadino ha infine chiesto ai candidati di esprimersi sulla viabilità in frazione San Feriolo: quello che è stato realizzato e le eventuali intenzioni per il futuro.
"Abbiamo fatto una consultazione con i cittadini a cui abbiamo sottoposto tre soluzioni diverse, tutte valide. La scelta è stata quella di accettare il parere delle persone, cercando di sistemare l'incrocio pericoloso. Ora non resta che attendere l'ambito di trasformazione della proprietà Bartesaghi, previsto nel PGT. A San Feriolo c'è un problema anche in via Risorgimento, a cui abbiamo cercato di rimediare per ora con qualche intervento preliminare" ha risposto Aldeghi.
"E' un problema che ci portiamo dietro da anni" ha replicato Ferrario. "Impegno civico ne ha fatto il suo cavallo di battaglia, ma nulla sembra essere cambiato. Secondo me la viabilità va progettata nuovamente e riqualificata".

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